Video Dal palco di Mar-a-Lago Donald Trump rilancia il suo sostegno a Benjamin Netanyahu, minimizza le tensioni con il governo israeliano e lancia un monito netto contro Iran e Hamas. Il presidente degli Stati Uniti avverte Teheran che un eventuale riarmo nucleare o missilistico verrebbe colpito “molto rapidamente” e ribadisce che Israele ha rispettato il piano per Gaza, dichiarando di non essere preoccupato per le sue azioni. Trump insiste inoltre sul disarmo di Hamas, previsto nella seconda fase dell’intesa, minacciando conseguenze se non avverrà “in tempi brevi”. Durante la visita, Netanyahu conferisce a Trump la più alta onorificenza civile israeliana, definendolo il più grande alleato mai avuto alla Casa Bianca, mentre Trump riconosce al premier un ruolo decisivo dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
Gli Stati Uniti non arrivano più a salvare nessuno: adesso tocca a noi
Tra Zelensky e Trump, i contatti ravvicinati non sono mai sterili. E l’Ucraina, da simbolo di resistenza occidentale, è ormai terreno di business
Tra i membri del Consiglio annunciati ci sono il genero di Trump Jared Kushner e l’ex primo ministro del Regno Unito Tony Blair
a cura della REDAZIONE WEB
Un ematoma sulla mano sinistra, notato durante la cerimonia del Consiglio per la Pace, ha riacceso le speculazioni sul suo stato di salute
IACOPO LUZI
«Lotteremo come Cavallo Pazzo contro il generale Custer, e vinceremo»
Video "Gli impianti nucleari chiave iraniani sono stati completamente distrutti". Con queste parole il presidente Donald Trump, parlando alla nazione dalla Casa Bianca, ha confermato gli "attacchi massicci di precisione" a tre siti nucleari iraniani. "Il nostro obiettivo era annullare le capacita di arricchimento di Teheran e la sua minaccia nucleare", ha aggiunto, parlando di uno "spettacolare successo militare. Per l'Iran o ci sarà la pace o una tragedia molto più grande di quella che abbiamo visto negli ultimi otto giorni", ha aggiunto il capo della Casa Bianca. "Se no ci sarà presto la pace. Colpiremo altri bersagli".
Video Un evento impensabile nel 2001, ma forse anche nel 2021: un presidente siriano che incontra il presidente degli Stati Uniti. È accaduto ieri alla Casa Bianca nel faccia a faccia tra Trump e al-Shaara. Incontro doppiamente storico, non solo perché al-Shaara fino a poco tempo fa era nelle liste americane dei terroristi pericolosi, ma perché è la prima volta, dal 1947 – anno dell'indipendenza del paese – che un presidente siriano viene ricevuto nella capitale americana. Dell’evento però la Casa Bianca, al momento, non ha rilasciato né autorizzato giornalisti e riprese, lo stesso presidente siriano è entrato dalla porta posteriore. Circola in rete un breve video in cui si vede da lontano al-Shaara entrare rapidamente. Lo stesso leader siriano però è passato a salutare un centinaio di concittadini che vivono negli Usa e che sono venuti a salutarlo in occasione di quello che, anche senza video, per ora, resta uno storico incontro. Leggi l'articolo: "L’ex jihadista Sharaa da Trump, sospese le sanzioni Usa alla Siria"
Danesi, svedesi e tedeschi inviano soldati sull’isola: inaccettabile un attacco. Fallisce il vertice alla Casa Bianca. Trump: solo io posso tenere fuori russi e cinesi
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