Video "Io ho paura solo della pensione. FInché posso essere in battaglia ci voglio stare. E se quella battaglia è nuova ancora meglio". Il nuovo ct della nazionale femminile di pallavolo Julio Velasco risponde così a una domanda sulle sue sensazioni per il nuovo incarico, durante la conferenza stampa di presentazione a Milano. "Nella sua biografia Rita Levi Montalcini ha scritto che - ha spiegato - il cervello è l'organo che invecchia per ultimo. Ma alla condizione che sia allenato. E come ci si allena? Facendo cose nuove. Allenare questa squadra terrà fresco il mio cervello". Significativa la reazione al tentativo di una domanda sulla situazione politica in Argentina, dove è stato eletto il trumpiano Milei: "Mi faccia avere una giornata felice - ha interrotto il giornalista un divertito Velasco - ma non mi faccia quella domanda. Stavo cominciando ora ad essere felice, ma se lei mi porta lì..".
Di Andrea Lattanzi
L’episodio a Erba. Ferito anche un uomo di 47 anni che ha cercato di difendere la ragazza
Monica Serra
Video Una bambina di 2 anni, tra i 43 naufraghi recuperati dalle motovedette della Capitaneria a Capo Ponente di Lampedusa, è morta sull'unità di soccorso. La piccola è spirata mentre la motovedetta la stava portando, assieme agli altri superstiti, verso il porto. Si trovano invece al poliambulatorio dell'isola i due giovanissimi salvati dai pescatori, padre e figlio. Sempre nella giornata del 20 novembre sono stati 576 i migranti, originari di Egitto, Siria, Iraq, Marocco, Pakistan e Bangladesh, sbarcati a Lampedusa dopo che il peschereccio sul quale viaggiavano è stato agganciato e scortato fino al molo commerciale. A soccorrere il gruppo sono state le motovedette della guardia costiera e della guardia di finanza. La carretta, secondo quanto riferito dagli stessi migranti, è salpata alle ore 22 di domenica da Zuara in Libia
Contro le ultime varianti sono stati immunizzati fino ad oggi 700mila italiani su una platea ai quali l’antidoto è raccomandato di circa 20 milioni
Paolo Russo
Video "In occasione della giornata dedicata all'eliminazione della violenza sulle donne, oggi inauguriamo una panchina rossa con Fare X Bene e Catrice. Ma la lotta va portata avanti ogni giorno dell'anno. Per Giulia Cecchettin oggi nelle scuole secondo me avrebbe avuto piu' senso fare un minuto di baccano perche' e' ora di farci sentire per davvero. Certo, anche il minuto di silenzio ha il suo perche'. L'importante e' ricordare Giulia, come tutte le altre donne. Occorre veramente che le istituzioni trovino una soluzione per questa piaga sociale che vede la mattanza delle donne". Cosi' Valentina Pitzalis, vittima e testimone di violenza, nel Giardino antistante il Liceo Vittorini in via Donati. Nel suo discorso rivolto ai ragazzi del Liceo Vittorini, Valentina ha affermato: "Speriamo che queste panchine rosse non debbano piu' essere inaugurate. Vorremmo delle panchine bianche come segno di pace perche' vorrebbe dire che non esiste piu' la violenza di genere, e' un'utopia ma noi ci vogliamo credere".
Bruxelles: «Non pienamente in linea» con le richieste di politiche prudenti. Governo invitato a «tenersi pronto a prendere le misure necessarie»
Emanuele Bonini
In Europa ben 10 nazioni su 25 sviluppano programmi di educazione affettiva e sessuale integrata negli insegnamenti scolastici. L’Italia non è tra questi. Ecco quali sono i benefici di chi la pratica
skuola.net
Sotto accusa edifici vecchi e carenza di manutenzione. Per la Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole torna al centro della discussione lo stato di salute dei nostri istituti: 24 casi registrati da settembre a oggi
skuola.net
Nelle comunicazioni alla Camera il ministro degli Esteri presenta in un unico discorso due modelli tra loro incompatibili
FRANCESCO GRIGNETTI
Video In Argentina, Javier Milei è stato eletto il nuovo presidente. Ad agosto Milei delineava il suo piano per rivoluzionare l'organizzazione dello Stato, annunciando l'eliminazione di vari ministeri, tra cui Lavoro, Ambiente, Turismo, Cultura e il ministero delle Donne, di Genere e delle Diversità con un tocco di ironia. Dopo queste presidenziali l’Argentina si conferma il laboratorio per antonomasia della formula politica populista, in un continente che ne ha sfornate a getto continuo. E nello scontro elettorale fra il populismo più autenticamente “doc” e domestico (l’ennesima declinazione del peronismo incarnata da Sergio Massa) e quello inedito per le consuetudini nazionali – e configurabile come un prodotto di esportazione americana – ha vinto nettamente il secondo. L’istrionico e assai sopra le righe economista ultraliberista, soprannominato non per caso «El loco», impersona difatti anch’egli uno dei multiformi volti del populismo.