Il momento in cui comunicano al leader di Hamas la morte di tre figli: la reazione di Ismail Haniyeh

Video Hazem, Amir e Mohammadd - tre figli di Ismail Haniyeh, il capo politico di Hamas - sono stati uccisi da un bombardamento israeliano sul campo profughi di al Shati, nel nord di Gaza. La notizia è stata confermata dallo stesso Haniyeh. In questo video, realizzato da un tv iraniana, il momento in cui viene comunicata a Hanieyeh - che risiede a Doha, in Qatar - la notizia della morte dei suoi tre figli. "Possa Dio avere pietà di loro", commenta. "Ora possiamo continuare", afferma poi e fa segno agli ospiti di andare avanti. In molti sui social hanno commentato la sua reazione giudicandola fredda e distaccata.

Medio Oriente, a Teheran il leader di Hamas Haniyeh incontra il ministro degli Esteri iraniano

Video Ismail Haniyeh, il capo dell'ufficio politico di Hamas, è arrivato a Teheran dove sono in programma colloqui riguardo alla guerra a Gaza con funzionari iraniani di alto livello, tra cui il ministro degli Esteri della Repubblica islamica, Hossein Amir-Abdollahian. Haniyeh – ha dichiarato Hamas su Telegram – guida "una delegazione di alto livello del movimento che avrà una serie di incontri e discussioni con la leadership iraniana sugli sviluppi politici e sul campo relativi alla guerra in corso a Gaza e a tutte le variabili collegate al dossier palestinese". LEGGI Live Israele - Hamas, le news di oggi dalla guerra

L’agonia della Cisgiordania

Dai campi profughi alla Jihad: l’infanzia dei miliziani scandita dai radi dell’Idf. Come Abu Shujaa, 26 anni, celebrato da eroe, che Israele ha eliminato. Ma tra loro c’è chi ha perso la speranza: «La lotta armata è destinata a fallire»

FRANCESCA MANNOCCHI

Leader Hamas: "Uccisione Arouri è atto terroristico. Violata sovranità Libano"

Video L'omicidio a Beirut da parte dell'"occupazione sionista" di Saleh al-Arouri e dei suoi "fratelli" è "un atto terroristico totale, una violazione della sovranità del Libano e un'espansione del cerchio della sua aggressione contro il nostro popolo e la nostra nazione". Lo ha affermato il capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, secondo cui la morte di al-Arouri "proprio come gli omicidi di Ahmed Yassin e Abdel Aziz Rantisi, non fermerà la rivoluzione palestinese". Hamas "non sarà mai sconfitto", ma anzi questi episodi "ne aumentano la forza, la solidità e la determinazione inflessibile", ha proseguito Haniyeh, ricordando che "questa è la storia della resistenza e del movimento che dopo l'assassinio dei suoi leader diventa più potente e determinato".