Video Un controllo totale sulla vita di Giulia: è quello che Filippo Turetta voleva esercitare sulla sua ex fidanzata, secondo quanto emerge dai messaggi che lui stesso ha inviato alla sorella della studentessa, Elena, e agli amici. Alcuni frammenti sono stati trasmessi ieri sera dalla trasmissione Chi l'ha visto in onda su Rai 3. In un audio che Filippo ha inviato in una chat ad alcuni amici qualche settimana prima di uccidere Giulia lo si sente dire: "Ciao, volevo chiederti un'opinione. Ho raccolto tutti i dettagli che avevamo scritto per la caricatura sulla chat e ci stavano tutti, però c'erano tipo...un paio di cose. Non saprei come dire. Ad esempio le tisane, anzi da quello che so alla Giulia non piacciono le tisane. Anzi, da quello che so, non le beve. Proprio non le ha mai bevute quasi, anzi per lei sono acqua sporca, però qualcuno l'aveva detto. Che facciamo? Lo diciamo lo stesso da mettere nei dettagli?" Probabilmente nell’audio Filippo fa riferimento a un cartellone che in Veneto preparano gli amici del neolaureato per rendere omaggio in modo scherzoso alla sua esperienza accademica. Si tratta del cosiddetto 'papiro di laurea', un grande foglio che raccoglie in forma scritta gli episodi più divertenti e le disavventure vissute dal laureato, le sue citazioni più celebri e una serie di ringraziamenti ironici. Al centro del cartellone troneggia una caricatura dello studente che viene rappresentato in modo goliardico.
Lo specialista all’AdnKronos: «Se fosse stato approcciato da un medico specialista si sarebbero potute ridurre rabbia e ossessioni di questo ragazzo»
Video È arrivato sul sagrato della Basilica di Padova il feretro di Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta. Una bara bianca, coperta di rose bianche. Ad accoglierla i sacerdoti di Vigonovo e Saonara, luoghi che hanno visto crescere la giovane e i familiari di Giulia, papà Gino, la sorella Elena e il fratello Davide. Sui loro vestiti un fiocco rosso, simbolo della lotta alla violenza contro le donne. Fiocco che stato distribuito anche alle persone presenti nella Basilica. Migliaia le persone presenti fuori in piazza per stringersi alla famiglia di Giulia.
L’esame dei tecnici del Ris per stabilire gli ultimi istanti di vita della giovane e determinare le possibili aggravanti per Filippo Turetta
Video È arrivato sul sagrato della Basilica di Padova il feretro di Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta. Una bara bianca, coperta di rose bianche. Ad accoglierla i sacerdoti di Vigonovo e Saonara, luoghi che hanno visto crescere la giovane e i familiari di Giulia, papà Gino, la sorella Elena e il fratello Davide. Sui loro vestiti un fiocco rosso, simbolo della lotta alla violenza contro le donne. Fiocco che stato distribuito anche alle persone presenti nella Basilica. Migliaia le persone presenti fuori in piazza per stringersi alla famiglia di Giulia.
La donna, 42enne di nazionalità rumena, è stata presa a pugni e la sua testa spinta con violenza contro il muro. L’assassino l’aveva contattata su un sito di incontri
È accaduto nel giorno della ricorrenza della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, a Tombelle di Vigonovo, lo stesso Comune di Giulia Cecchettin, uccisa l’11 novembre dall'ex fidanzato, Filippo Turetta, ora in carcere
Il giovane durante gli interrogatori: “L’ho strangolata con un braccio attorno al collo”
Filippo Fiorini
Filippo in isolamento nel carcere di Verona, da lunedì l’interrogatorio. La stretta dei magistrati sulle aggravanti di premeditazione e crudeltà
monica serra
Nel carcere di Verona, durante l'interrogatorio davanti al pubblico ministero, il giovane ha ricostruito l'ultima sera insieme circa un'ora