La famiglia che sta girando il mondo su un aereo monomotore da un anno: così ci sono riusciti

Video La famiglia canadese Porter sta attualmente compiendo una giro del mondo che durerà 14 mesi. Ian Porter, pilota privato da 40 anni, sua moglie Michelle, le figlie Samantha e Sydney (che sono anche pilote qualificate), e il figlio Christopher hanno iniziato il viaggio il 15 giugno 2022 da Vancouver e "stanno viaggiando praticamente ogni giorno da allora". La famiglia sta affrontando il viaggio in modo "lento", per fare conoscenza con le comunità locali, e ha già visitato circa 20 paesi, volando oltre 25.000 miglia nautiche (46.300 km). Ian spiega che volare intorno al mondo in un aereo monomotore è un sogno "che probabilmente è in mente a tutti i piloti", ma ha iniziato a prenderlo in considerazione seriamente alcuni anni fa. Ha acquistato un Gippsaero GA8 AirVan, un aereo moderno prodotto in Australia, per 500.000 dollari e che ha battezzato "Moose" (tradotto in italiano, Alce). Ian è il pilota capo, Samantha e Sydney sono i suoi co-piloti, Michelle si occupa di documenti sanitari e visti, e Christopher si occupa dell'equipaggiamento fotografico. La famiglia ha come obiettivo raccogliere 1 milione di dollari per la SOS Children's Villages durante il viaggio, una ong che opera in Canada e altri 130 paesi in giro per il mondo provvedendo a dare una casa ai bambini vulnerabili.

Ivrea, ecco gli Abbà dello Storico carnevale 2023

Video IVREA. Si è svolta la cerimonia  di consegna dello spadino ai nuovi piccoli priori che rappresenteranno le cinque parrocchie cittadine. Non si è trattato, come avveniva di solito, del “passaggio” dello spadino dai vecchi ai nuovi Abbà, perché quelli in uso fino al 2020 sono stati deposti e destinati all’archivio, sostituiti da quelli forgiati di nuovo che verranno inaugurati proprio in questo Carnevale 2023, consegnati ai bambini dal Generale Marcello Feraudo, alla presenza della Mugnaia 2020, Paola Gregorutti. I piccoli priori sono anche stati vestici con il mantello rosso che li contraddistinguerà nei momenti in cui presenzieranno senza il costume d’ordinanza e a ciascuno di loro è stato presentato l’Ufficiale d’onore che li seguirà (video di Massimo Sardo)

Orrore in Uk, con un van passa con il rosso e uccide una giovane: le parole del criminale fanno paura

Video La morte di Bethany Branson è ritornata sui tabloid del Regno Unito dopo la condanna dell’uomo che l’ha investita a Bridgwater, nella contea di Avon and Somerset, l’8 novembre 2022 e ha messo sotto choc il Regno Unito. Luke Hawkes, 28 anni, aveva attraversato un semaforo rosso dopo essere fuggito dalla scena di un altro incidente, colpendo due auto tra cui quella in cui era Bethany. La ragazza di 19 anni era morta sul posto. La polizia, in concomitanza con la sentenza di Hawkes, ha pubblicato il video dell’incidente in cui l’uomo alla guida subito dopo l’incidente aveva affermato senza nessun tipo di rimorso “spero di averli uccisi”.  L'ufficiale, che ha investigato sul caso, ha dichiarato di non aver mai visto una tale mancanza di remore da parte di un criminale. Hawkes ha ammesso di aver causato la morte per guida pericolosa e di non aver fornito un campione per effettuare un test con l’etilometro o verificare la presenza di droghe. Nelle telecamere a circuito chiuso che hanno ripreso l'incidente si vede il furgone di Hawkes sfrecciare a 96km/h - il doppio del limite consentito - e non frenare mentre attraversa l'incrocio, scontrandosi con l'auto dell'amica di Bethany. Dalla bodycam di un agente pochi minuti dopo lo scontro, Hawkes diceva: "Spero di aver ucciso qualcuno. Oh beh, sapete cosa, mi daranno tre, quattro, cinque anni. Spero di averli uccisi". Il 27 gennaio è stato condannato a 10 anni di carcere e gli è stata ritirata la patente per 12 anni. Un agente vicino alla famiglia della ragazza ha dichiarato: "Speriamo che questa sentenza esemplare per Hawkes dia alla famiglia un po' di pace dopo la devastante perdita della loro figlia, sorella, nipote, cugina e amica".

Pakistan, attacco alla moschea di Peshawar: macerie e distruzione sul luogo dell'esplosione

Video Tehreek-e-Taliban Pakistan (Ttp), i talebani pakistani, hanno rivendicato la responsabilità del sanguinoso attentato alla moschea di Peshawar, che ha causato almeno 32 morti. Lo riportano i media locali. L'attacco, che ha causato anche 147 feriti, è di gran lunga il più grave tra i gravissimi episodi di violenza che il Ttp ha condotto contro le forze di sicurezza. Al momento dell'attacco, all'interno del tempio c'erano centinaia di poliziotti per pregare. Il Tehreek-e-Taliban Pakistan, gruppo distinto dai talebani afghani ma guidato dalla stessa ideologia, ha ucciso in meno di un decennio, dopo la sua nascita nel 2007, decine di migliaia di civili pakistani e membri delle forze di sicurezza. Indebolito dal 2014 dalle intense operazioni dell'esercito pakistano, è tornato in auge rinvigorito dal ritorno al potere dei talebani in Afghanistan nell'agosto 2021, con il ritiro delle forze americane dopo due decenni di guerra. L'ARTICOLO Pakistan, attentato in una moschea: 32 morti e oltre 100 feriti