“Volevo solo scomparire in un abbraccio”. Milano omaggia con un murale Giulia Cecchettin
In via Santa Radegonda appare l’omaggio artistico alla ragazza uccisa dall’ex fidanzato
In via Santa Radegonda appare l’omaggio artistico alla ragazza uccisa dall’ex fidanzato
Carla Gatto, 75 anni, nonna della studentessa uccisa dall'ex fidanzato, Filippo Turetta, ha scritto un libro su una giovane del Sud in fuga da una società patriarcale: «Giulia aveva iniziato a leggerlo. Ora lei è la figlia di tutti»
Video La bara di Giulia Cecchettin, la 22enne di Vigonovo uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta, è entrata nella basilica di Santa Giustina a Padova tra gli applausi di tanti presenti. Il feretro è seguito dal papà di Giulia, Gino, dalla sorella Elena, dal fratello Davide e dai familiari che indossano un fiocco rosso simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Sopra la bara rose bianche. Tra i partecipanti alle esequie le istituzioni locali, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il ministro della Giustizia Carlo Nordio.
Video Nicola Turetta, padre del giovane reo confesso dell'omicidio di Giulia Cecchettin, ha rilasciato una lunga intervista a "Chi l'ha visto?" fornendo la sua versione in merito a quanto accaduto, convinto che il figlio Filippo abbia agito di impeto. "Forse voleva farle paura - ha dichiarato Nicola Turetta - poi a lui è saltato l'embolo. Non è uno che ha ucciso a mano armata, ha ucciso il suo angelo praticamente, quella che lui amava". L'ARTICOLO Filippo Turetta, domani l'interrogatorio del pm. Il padre: “Non so cosa gli sia preso, forse gli è saltato un embolo”
Video "Filippo Turetta oggi si è avvalso della facoltà di non rispondere, ha ritenuto giusto rendere delle dichiarazioni spontanee con le quali ha confermato le ammissioni fatte alla polizia tedesca". Lo ha detto Giovanni Caruso, l'avvocato di Filippo Cecchettin, il giovane accusato dell'omicidio di Giulia Cecchettin. L'ARTICOLO Filippo Turetta si mette a piangere di fronte alla gip dicendo: “Ho ucciso la mia fidanzata”
Lui insisteva ancora per recuperare il rapporto, lei era decisa nella sua scelta. La prima aggressione nel parcheggio a Vigonovo, a meno di 200 metri da casa di lei
Liveblogging Gli ansiolitici e i libri nel carcere di Verona. Molti ancora i punti da chiarire sull’omicidio: «Ha davvero legato le mani di Giulia?». Per ora il capo d’imputazione viene giudicato «fluido»
a cura della redazioneTuretta sarà scortato dai carabinieri verso il luogo di detenzione
L’assassino della studentessa arriverà in Italia con un volo militare. Viene valutata la premeditazione
giampiero maggioL’arrestato ai poliziotti: «Volevo uccidermi, ma non ho trovato il coraggio»
Laura BerlinghieriPagina 14 di 25