Metropolis/451 - Gaza, Di Feo: "Scambio di ostaggi si avvicina. Ma chi sarà il garante della tregua?"

Video A Metropolis l'analisi di Gianluca Di Feo sulle trattative per la liberazione degli ostaggi tra Israele e Hamas: "La mediazione tra Stati Uniti e Qatar potrebbe sbloccare finalmente lo stallo sugli ostaggi. Si lavora anche sulla costruzione di un primo ospedale da campo a Gaza e su una tregua di quattro giorni. Ma resta una incognita: quanto è difficile rispettare una tregua in questo caso?".   GUARDA TUTTE LE PUNTATE   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video su Repubblica   Segui gli aggiornamenti su Israele Segui gli aggiornamenti sull'Ucraina Iscriviti alla Newsletter Segui i Sentieri Di Guerra di Gianluca Di Feo

I quartieri di Napoli per l'intelligenza artificiale

Video Il trend social del momento si fa virale. E dopo Pompei, invade anche Napoli. In poche ore, 27 immagini ottengono migliaia di condivisioni: rappresentano i quartieri della città, ricreati dall’Intelligenza artificiale per un fantomatico set Pixar. Naturalmente sono elaborazioni virtuali e di fantasia, non necessariamente affini alla realtà quanto all’evocazione di un luogo.  L’idea è del tiktoker Daniele Vergone, che pubblica le immagini sul suo profilo personale. Il risultato è efficace e strappa qualche sorriso.    “L’ho fatto per gioco – spiega – sono andato sulla pagina del motore Bing Image Creator di Microsoft e ho scritto nei dettagli, tutto in inglese, gli aspetti da generare per ogni quartiere”. A volte i nomi sono sbagliati per un errore di elaborazione dell’Ia. Ecco quindi Forcella, col maxi murale di San Gennaro, che diventa un ragazzino nel tipico stile Pixar, o Posillipo, ritratta come Positano. Evocativa Scampia, dove sul degrado e i rifiuti si erge una collina di palazzoni muniti di gigantesche “Vele”.   Agnano è ai piedi di un Vesuvio attivo, con un gigantesco ippodromo che richiama il Circo Massimo a Roma. Una delle più riuscite è invece l’immagine “’Ncopp ‘e 13 disces”, ossia le rampe di Sant’Antonio, con un panorama cartoonato del golfo.    E se Chiaia sembra uscita da un’immagine idealizzata pre Risanamento, con tanto di spiaggia, il Centro Direzionale richiama il quartier generale della Tyrell Corporation di Los Angeles in “Blade Runner”, ma di giorno.   Citazione d’onore per “Peppe Sprizz”, uno dei bar simbolo della movida di Piazza Bellini e Fuorigrotta, un’oasi (troppo) verde con tanto di stadio. I commenti e le condivisioni sono migliaia. L’esperimento diverte e affascina, con tutte le lacune dell’Ia. Immancabili i “criticoni”, che contestano l’infedeltà delle ricostruzioni, molto probabilmente voluta. di paolo de luca

Anziani intrappolati in una casa di riposo abusiva: tra resti di cibo e medicine scadute

Video In un albergo dismesso a Gallico, Reggio Calabria, era stata allestita una vera e propria casa di riposo senza alcuna autorizzazione. La struttura ospitava oltre trenta anziani, incapaci di provvedere a loro stessi, in una situazione di degrado, abbandono e incuria. Gravissime le condizioni igienico sanitarie, con resti di feci e urina per terra e sui letti, pannoloni sporchi, resti di cibo e stoviglie usate. Nel locale cucina sono state trovate carne e uova in cattivo stato di conservazione, mentre nell'infermeria molti dei farmaci risultavano scaduti. A completare una situazione già surreale il fatto che l'intera struttura fosse alimentata con un allaccio abusivo diretto alla rete elettrica pubblica. I parenti degli anziani erano obbligati a preavvisare i gestori delle loro visite E gli incontri dovevano avvenire nella vecchia hall dell'albergo, con il divieto di accedere nelle camere. I gestori avevano inoltre ridotto all'osso il personale, sia sanitario che delle pulizie, abbandonando di fatto gli anziani. Molti ospiti erano affetti da scabbia, particolare che cercavano di celare vestendo le vittime con abiti a maniche lunghe.  I Carabinieri del Nas di Reggio Calabria hanno messo agli arresti domiciliari i due coniugi, gestori della casa di riposo abusiva, che non erano nuovi a questa tipologia di reati.

"Facciamo rumore per Giulia Cecchettin" La protesta nelle scuole di Roma

Video Applausi, fischi, mani che battono sulle porte: l’obiettivo è fare rumore. Al Morgagni, al Righi, al Tasso studentesse e studenti hanno reagito così al minuto di silenzio voluto dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Al Plinio, al Vespucci, al Rousseau le ragazze hanno letto in classe i nomi delle donne vittime della violenza: oltre cento solo quest’anno. (Luca Ianniello, Valentina Lupia) VAI ALL'ARTICOLO