il retroscena «Dobbiamo dare il buon esempio», spiegava con voce suadente ieri pomeriggio Nicola Zingaretti a Giuseppe Conte, per convincerlo che non bisognasse fare tardi oltre le dieci, «proprio noi che abbiamo imposto il coprifuoco alle 22 agli italiani». Sarà stato per intima e pia convinzione,
I nomi indicati dalla premier per i talk show della tv di Stato. E le pressioni di FdI su Fuortes paralizzano la Vigilanza
Ilario Lombardo e Francesco Olivo
Il leader dei Cinque stelle, Giuseppe Conte, di colpo sembra aver abbracciato una nuova radicalità, nei toni e nelle battaglie da condurre. Radicalità a cui il premier Mario Draghi è invece poco avvezzo. Anche da qui si spiega la crepa nel loro rapporto che si è aperta intorno al tema dei maggiori s
Alla fine, la giornata di confronto sulla Grande Riforma e il via vai dei capi partito a Palazzo Chigi diventano panorama lontano, lo sfondo di una fotografia dove brillano due sole protagoniste in primissimo piano: Giorgia Meloni ed Elly Schlein. Il loro primo incontro dura oltre un'ora, sorprenden
il casoNiccolò Carratelli / Roma L'avvocato del popolo ci ha preso gusto. Finita la campagna elettorale, Giuseppe Conte continua a cercare costantemente la piazza: mani da stringere, doglianze da raccogliere, elettori da intercettare. Ieri si è materializzato a sorpresa in piazza Santi Apostoli, a R
Tra generi e testate, comincerà un valzer di poltrone
michela tamburrino
il retroscenaIlario Lombardo /RomaPrima di tutto, Mario Draghi ribadirà a Giuseppe Conte di non aver mai consigliato a Beppe Grillo di liquidarlo dalla guida del Movimento. Poi ascolterà il leader del M5S, che porterà su un piano più politico la questione dei rapporti mai decollati tra lui e il prem
Presentandola come un'astuta soluzione per tenere assieme il tutto, il ministro Stefano Patuanelli capo delegazione dell'M5s nonché il più vicino al "Cavalier tentenna", alias Giuseppe Conte, fa sapere che i Cinque stelle potrebbero uscire dall'Aula al Senato il giorno della fiducia sul decreto aiut
il retroscenaFrancesco Olivo / romaL'offensiva è duplice e per questo più insidiosa del passato. L'asse gialloverde è un ricordo sbiadito, ma Giorgia Meloni sa che alcune affinità riemergono qua e là. Ieri nel dibattito in Senato sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo si è rivisto e, agg
A parlare è uno alto funzionario del Dipartimento di Stato americano nel giorno in cui Usa e Europa ragionano sull’ipotesi di imporre dazi all’export di acciaio e alluminio per punire la sovraproduzione cinese
dal nostro corrispondente da Washington, alberto simoni