Larissa Iapichino: "Gli Europei di Roma occasione unica. Quest'estate darò tutta me stessa"

Video Ultimo capitolo dell’emozionante viaggio di "Zeta", la nuova serie originale di Red Bull che inquadra la Generazione Zeta attraverso sogni e paure di 5 campioni dello sport italiano. La protagonista di questa puntata è Larissa Iapichino, fuoriclasse del salto in lungo, presente e futuro della nostra Nazionale. Figlia di Fiona May, indimenticata protagonista nella sua disciplina, e di Gianni Iapichino, astista di livello internazionale, Larissa ha inevitabilmente subìto la pressione di essere "figlia di". "Pian piano sto costruendo la mia strada: staccarsi dai genitori e prendere il volo da sola. Questo percorso è fatto di tante batoste, di tante gioie, però è proprio bello perché è così, deve essere una montagna russa, sennò sarebbe noioso". Prima di Larissa, "ZETA" si è occupata del tennista Matteo Berrettini, di Alessandra Chillemi, campionessa italiana di breaking, del surfista Leonardo Fioravanti e di Alessandro Mazzara, giovane e talentuoso skater romano. Cinque ragazzi, uno a settimana per cinque settimane, con le loro storie, i loro obiettivi e il loro sogno da coronare la prossima estate. La puntata integrale dedicata a Larissa Iapichino è disponibile online su Red Bull e Eurosport.it da martedì 7 maggio.

Metropolis/555 - Gaza, Di Feo: "Ecco perché l'esercito isareliano è arrivato al valico di Rafah""

Video A Metropolis il focus di Gianluca Di Feo sulle ultime operazioni dell'Idf nella Striscia di Gaza: "Nella notte l'esercito è entrato nel valico di Rafah con un'operazione che hanno definito mirata. L'obiettivo è quello di eliminare gli ultimi nuclei rimasti di Hamas. Ma, mentre la diplomazia latita, non c'è un vero piano per il futuro di Gaza".   GUARDA TUTTE LE PUNTATE   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica   Segui gli aggiornamenti su Israele Segui gli aggiornamenti sull'Ucraina Iscriviti alla Newsletter Segui i Sentieri Di Guerra di Gianluca Di Feo     

Matteo Falcinelli, un nuovo video che mostra le fasi prima dell'arresto: la discussione con i poliziotti

Video In un nuovo video, pubblicato in esclusiva dal Quotidiano Nazionale, si vedono le fasi che precedono l’arresto, con Matteo Falcinelli in piedi fuori dal locale che discute con i poliziotti e in particolare chiede che gli vengano restituiti i cellulari. I poliziotti negano che li abbiano i buttafuori (ma poco dopo un addetto del locale arriverà con i cellulari e li consegna ai poliziotti) e Falcinelli insiste, chiedendo le generalità ai poliziotti. UN lieve contatto tra un poliziotto e il ragazzo è l’occasione per far decidere ai poliziotti di arrestare Falcinelli da cui segue, anche in questo video, tutto ciò che era stato già mostrato nel primo. Leggi l'articolo con gli aggiornamenti

Milano, 28 bimbi intossicati in piscina: cinque ricoverati in ospedale

Video Continua il via vai di ambulanze in via Procaccini a Milano, dove una trentina di bambini sono rimasti intossicati all’interno di una piscina.Sul posto sono giunte sino a questo momento 12 ambulanze. Impegnata anche la protezione civile con alcuni pulmini per trasportare i bambini coinvolti. I piccoli, di età compresa tra i 3 e i 5 anni, sono stati portati in un'area triage allestita da croce rossa e vigili del fuoco.

Morti sul lavoro, bare in piazza a Firenze. La mamma di Luana D'Orazio poggia una scarpa di sua figlia

Video Flash mob della Uil di protesta e sensibilizzazione sul tema dei morti sul lavoro, all'indomani dell'ennesimo in cincdente in cui sono morti 5 operai a Palermo. IN piazza sono state poste delle bare di cartone. Presente in piazza a Firenze anche Emma Marrazzo, mamma di Luana D'Orazio, la giovane morta tre anni fa mentre lavorava in un'azienda tessile in provincia di Prato. Su una delle bare allineate in piazza, Marrazzo ha voluto appoggiare una delle scarpe che indossava la figlia il giorno dell'incidente e ha ricordato sua figlia e la mancanza di protezione e sensibilità verso i rischi. "A che serve dare ai lavoratori come mia figlia le scarpe di protezione, quando poi la metti davanti a un mostro enorme come quella macchina che l'ha inghiottita? Le  protezioni sul luogo di lavoro devono essere lasciate, non tolte"