Video L'uomo che ha aperto il fuoco alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington "aveva molte armi". "E' stato un evento del tutto inaspettato, ma gestito in modo incredibilmente efficace dai Servizi Segreti e dalle forze dell'ordine. Si trattava di un evento dedicato alla liberta' di parola, che avrebbe dovuto riunire i membri di entrambi i partiti con i rappresentanti della stampa. E in un certo senso ci e' riuscito, perche' ho visto una sala completamente unita, ed e' stato, per certi versi, molto bello da vedere. Un uomo ha assaltato un checkpoint di sicurezza era armato di diverse armi. E' stato neutralizzato da alcuni coraggiosissimi agenti dei Servizi Segreti, che hanno agito con grande rapidita'". Lo ha detto Donald Trump in una conferenza stampa dopo la sparatoria.
Video Donald Trump parlera' con il presidente di Taiwan William Lai, prima di prendere la decisione sulla maxi vendita di armi americane all'isola del valore di 14 miliardi di dollari. "Gli parlero'. Parlo con tutti. Abbiamo quella situazione molto ben sotto controllo. Abbiamo avuto un ottimo incontro con il presidente Xi, lavoreremo su questo, sul problema di Taiwan", ha affermato il tycoon, parlando con i media. La semplice telefonata sara' motivo di forti tensioni con la Cina che, rivendicando la sovranita' su Taipei, si oppone a qualsiasi contatto ufficiale, a maggior ragione con gli Usa, tenuti per legge a fornire i mezzi per la difesa.
Video Il capo della NATO, Mark Rutte, ha dichiarato di accogliere con favore l'annuncio del presidente Donald Trump sull'invio di 5.000 soldati statunitensi in Polonia, dopo che un precedente dispiegamento pianificato era stato annullato a seguito delle pressioni affinche' l'Europa si arrangiasse da sola. "Naturalmente, accolgo con favore l'annuncio", ha detto il segretario generale ai giornalisti prima di una riunione dei ministri degli Esteri dell'Alleanza in Svezia, aggiungendo che i comandanti militari della NATO "stanno lavorando su tutti i dettagli".
Video Il Papa, parlando con i giornalisti sull'aereo da Yaounde' a Luanda, ha detto che non e' suo interesse dibattere con Donald Trump. Ha spiegato che i discorsi che sta pronunciando in Africa sono stati preparati in alcuni casi anche due settimane fa, "ben prima che il presidente degli Stati Uniti commentasse su me e sul messaggio di pace che sto promuovendo. Eppure, e' stato interpretato come se stessi cercando di dibattere nuovamente con il presidente, cosa che non e' affatto nel mio interesse. Proseguiamo quindi il nostro cammino, continuiamo a proclamare il messaggio del Vangelo" per "promuovere la fraternita'".
Video Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che manterra' il blocco Usa dei porti iraniani se non verra' raggiunto un accordo di pace con Teheran, aggiungendo che potrebbe non estendere il cessate il fuoco dopo la sua scadenza di mercoledi'. "Potrei non estenderlo, ma il blocco continuera'", ha detto il tycoon ai giornalisti a bordo dell'Air Force One rispondendo a una domanda su cosa avrebbe fatto in caso di mancato accordo con l'Iran.
Video Le immagini diffuse dall'esercito statunitense mostrano un cacciatorpediniere americano che apre il fuoco contro una nave mercantile battente bandiera iraniana nel Golfo dell'Oman, mentre quest'ultima tentava di eludere il blocco navale statunitense, secondo quanto affermato dal presidente Donald Trump e dalle forze armate statunitensi. L'incidente si verifica in un momento di forte tensione nello Stretto di Hormuz, un corridoio vitale per il petrolio e il gas naturale liquefatto mondiali, praticamente chiuso dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele con l'Iran.
Video Con la tregua di dieci giorni che pone fine a sei settimane di combattimenti tra Israele e il gruppo armato libanese Hezbollah, gli sfollati hanno iniziato a tornare alle proprie case. Sui media internazionali e libanesi si vedono immagini di centinaia di persone che camminano e guidano lungo le strade per tornare verso Sidone, nel Libano meridionale. Gli sfollati libanesi cominciano a tornare a casa con la tregua: si dirigono a sud lungo l'autostrada di Saida, dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco. L'accordo di cessate il fuoco di dieci giorni raggiunto tra il Libano e Israele e' entrato in vigore venerdi', mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di star cercando di organizzare il primo incontro faccia a faccia tra i leader dei due Paesi.
Video "L'Iran ha accettato di consegnare il suo uranio arricchito". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal. Il presidente Usa si e' anche detto pronto a volare a Islamabad in caso di un accordo fra i due Paesi. "E' molto probabile che raggiungeremo un accordo con l'Iran. Sara' un buon accordo", ha osservato Trump. "Ho il diritto di non essere d'accordo con il Papa. Non ho nulla da obiettare al fatto che il Papa possa dire cio' che vuole, ma io posso essere in disaccordo", ha anche aggiunto il presidente americano, secondo il quale non c'e' alcuna necessita' di un incontro con Papa Leone XIV per appianare le divergenze.
Video Fuochi d'artificio e scene di festa per le strade di Beirut dopo l'entrata in vigore, il 14 aprile, dell'accordo di cessate il fuoco di dieci giorni raggiunto tra Libano e Israele, mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di voler organizzare il primo incontro in assoluto tra i leader dei due Paesi. Colpi d'arma da fuoco sono pero' nel frattempo risuonati nei sobborghi meridionali di Beirut, roccaforte di Hezbollah, all'entrata in vigore del cessate il fuoco. Violenti scontri a fuoco si sono verificati nei sobborghi meridionali di Beirut proprio nel momento in cui entrava in vigore il cessate il fuoco con Israele. I media statali hanno segnalato "intensi spari" in concomitanza con l'inizio della tregua di dieci giorni, annunciata in precedenza dal presidente statunitense Donald Trump. I sobborghi meridionali di Beirut sono stati colpiti in modo particolarmente duro dagli attacchi israeliani a partire dal 2 marzo.
Video Il presidente Usa, Donald Trump, descrive la guerra contro l'Iran come una "piccola diversione" che gli Stati Uniti hanno dovuto intraprendere nonostante l'impopolarita' del conflitto tra l'opinione pubblica americana. Parlando a un evento a Las Vegas, dove si trovava per promuovere la sua proposta di abolire le tasse sulle mance, ha detto: "Abbiamo avuto la migliore economia nella storia del nostro Paese durante il mio primo mandato. E ora la stiamo mandando in rovina, la stiamo mandando in fumo. E nonostante la nostra piccola diversione nel bel Paese dell'Iran, dovevamo farlo, perche' altrimenti sarebbero potute accadere cose brutte. Cose davvero brutte", riferendosi al potenziale sviluppo di un'arma nucleare da parte dell'Iran.