Carnevale di Ivrea 2023, la zappata degli sposi alla parrocchia di San Lorenzo

Video Torna la cerimonia della zappata per piantare gli scarli, alti pali legno rivestiti di erica che vengono poi bruciati la sera del martedì grasso.  Qui nel video ecco la cerimonia alla parrocchia di San Lorenzo con gli sposi Riccardo De Zan e Martina Formia.  Alla Parrocchia di San Maurizio gli sposi erano Luca Vaglio e Annalisa De Biasio, alla parrocchia di Sant’Ulderico Claudio Sanzò e Cristina Calanni, alla parrocchia di San Salvatore Mariano Valle ed Erika Boetto, alla parrocchia di San Grato Salvatore Ciappa e Roberta Enrico. Curiosità, i Vaglio sono già stati protagonisti nei giorni scorsi perché il figlio Lorenzo è Abbà di San Salvatore. Claudio Sanzò, invece, fino al 2015 è stato il comandante della compagnia carabinieri di Ivrea. Le Zappate, la mattina del lunedì grasso, è una cerimonia molto amata. Il Generale, preceduto dagli Alfieri e dai Pifferi e tamburi, e scortato dallo Stato maggiore, accompagna una coppia di sposi dell’anno in ogni rione sul luogo dove sarà innalzato lo scarlo. Il Sostituto Gran Cancelliere, issato su di uno sgabello a forma di tamburo, dà lettura del verbale della cerimonia e gli sposi, con il piccone e la pala, danno ciascuno un colpo sul terreno nel punto destinato allo Scarlo, mentre tutti i presenti recitano in coro: As pianta ‘l pic a l’uso antic. Ovvero si pianta il palo come si faceva una volta. Video Barbara Torra, Montaggio Anna Ghezzi

Venezia, la bassa marea eccezionalele oscura il carnevale: le immagini del Canal Grande fanno impressione

Video Bassa marea eccezionale a Venezia nella giornata di domenica. Difficoltà si sono registrate lungo le rive del Canal Grande nella zona di Rialto, dove il fondale è visibile in più punti soprattutto in corrispondenza degli approdi delle gondole. Dal canale sono riemersi vari oggetti tra cui posate e piatti. Le immagini si riferiscono al Canal Grande e ad alcuni rii antistanti.

La squadra LGBT friendly che abbatte le discriminazioni: "Il calcio è l'ambiente più omofobo che ci sia"

Video La Lupi Roma è una squadra di calcio a 5 LGBT friendly, nata prima come un gruppo di amici che organizzava partite in un contesto protetto dalle discriminazioni e poi rapidamente diventata un'associazione per aprirsi al mondo. E dimostrare che anche in un ambiente spesso omofobo come il calcio c'è spazio per tutti, che il pallone non è prerogativa degli eterosessuali e che l'omosessualità non rende il giocatore meno "maschio". Oggi nella Lupi Roma ci sono anche persone etero, proprio per trasmettere un messaggio di apertura e non invece di ghettizzazione delle persone LGBT. E l'impegno della squadra si estende sia in tornei friendly che nei tanti che dilagano nella Capitale. "Lo sport è l'emblema dell'espressione della superiorità del maschile nella società. - spiega Filippo Riniolo - Il fatto che ci possano essere dei coming out rompe lo schema per cui il maschio è solo eterosessuale. Non è un caso che il calcio maschile sia lo sport che ne ha molti meno e solo di recente, come nel caso di Jakub Jankto. Invece tutti hanno diritto a giocare senza timore di essere esclusi".

di Gianvito Rutigliano