West Nile, il virologo Pregliasco: "In questi anni non si e' fatta abbastanza prevenzione"

Video In Italia continuano ad aumentare i casi di infezione da parte del virus West Nile e, con essi, si registrano anche i primi decessi. Il numero delle vittime del virus trasmesso dalle zanzare e' salito a sette dall'inizio dell'anno. Il virologo Fabrizio Ernesto Pregliasco, Direttore Sanitario dell'IRCCS Ospedale Galeazzi - Sant'Ambrogio e Professore associato di Igiene Generale e Applicata all'Universita' degli Studi di Milano, ha spiegato: "Il nome - West Nile - racconta di un virus un tempo tropicale ma che purtroppo, grazie ai viaggi e al cambiamento climatico, e' diventato endemico anche in Italia. Non e' una novita', e' dal 2008 che si evidenziano dei casi, ma ora la situazione ci inquieta di piu' perche' zone che non erano colpite come il Lazio, la Campania, la Puglia evidenziano positivita' negli animali". La ragione di questa difusione va cercata nel fatto che, secondo Pregliasco: "In questi anni in cui i casi hanno cominciato ad accumularsi non si e' fatto abbastanza in termini di prevenzione. La prevenzione inizia da ognuno di noi, stando attenti alle punture delle zanzare, raccomandazioni che un tempo si facevano ai viaggiatori internazionali". Il virologo ha poi riflettuto sul racconto mediatico del virus: "E' difficile fare comunicazione e divulgazione scientifica in questo momento perche', come durante il Covid, c'e' il rischio di minimizzare la problematica o di creare un eccesso di allarmismo che allontana le persone. La delicatezza e' quella di raccontare le cose: sono comportamenti personali quelli che riducono il rischio insieme alla sensibilita' personale nell'indurre le istituzioni a fare meglio".

West Nile, le indicazioni dell'epidemiologo Francesco Vairo

Video E' un ben conosciuto il virus del West Nile, quello che oggi ha provocato la morte di una donna di 82 anni a Fondi. Può infettare sia uomini che cavalli, spiega l'epidemiologo Francesco Vairo, direttore del Servizio regionale per l’epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive dello Spallanzani. Si trasmette all'uomo solo attraverso la puntura della zanzara comune. Solitamente la malattia è benigna: i sintomi più diffusi sono febbre, eritema e dolore muscolari.  Solo nell'1 per cento dei casi può provocare sintomi neurologici come meningiti e encefaliti. Non esiste un vaccino, bisogna usare i repellenti, indossare abiti lunghi ed eliminare i ristagni di acqua che favoriscono la riproduzione delle zanzare