Video "Si rende conto che un senatore del suo partito si è permesso di fare una battuta omofoba su Macron? Ma cos'è un copione comico? Lei è la presidente del Consiglio e non un capocomico. Ma secondo lei il problema degli italiani è la mia pochette o l'elmetto che si è messa in testa?". Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte parlando in Aula alla Camera in dichiarazione di voto sulle risoluzioni dopo le comunicazioni della premier in vista del Consiglio Ue
L’ipotesi è commercio di sostanze alimentari nocive
Andrea siravo
Lo strappo che si consuma tra il leader del Ppe quello del Carroccio è probabilmente la pietra tombale a ipotesi di alleanze a cui già si sta lavorando in vista delle elezioni europee di inizio giugno
emanuele bonini
L’ex presidente del Senato Marcello Pera critica l’apertura di Papa Francesco («Parlano di aggiornamento del pensiero cristiano, ma a me sembra uno stravolgimento») e Procaccini difende Orbán
Serena Riformato
Nel procedimento sono indagati per omicidio colposo quattro medici
Video "Ho un dolore dentro, me l'ha cacciato come un cane che stava abbaiando". Queste le parole di Patrizia, mamma di un bimbo autistico di 11 anni che frequenta una scuola di Afragola, in provincia di Napoli. Appena qualche giorno fa, attraverso un video che le è stato fatto pervenire, ha saputo che lo scorso 7 febbraio il figlio autistico è stato allontanato dalla preside della scuola che frequenta durante un evento organizzato in palestra per la giornata contro il bullismo. Una decisione adottata perché, secondo qualcuno, probabilmente stava infastidendo i presenti. Nel video si vede l'insegnante di sostegno accompagnare fuori il ragazzo su ordine della dirigente scolastica: "Prof. per piacere prendete quel ragazzo e portatelo in classe". Patrizia, madre di due bimbi autistici, dopo avere visto le immagini si è rivolta all'associazione "La battaglia di Andrea" che ormai da anni si batte per i diritti dei diversamente abili
Video "Lui le diceva di non darmi retta, lui aveva capito che ero quella che poteva allontanare Giulia da lui e cercava di farmi fuori". Chiara Tramontano, la sorella di Giulia uccisa a coltellate dal compagno, ha parlato ai giornalisti fuori dall'aula del processo nei confronti di Impagnatiello. Chiara Tramontano ha raccontato di come l'uomo si comportasse prima dell'omicidio. "Giulia era sottoposta a una continua vessazione - ha aggiunto - lui tornava sui suoi passi, cambiava versione, nascondeva indizi, rivalutava versioni già date. Per una persona che ama inizia a instillarsi il dubbio se sta vedendo quello che crede o no. Era una situazione psicologica pesante, ma volutamente creata affinché lei non confidasse neanche più nella sua stessa lucidità e fosse dipendente da quello che lui diceva". E poi ha aggiunto: "Giulia era sensibile, fiera dei suoi sforzi e dei suoi sacrifici. Era difficile per lei pensare di crescere il figlio da sola. Nei rapporti dava il 100 per cento e spesso dimenticava di proteggere se stessa".
(a cura di Rosario Di Raimondo)
Xavier Colás a La Stampa: «Ho cercato di fare il mio dovere fino alla fine chiamando le cose col proprio nome»
GIUSEPPE AGLIASTRO
Capogruppo di maggioranza con Rita Ippolito, è fondatore di una startup: «Con gli strumenti attuali va programmato il futuro di un paese da rilanciare»
franco farnè
Video Alcune ragazze del gruppo dei Giovani palestinesi di Bologna, che hanno preso parte alla manifestazione di mercoledì pomeriggio in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico, hanno parlato in teatro prima della chiusura dell'evento, sventolando una bandiera palestinese. "Bernini rappresenta un governo sempre più schierato al fianco dell'entità genocida sionista, tanto da porsi in prima linea nella missione di guerra nel mar Rosso contro gli Houthi e il popolo yemenita che eroicamente sostiene la resistenza del popolo palestinese", hanno detto, ricordando il caso di Anan Yaeesh, detenuto in Italia, che fino a pochi giorni fa rischiava l'estradizione in Israele. Yaeesh e altri, hanno sostenuto le giovani, sono "partigiani che legittimamente resistono con ogni mezzo inclusa la lotta armata contro l'occupante sionista. Diritto che peraltro è ampiamente riconosciuto dal diritto internazionale ed è giusto e doveroso che da una città medaglia d'oro della Resistenza si chieda la loro immediata liberazione". Un passaggio, questo, accompagnato da un lungo applauso in platea. Subito dopo, però, si sono levate le contestazioni per il proseguimento dell'intervento: "L'Università di Bologna e il suo rettore hanno le mani sporche di sangue, tanto che quando a novembre gli è stato chiesto di pronunciarsi per un semplice cessate il fuoco a Gaza, si sono rifiutati di farlo, adducendo un'assurda pretesa di neutralità". Quasi subito il rettore Giovanni Molari ha interrotto l'intervento. "Gli accordi si rispettano", ha detto, mentre le contestatrici replicavano: "Fuori degli studenti sono stati manganellati". Molari aveva introdotto l'intervento con un "ringraziamento a forze dell'ordine, prefetto, questore e a tutti quelli a cui spetta contemperare la manifestazione del legittimo dissenso col rispetto dell'ordine pubblico".