Si sono svolte nei giorni scorsi le prove finali per lassegnazione del Premio Fondazione CRT riservato ai migliori diplomati dei Conservatori statali di musica del Piemonte e Valle dAosta. Il premio, istituito dalla Fondazione e dallOrchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte, è perven
MILANO. «Lesperienza alla Olivetti è stata una parte straordinaria della mia vita. E unazienda che ho amato troppo, è stata la mia passione, la mia fortuna, ma anche la mia disgrazia». Carlo De Benedetti, presidente Cir, parla dal palco del Teatro Studio di Milano e regala alla platea
Segue da pagina I Alla vigilia della prima guerra mondiale la fabbrica contava 125 operai e poteva ormai dire di aver vinto la prima battaglia, e, se non fosse sopraggiunta la prima catastrofe dellEuropa nazionalista, avrebbe senza dubbio trovato la sua strada. Non vi farò qui la storia
«Lingegner Adriano ricorda Benito Curzio, direttore generale delle colonie marine e autore di una monografia ad esse dedicata -, prima di essere un industriale, era un illuminato umanista. Luomo era al centro delle sue attenzioni, in fabbrica, nella famiglia, nella società. Tutto in
Di quel periodo ha un ricordo vivissimo, come se cinquantanni fossero lunghi come un giorno soltanto. Basta una breve telefonata per ridestare in Furio Colombo, giornalista, oggi parlamentare, sensazioni e ricordi di ciò che la Olivetti ha rappresentato per lui. Non cè retorica nel suo
Il nonno Dino, Matteo lo descrive cosi: «Era magnifico, simpaticissmo e stare con lui, per noi piccoli, diventava sempre un grande piacere. Mi ricordo in particolare il periodo di Roma, quando ci portava al cinema. Ricordo le sue spiegazioni, i suoi racconti. E poi, quando si andava in g
Di quei pullman color panna, con la scritta 'Olivetti sulle fiancate, dalla Valchiusella ogni giorno ne scendevano una dozzina, diretti ad Ivrea, Scarmagno e San Bernardo. Tre, quelli che partivano da Rueglio, il paese più popoloso della valle. Alle 4.30 prendevano il via i pullman
Per capire la forte contrarietà delle confederazioni sindacali ad Autonomia Aziendale basta ricordare lepisodio più sgradevole messo in atto nel 1955, in occasione del rinnovo della commissione interna della Ico. Cgil, Cisl e Uil fecero di tutto per impedire la presentazione della lista
La confluenza di Autonomia Aziendale nella Uil nel 1971, non senza opposizione da parte di molti iscritti, fu necessaria quando si trattò di rinnovare i contratti di lavoro. Lo Statuto dei diritti dei lavoratori avrebbe ben presto reso inevitabile questo passo in quanto vi erano riconosc
di Pino BelloccoPiù che la storia della Omo - dove ha lavorato come progettista dal 1938 a metà degli anni 60, per poi passare alla Rtm di Vico , quella di Riccardo Gilli, 86 anni ben portati, 'freschi anche nella memoria, è la storia della Olivetti, una storia minima, personal