Corea del Sud e violenza: preoccupano le recenti aggressioni a politici

Video Preoccupazione in Corea del Sud per due recenti aggressioni da parte di cittadini a esponenti politici. Una deputata del partito al governo è stata colpita alla testa con una pietra da un adolescente, mentre poco più di un mese fa il leader dell'opposizione era stato pugnalato al collo. Bae Hyun-jin, deputata del Partito Potere al Popolo, partito di maggioranza, è stata aggredita in una strada nel ricco quartiere Gangnam della capitale Seul. Le riprese di sorveglianza fornite dall'ufficio di Bae hanno mostrato l'aggressore (un quindicenne che è stato arrestato) colpire ripetutamente alla testa la donna.
"“I sudcoreani vedono la politica non basata sul sistema, ma sulle persone" Lo affferma Shin Yul, professore di scienze politiche alla Myongji University: "La società è molto polarizzata e l’avversario può essere visto da qualcuno come nemico personale”".  La Corea del Sud ha una lunga storia di violenza politica, nonostante le dure restrizioni al possesso di armi. I leader politici di solito non sono sotto stretta protezione di sicurezza.

Flash mob per Giulio Regeni, tutti i nodi vengono al pettine

Video Da un lato una fila di pettini, dall'altro una fila di gomitoli. Tutti del colore di Giulio Regeni e del popolo che chiede verità sulla sua morte: il giallo. Una volta dato il via, filati e pettini, movimentati da un gruppo di volontari, hanno costruito un telaio al centro del piazzale dei Tigli a Fiumicello (Udine) come a voler sciogliere i nodi. È il flash mob promosso ieri sera dalla famiglia di Giulio Regeni, per sottolineare che "tutti i nodi vengono al pettine". Il riferimento è all'inizio del processo, il prossimo 20 febbraio, a carico dei quattro 007 egiziani rinviati a giudizio per la morte di Giulio. A otto anni esatti dalla scomparsa del giovane ricercatore friulano dal Cairo, dopo il flash mob con i genitori e la sorella Irene, è stato osservato un minuto di silenzio alle 19:41, la stessa ora in cui Giulio inviò il suo ultimo messaggio il 25 gennaio 2016. In piazza sono state disposte 36 fiaccole, tante quanti gli anni che avrebbe avuto oggi.

Brescia, anziano si barrica in casa dopo aver sparato: bloccato dalle forze speciali

Video Tensione nella frazione Sopraponte a Gavardo, in provincia di Brescia, dove un uomo di 74 anni in stato confusionale si è barricato in casa, da solo, dopo aver esploso alcuni colpi di fucile regolarmente detenuto. Sul posto, oltre ai carabinieri, si sono recate le forze speciali e un negoziatore del Comando provinciale di Brescia. Le strade che portano alla casa dell'uomo sono state chiuse al traffico per evitare che chiunque potesse avvicinarsi. Il 74enne è stato poi bloccato e immobilizzato. La svolta è arrivata con un blitz delle forze speciali. Dopo una trattativa che si è protratta per tutta la notte, il negoziatore del Comando provinciale di Brescia, all'alba, ha convinto l'uomo ad aprire la porta per avere un contatto più ravvicinato. All'apertura della porta, i militari delle Api (aliquote di primo intervento) di Brescia, lo hanno bloccato e immobilizzato. I carabinieri hanno trovato e sequestrato le armi e le munizioni che l'uomo deteneva legalmente