Gianrenzo Giaccone, 30 anni, operaio residente a Bosconero, è morto il 28 ottobre di quattro anni fa. Un proiettile di quelli utilizzati per la caccia al cinghiale era partito accidentalmente dal suo fucile mentre camminava e lo aveva ucciso recidendogli la giugulare. Luomo era andato a c
IVREA. Quasi cinquemila in Canavese. Tanti sono i cacciatori nella zona, la metà dei quali di Ivrea e delleporediese. Dallinizio della stagione venatoria e fino al 31 gennaio prossimo ogni cacciatore potrà sparare al massimo per 24 giornate.
IVREA. Unora di sciopero e assemblea ieri mattina alla Diebold, multinazionale americana leader nellautomazione bancaria. La questione, intanto, si sposta al tavolo del ministero del Lavoro. Lappuntamento - lultimo per esperire la procedura di cassa integrazione straordinaria che dovre
IVREA. E lungo lelenco delle aziende del Canavese che chiudono o se ne vanno altrove. A questo ora va ad aggiungersi la multinazionale Diebold e sulla sua intenzione di ristrutturare, con probabile ricollocazione dellattività produttiva in qualche altro luogo, interviene il capogruppo d
IVREA. Una cena natalizia di solidarietà. Così i lavoratori OliIt ricordano i due mesi di presidio nella fabbrica di Scarmagno, fallita a metà ottobre e, con i colleghi di Cms in amministrazione straordinaria, rilanciano una richiesta di soluzione per la salvaguardia del sito industriale.
Dal presidente del Circolo eporediese di An Mario Paggi riceviamo e pubblichiamo. «Vorrei segnalare un fatto che, nonostante il suo ripetersi, è troppe volte ignorato e sottaciuto dalla stampa locale. Mi riferisco a quella parte di manifestanti che sfilavano nella giornata di sciopero di
IVREA. Due arresti, due etti di cocaina sequestrata. Indagini lunghe e complesse, che da mesi tengono impegnati gli uomini del nucleo operativo dei carabinieri della compagnia di Ivrea. E successo tutto lunedì pomeriggio, quando i militari, con in mano un decreto di perquisizione firmato
IVREA. Quando i carabinieri lo hanno fermato non hanno potuto fare a meno di pensare: «Impossibile. Di nuovo lui». Lui è S. M., 37 anni, residente in un comune della bassa Valle dAosta. I carabinieri della stazione di Settimo Vittone lo hanno sorpreso laltro giorno, lungo la statale 26,
IVREA. «Non si può certo affermare che siano a buon mercato i prezzi dei loculi della grande edicola funeraria. E per di più negli ultimi mesi sono pure aumentati!». Lo asserisce un anziano signore, nipote di uno zio ancor più anziano, al quale vorrebbe procurare, dopo la morte, una sistem
IVREA. Si è iniziato qualche settimana fa con le solite polemiche di Natale: commercianti da una parte a lamentarsi, Comune dallaltra a fare quanto le ristrettezze economiche consentono per regalare alla città quellaria di festa che, si dice, predispone agli acquisti. Ora il Natale è