Israele, le grandi manifestazioni contro il governo invadono le autostrade di Tel Aviv

Video Scontri tra i manifestanti e la polizia a Tel Aviv durante la "giornata di resistenza" nazionale che ha visto molte proteste in tutto il paese contro la riforma della giustizia proposta dal governo. Le riprese dai droni mostrano le migliaia di persone che hanno marciato lungo le grandi arterie autostradali di Tel Aviv bloccando in particolare il tratto di Ayalon che serve le principali città della zona. La polizia a cavallo ha affrontato i manifestanti e l'autostrada è stata aperta dopo poco tempo. Manifestazioni si sono svolte anche in altre città del Paese e gli incroci principali sono stati bloccati. I manifestanti hanno anche rallentato il traffico all'aeroporto internazionale Ben Gurion del paese nel tentativo di interrompere il volo del primo ministro Benjamin Netanyahu da Tel Aviv a Roma, dove è atteso per una visita di stato.
Leggi l'intervista esclusiva "“Al popolo della protesta dico: la democrazia in Israele è solida” di Maurizio Molinari

Via Cagni, presidio per i richiedenti asilo: "Situazione figlia di un preciso disegno politico"

Video "Chiediamo all'Unhcr di intervenire in modo pubblico per chiedere alle istituzioni italiane di adeguarsi alle norme di diritto internazionale che regolano l'accesso alla protezione internazionale, in questo momento violate a Milano". Nicola Datena è uno degli avvocati dell'Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione (Asgi) che da settimane denunciano la drammatica situazione per le richieste di asilo in via Cagni a Milano. Asgi, assieme a diverse associazioni umanitarie, ha indetto un presidio in piazza San Babila per sollecitare l'Unhcr, l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, a far sentire la propria voce sulle difficoltà per i richiedenti asilo nel territorio milanese ad ottenere un appuntamento per formalizzare la loro richiesta. La situazione, ormai da settimana, ha spesso portato a tensioni notturne presso gli uffici della questura in via Cagni: "Temo che ci sia un problema politico oltreché burocratico e - ha dichiarato Jacopo Imberti del Naga - ci sia un disegno ben preciso volto ad ostacolare il diritto di asilo. Questa di via Cagni è solo l'ultima di situazioni che si protraggono da tempo. Se chi è annegato a Cutro fosse riuscito a sbarcare, magari si sarebbe ritrovato a fronteggiare la situazione di via Cagni, chissà. Milano non è un unicum in quanto a mala gestione". Di Andrea Lattanzi

Roma, al via i lavori di restauro del Teatro Valle. Gualtieri: "Tornerà a essere un grande teatro"

Video Si è svolta alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri la cerimonia di consegna delle chiavi dello storico Teatro Valle all'azienda incaricata di eseguire il restauro e il recupero dello stabile. "È un momento atteso da tempo, finalmente partono i lavori, che dureranno 18 mesi. Contiamo che all'inizio del 2025 il Valle sia pienamente operativo e con una sua programmazione", ha detto Gualtieri. All'interno del teatro è già possibile osservare un primo intervento di pulitura che dà l'idea di quello che sarà l'aspetto al termine dei lavori. "Vogliamo restituire questo gioiello alla città", ha detto l'assessore alla Cultura Miguel Gotor."Questo è uno dei teatri più antichi d'Europa, ha ospitato grandissimi personaggio come Cimarosa, Rossini, Donizetti e qui si è tenuta la prima italiana del Don Giovanni di Mozart", ha spiegato il sovrintendente capitolino ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce.
Video di Francesco Giovannetti

Il bunker con la serra di marijuana sotto la tangenziale di Milano: scoperto per l'odore che arrivava all'autogrill

Video Ad attirare l’attenzione su quello che sembrava un normale campo agricolo è stato l’odore. Quello forte e più che sospetto che si sentiva dalla tangenziale che passa sopra, dove c’è anche un autogrill. È partendo da questa segnalazione che i carabinieri di Sesto San Giovanni hanno scoperto un vero e proprio bunker con una serra di marijuana dove ne sono stati sequestrati 25 chili. Tre uomini, due zii e un nipote italiani, sono stati arrestati perché accusati di essere gestori di un’attività molto ben organizzata. Il terreno si trova sul territorio di Paderno Dugnano dove ufficialmente ha ancora sede una società edile non più attiva, riconducibile agli arrestati, che hanno raccontato ai militari, una volta scoperti, di non avere più lavori e di essersi così “riconvertiti” a ben altri affari per guadagnare. I militari durante la perquisizione sono stati insospettiti da una turca dentro l’apparente cuccia invernale del cane, rivelatasi finta, che nascondeva difatti una botola, l’accesso ai campi sotterranei. Uno spazio di centro metri quadri ben ventilato, due locali per la coltivazione delle piante, fotoelettriche, e 25 chili già confezionati. In arresto sono finiti due fratelli di 67 e 63 anni, e il nipote, figlio di un terzo fratello, di 25. Oltre alla droga i carabinieri hanno sequestrato una pistola semiautomatica, tre coltelli, cartucce e 57 mila euro in contanti.   di Ilaria Carra