Mestre, il comandante dei vigili del fuoco: "L'estrazione delle persone dal pullman è stata complicata"

Video "L'estrazione delle persone è stata complicata". A dirlo è il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Mauro Luongo, mentre le bare con all'interno le salme dell'incidente del pullman avvenuto a Mestre man mano venivano portate via a bordo di alcuni furgoni della Protezione civile. L'ARTICOLO Mestre, autobus precipitato: 21 morti e 15 feriti

Incidente Mestre, le urla del passante: "Dove sono i pompieri? Ci sono cinquata dentro che stanno morendo"

Video Un pullman con numerose persone a bordo è precipitato questa sera intorno alle 20 da un tratto sopraelevato di via dell'Elettricità, a Mestre, in prossimità del cavalcavia Vempa, finendo dopo un volo di 10 metri sul sedime ferroviario che scorre a fianco della strada. Il bus sarebbe precipitato sul cavalcavia della bretella che da Mestre porta verso Marghera e l’autostrada A4. Nel primo tratto in discesa il pullman, per cause da accertare, ha sfondato il parapetto, è caduto giù finendo tra un magazzino e i binari della stazione di Mestre, incendiandosi. In questo video amatoriale un uomo corre disperatamente verso i rottami dell'autobus chiedendo l'arrivo dei soccorsi

Migranti, quattro nuovi sbarchi nella notte a Lampedusa

Video Sono 254 i migranti sbarcati, durante la notte, a Lampedusa. Tre i natanti - con a bordo 59, 43 e 54 persone - agganciati dalle motovedette della guardia di finanza, mentre i carabinieri hanno rintracciato a Cala Maluk 98 egiziani, marocchini, siriani e sudanesi che hanno riferito di essere salpati da Zwara in Libia. Stesso porto di partenza anche per 59 bengalesi ed egiziani e 54 siriani ed egiziani mentre 43 tunisini hanno raccontato invece d'essere partiti, con un gommone di 6 metri, da Mahdia, pagando 700 dinari tunisini, circa 210 euro. I 4 gruppi di migranti sono stati portati all'hotspot di contrada Imbriacola dove poco dopo la mezzanotte si è arrivati a 549 ospiti.

Non è in atto alcuno scontro istituzionale con la magistratura, ho solo contestato una sentenza. Giorgia Meloni stava per lasciare Torino quando i giornalisti le chiedono dei rapporti tra governo e magistratura dopo le sue critiche alla sentenza del giudice di Catania Iolanda Apostolico. la p

Dopo le rassicurazioni ai governatori locali, quelle agli eurodeputati. Il governo italiano non vuole «perdere un centesimo» dei fondi del Pnrr e «dirà no» a possibili tagli. All'indomani del percorso di collaborazione indicato alle Regioni, il ministro Raffaele Fitto