La presidente della Bce agli europarlamentari a Strasburgo fa il punto sull’eurozona, chiudendo la porta a imminenti tagli dei tassi. E sottolinea: “Basta parlare, bisogna realizzare i cambiamenti necessari”
Summit con il cancelliere: «Bazooka sul tavolo se Donald minaccia altri dazi»
Meloni sente Trump e lo rassicura sul Board of Peace: possibile adesione. L’ex premier e Letta invitati al ritiro di febbraio per il piano di rilancio europeo
L’istituto nasce all’interno del gruppo Banca del Fucino: finanzierà piccole e medie imprese e si concentrerà sullo sviluppo del fotovoltaico
La presidente Lagarde si dice preoccupata anche dopo l’accordo con Washington su dazi. E avverte: “Manca la neutralità, gli scambi tra nazioni sono diventati strumento di potere”
Un’analisi della Banca centrale europea rivela che l’abbattimento delle barriere burocratiche e normative porterebbe benefici per il 3,1% del Pil. L’integrazione dei servizi resta al palo, mentre i protezionismi nazionali minano la competitività del Continente
Video "Sentite io vedo che voi guardate l'orologio, quindi vi ringrazio moltissimo per l'attenzione. Grazie". L'ex premier Mario Draghi chiude così le risposte ai parlamentari durante l'audizione (durata circa due ore e mezza) davanti alle commissioni riunite Bilancio, Attività produttive e Politiche Ue della Camera e del Senato sul Rapporto sul futuro della competitività europea.
Liveblogging L’ex premier sui dazi Usa: «Avranno un forte impatto sulle imprese italiane ed europee»
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Video "A un anno di distanza, l'Europa si trova in una situazione piu' difficile. Il nostro modello di crescita sta svanendo. Le vulnerabilita' stanno aumentando. E non esiste un percorso chiaro per finanziare gli investimenti di cui abbiamo bisogno. Ci e' stato dolorosamente ricordato che l'inazione minaccia non solo la nostra competitivita', ma anche la nostra stessa sovranita'". Lo ha detto Mario Draghi alla conferenza di alto livello "A un anno dal rapporto Draghi", con Ursula von der Leyen. "I cittadini e le aziende europee apprezzano la diagnosi, le priorita' chiare e i piani d'azione. Ma esprimono anche una crescente frustrazione. Sono delusi dalla lentezza dell'Ue. Ci vedono incapaci di tenere il passo con la velocita' del cambiamento altrove. Sono pronti ad agire, ma temono che i governi non abbiano compreso la gravita' del momento. Troppo spesso si trovano scuse per questa lentezza", ha aggiunto.
Video "La nostra prosperità, già minacciata dalla bassa crescita per molti anni, si basava su un ordine delle relazioni internazionali e commerciali oggi sconvolto dalle politiche protezionistiche del nostro maggiore partner. La nostra sicurezza è oggi messa in dubbio dal cambiamento nella politica estera del nostro maggior alleato rispetto alla Russia che, con l'invasione dell'Ucraina, ha dimostrato di essere una minaccia concreta per l'Unione Europea". Così l'ex presidente della Bce e premier Mario Draghi, riferendosi agli Stati Uniti, audito martedì dalle commissioni Bilancio, Politiche Ue e Attività produttive del Senato. "Gli indirizzi della nuova amministrazione [Trump] hanno drammaticamente ridotto il tempo disponibile", ha aggiunto Draghi, che attualmente è consulente speciale della presidente della Commissione Ue.
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