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Il 14 novembre il secondogenito del sovrano non sarà presente ai festeggiamenti
Maria CorbiIl 14 novembre il secondogenito del sovrano non sarà presente ai festeggiamenti
Maria CorbiVideo Sibilla Barbieri ha 58 anni quando rilascia questa lunga intervista in esclusiva a Valentina Petrini. E' la fine di settembre 2023. Sibilla è una regista e sceneggiatrice, ha due figli. Dal 2013 è anche una malata oncologica. A luglio 2023 i medici le comunicano che non c’è più niente da fare e le sospendono ogni terapia. A Sibilla restano tre mesi di vita. Inizia le cure palliative. Ma quando nemmeno quelle avranno effetto sul dolore? Sibilla non vuole la sedazione profonda. Il 31 ottobre 2023 Sibilla muore, con il suicidio medicalmente assistito, in Svizzera. Al suo fianco, il figlio e l'Associazione Luca Coscioni. Nel podcast in cinque puntate 'Disobbedisco', di Valentina Petrini, su tutte le piattaforme dal 7 novembre ogni martedì, il racconto degli ultimi tre mesi di battaglia di Sibilla, perché le venisse riconosciuto in Italia, a Roma, in casa sua, il diritto al suicidio assistito. Una battaglia personale che si fa politica, per tutti coloro che si trovano in una situazione simile alla sua. Chi decide sui nostri corpi? A che serve e a chi serve lo Stato, la legge? LA VIDEOLETTERA DI SIBILLA BARBIERI ALLE ISTITUZIONI: "Quando la guarderete io sarò morta. Fermate le ingiustizie"
Collaborazione tra i medici con i colleghi del Bambin Gesù di Roma, che hanno lavorato insieme
Video Alla fine di settembre 2023, Sibilla Barbieri ha affidato a Valentina Petrini questa video lettera rivolta alle più alte cariche dello Stato, da rendere pubblica dopo la sua morte. Un testamento politico. Una sfida alle istituzioni che ancora latitano sul fine vita. A Roma, a Sibilla è stato negato il diritto di accedere al suicidio assistito e di morire in casa sua, tra i suoi affetti. Così lei, malata oncologica terminale, ha deciso di andare in Svizzera. "Io me lo sono potut0 permettere, avevo i soldi necessari. Ma chi non ha la possibilità, come può vedere tutelata la propria volontà?" Sibilla Barbieri è morta con il suicidio medicalmente assistito a 58 anni, il 31 ottobre 2023, dieci anni dopo la prima diagnosi. Da luglio i medici le avevano sospeso ogni terapia. La storia della sua battaglia, personale ma soprattutto politica, è diventata un podcast: 'Disobbedisco - Il mio ultimo viaggio per la libertà', nato dalle conversazioni quotidiane con la giornalista Valentina Petrini.
Video "Questa è una discriminazione gravissima tra i malati oncologici e chi si trova anche in altre condizioni non terminali - ha detto la regista Sibilla Barbieri nell'ultimo video pubblicato online prima del viaggio -. Per questo ho deciso liberamente di ottenere aiuto andando in Svizzera perché possiedo i 10mila euro necessari e posso ancora andarci fisicamente. Ma tutte le altre persone condannate a morire da una malattia che non possono perché non hanno i mezzi, perché sono sole o non hanno le informazioni, come fanno? Questa è un'altra grave discriminazione a cui lo Stato deve porre rimedio". La regista e attrice, che era anche consigliera dell'associazione, aveva deciso di intraprendere il viaggio all'estero in seguito al diniego della Asl romana cui apparteneva di usufruire dell'aiuto medico alla morte volontaria. A metà settembre, ricorda l'associazione Coscioni, la struttura sanitaria aveva comunicato la propria decisione, spiegando che la donna non possedeva i quattro requisiti previsti dalla sentenza Cappato\Dj Fabo della Corte costituzionale per poter accedere legalmente alla morte volontaria assistita. In particolare la commissione medica ha ritenuto che alla donna mancasse il requisito della dipendenza da trattamento di sostegno vitale.
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Video Un conduttore radiofonico filippino è stato ucciso a colpi di pistola mentre era in diretta video su Facebook. Secondo quanto riporta l'agenzia AP, un uomo armato è riuscito a entrare negli studi della radio locale della città di Calamba, nella provincia occidentale di Misamis. Ha sparato due volte al giornalista Juan Jumalon che stava trasmettendo in diretta ed era collegato anche in video su Facebook. Dopo avere strappato dal collo della vittima una collanina d'oro, il suo assassino è fuggito con un complice che lo attendeva fuori in moto. Ora sono in corso le indagini della polizia per identificare l'omicida e capire il movente. La registrazione del delitto mostra Jumalon, 57 anni che guarda qualcosa fuori dalla telecamera prima di accasciarsi in seguito a due colpi di arma da fuoco. Il presidente Ferdinand Marcos Jr. ha condannato fermamente la sparatoria e ha affermato di aver ordinato alla polizia nazionale di rintracciare, arrestare e perseguire gli assassini. "Gli attacchi ai giornalisti non saranno tollerati nella nostra democrazia e coloro che minacciano la libertà di stampa dovranno affrontare tutte le conseguenze delle loro azioni", ha affermato Marcos in una nota.
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