Negati i domiciliari a Ilaria Salis, l'avvocato: "Ricorreremo ma sappiamo già che sarà tutto inutile"

Video Parla l’avvocato di Ilaria Salis, Eugenio Losco: “Ricorreremo contro decisione, ma sappiamo già che è inutile” dice il legale che accusa il tribunale di lentezza: “C’è stato un impedimento tecnico e non si è potuto procedere, si poteva fare una pausa e risolvere il problema, ma non è stato fatto. A questo punto faremo di tutto per farlo procedere almeno nel modo più veloce possibile. “. La motivazione della negazione dei domiciliari è sempre la gravità dei fatti, secondo l’accusa e la legge ungherese che prevede una pena fino a 24 anni per i reati contestati a Salis: “Questo è però inaccettabile - dice Losco -  visto che non specificano i motivi per cui ci sarebbe un pericolo di fuga, dato che era stato predisposta anche la possibilità di poter trascorrere i domiciliari qui a Budapest” dice l’avvocato che però lamenta come “di fronte a questo tipo di atteggiamento del tribunale non si può fare nulla, ritenteremo, ma sarà inutile”
di Giuliano Foschini

Mondiali junior di freestyle e snowboard al via: Livigno accoglie i campioni del domani

Video Duecento atleti, quasi equamente distribuiti tra freestyle e snowboard hanno invaso pacificamente Livigno, portando con sé tutte le ambizioni future tipiche dei campioni in erba e la voglia di sognare in grande. Una vera e propria festa delle Nazioni, con l’arrivo nel Piccolo Tibet di molte squadre diverse, sia per storicità che per numero di atleti, perfettamente in linea con la cultura inclusiva e coinvolgente che caratterizza da sempre il panorama del freestyle. Dalle federazioni tradizionalmente più importanti, come il Canada, gli Stati Uniti, la Francia e la Norvegia, alle spedizioni di Paesi sportivamente emergenti, giunti nella località con gruppi ridotti ma pieni di passione, come l’Islanda, l’Ucraina o la Thailandia.26 le nazionalità rappresentate, con giovani atleti di età compresa tra i 14 e i 18 anni, che daranno vita ad un’edizione dei Mondiali Junior di freestyle e snowboard che sembra destinata a restare nell’immaginario collettivo, non soltanto per i livignaschi ma anche per i principali protagonisti in pista, alcuni dei quali, con ogni probabilità, torneranno sulle nevi del Piccolo Tibet tra meno di due anni, quando ad attenderli ci sarà l’appuntamento con la A maiuscola, quello a Cinque Cerchi, targato Milano Cortina 2026.

Roma, si apre una voragine al Quadraro: le immagini dal drone

Video Nella notte si è aperta una voragine in via Sestio Menas, in zona Quadraro, quartiere a sud-est del centro di Roma. La spaccatura ha inghiottito due auto in sosta al momento del crollo, rimosse durante l'intervento notturno dei vigili del fuoco, mentre un altro veicolo ancora parcheggiato nella stessa area è rimasto danneggiato. Le immagini dall'alto della grande buca, delimitata da una rete arancione per garantire la sicurezza dei passanti. La strada al momento risulta chiusa al traffico.

Video di Miguel Hernandez / Local Team

Libano, Meloni fa visita al contingente italiano: "La pace non si costruisce a parole"

Video "Voi non ci siete durante le feste con la famiglia, non ci siete per i vostri amici, i vostri fidanzati e fidanzate, mogli e mariti: rinunciate a tutto per garantire quella pace di cui tanti, soprattutto in questo momento, si riempiono la bocca seduti comodamente dal divano di casa loro. Perché la pace non si costruisce con i sentimenti e le buone parole, la pace è soprattutto deterrenza e impegno, sacrificio". Così la premier Giorgia Meloni in un discorso al contingente italiano in Libano.

Roberto Salis: "Il governo italiano non ha fatto bella figura, deve fare un esame di coscienza"

Video "Il governo italiano dovrebbe fare un esame di coscienza. I nostri ministri non ci hanno fatto bella figura, abbiamo fatto quello che ci aveva chiesto Nordio, che ci ha accusato di aver perso un anno a non chiedere i domiciliari in Ungheria che non erano stati chiesti per ragioni di sicurezza. E infatti stamattina il nostro avvocato italiano è stato aggredito qui da militanti neonazisti che volevano mettergli le mani addosso. Ora ci vuole il sostegno degli italiani, ci vuole la solidarietà che c'è stata dopo la prima udienza e che mi auguro aumenti ancora". Così Roberto Salis uscendo dal tribunale di Budapest, dopo che alla figlia Ilaria sono stati negati gli arresti domiciliari.