DALLA PRIMA DELL’INSERTO di MARIO TEDESCHINI LALLI Ciascuno di noi, volente o nolente, è diventato terminale di una rete di segnali. Siamo come il Pollicino della favola che lasciava briciole di pane per segnare la strada, ma a differenza di Pollicino lo facciamo il più delle volte inconsa
C’è un modo “vecchio” e un modo “nuovo” di informarsi digitalmente. Anzi un modo nuovo di “essere informati”. È quello che passa sotto il nome di anticipatory computing. Il meccanismo classico dei programmi prevede che l’utente faccia una richiesta, di solito digitando del testo, e l’appli
Il mouse ha rappresentato una prima grande rivoluzione, permettendo di accelerare con un clic le operazioni di tastiera. Con i tablet di fatto è superato.
Il wi-fi o wireless, senza filo, è un collegamento a una rete locale o a un modem che permette di restare online senza utilizzare cavi.
Tre persone possono tenere un segreto, se due di loro sono morte. » Benjamin Franklin Il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti. » Albert Einstein Una ragazza è sempre un mistero: non c'è che affidarsi al suo viso e all'ispirazione del proprio cuore. » Edmondo De Amic
Ora: La nostra analisi dei metadati indica che l’utente è sicuramente un labrador marrone. Vive con un beagle meticcio a macchie bianche e nere e sospetto che abbiano una relazione sessuale.
La prima ricetta la troviamo nel De Re coquinaria di Apicio. In un paese dalle profonde tradizioni regionali, la pasta all’uovo ha una diffusione senza confini.
La base è un impasto di acqua, farina, sale e lievito. Il resto è fantasia ma la “vera” pizza è con pomodoro e mozzarella.
ma gli industriali sfruttano ancora i bambini 1880 Esce Cuore di De Amicis Edmondo De Amicis pubblica Cuore, che suscita gran commozione per il languore e il sentimentalismo del romanzo. Fa tenerezza, ma non agli industriali tessili che impiegano migliaia di bimbi di 6-8 anni. indignato da
di ELEONORA COZZELLA «Come tenere insieme il bisogno di sfamare nove miliardi di abitanti nel 2040 e un’agricoltura e un cibo buono e pulito? Con la biodiversità. Delle specie vegetali e animali, degli habitat e degli ecosistemi». Ecco la parola chiave di Roberto Burdese, presidente di Slo