Presidio davanti alla Rai per Ranucci dopo l'attentato: "La scorta siamo noi". Il conduttore saluta

Video Sigfrido Ranucci si affaccia per salutare la folla raccolta in segno di solidarietà dopo l'attentato di ieri sera sotto casa sua a Pomezia. «La scorta di Ranucci siamo noi»: è lo striscione che apre il presidio davanti alla sede Rai di via Teulada, convocato da Fnsi, Usigrai e Associazione Stampa Romana dopo l’attentato di ieri sera al conduttore di Report. Decine di persone hanno risposto all’appello. Tra loro anche Giuseppe Conte, Stefano Patuanelli e Riccardo Ricciardi del M5s, Gianni Cuperlo, Marta Bonafoni, Nicola Zingaretti del Pd ed Elisabetta Piccolotti, Avs. LEGGI

Manifestazione del 15 marzo, Conte: "Ringrazio Serra ma troppe ambiguità sul riarmo"

Video "Sulla piazza del 15 ho apprezzato le parole di Michele Serra contro il riarmo, gli fa onore. Ma oggi ho assistito a un dibattito qui a Strasburgo delle istituzioni europee, anche Costa, in cui la maggioranza degli interventi era per il riarmo. Manifestare oggi vuol dire battersi contro il riarmo. I cittadini non vogliono l'ambiguita' di una piazza dove tanti porteranno le bandiere di guerra". Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, a Strasburgo.

Ucraina, Conte: "L'Europa ha fallito e ci hanno fatto credere che stavamo vincendo. Non era vero"

Video "L'Europa ha fallito completamente la strategia." Così il leader del M5S Giuseppe Conte intervistato da Fabio Fazio a "Che tempo che fa" sul NOVE: "I nostri governanti ci hanno fatto credere per tre anni che stavamo isolando la Russia e la Russia non è affatto isolata. I BRICS sono cresciuti e ha addirittura rafforzato l’interscambio con la Cina con il picco record di 240 miliardi. Ci hanno fatto credere che stava crollando l’economia russa. +4,1%, mentre noi +0,7%. Ci hanno fatto credere che stavamo vincendo militarmente e che la controffensiva stava funzionando. Non era vero. Ora siamo completamente disorientati"