Protesta e informazione, Albanese: "Condanno violenza contro La Stampa ma anche voi giornalisti"

Video "Dico sempre ai più giovani che capisco covare la rabbia, ma alle manifestazioni si va con le mani alzate. Chi si batte per i diritti umani deve fare lo sforzo ulteriore di rifiutare in qualsiasi modo la violenza. È ovvio che condanno la violenza, ma condanno anche voi giornalisti che ignorate, oggi sfogliavo le pagine dei giornali e non si parlava di quello che è successo a Genova, con migliaia di persone in piazza". Lo ha detto sabato la Relatrice speciale Onu per i Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, a margine del convegno 'Rebuild Justice-Ricostruire la giustizia' all'Università di Roma Tre. I cronisti presenti le hanno fatto notare che venerdì era sciopero dei giornalisti. Albanese ha ribattuto: "Ma allora com'è che non si è neanche data importanza sull'on line, ma si è parlato di quello che è successo alla sede della Stampa. È una cosa che viene da lontano, ma la stampa come la politica si è scollata dal basso. Dopo due anni genocidio in Italia ancora non siete stati capaci di imparare cos'è la Palestina. Quindi è chiaro che le persone sono arrabbiate, ma questo non giustifica la violenza. Dovete tornare a fare informazione per i cittadini e non per gli interessi economici che sono dietro a chi ha acquistato le vostre testate".

Convegno anti-aborto alla Camera: "Donna non autorizzata a uccidere feto nemmeno in caso di stupro"

Video Scoppia la polemica per il convegno organizzato dal Centro Studi Politici e Strategici "Machiavelli" presso la Camera dei Deputati, su aborto ed eutanasia. Durante l'evento è stata presentata la rivista 'Biopoetica', pubblicata dal centro che, in sintesi, contesta il diritto all'aborto, paragonandolo in un passaggio a "uccidere, rubare, ferire". Maria Alessandra Varone, una delle relatrici e ricercatrice di Filosofia all'Università di Roma Tre, ha sostenuto che l'aborto non dovrebbe essere considerato un diritto, nemmeno nei casi più tragici, come lo stupro. Ha dichiarato: "Nulla toglie che questo bambino poi possa essere dato in adozione. Nulla toglie che questa madre poi possa non portare avanti la sua vita con lui, ma questo non l'autorizza a ucciderlo perché di questo si tratta e bisogna avere il coraggio di usare le parole che sono quelle consone: non è mai giusto".
L'evento, ospitato nella sala stampa di Montecitorio, è stato ospitato dal deputato leghista Simone Billi, sebbene non fosse presente. Dure le reazioni dell’opposizione. "Dopo Pillon arriva Billi. A destra cambiano i volti ma non i programmi: non si fermano la propaganda contro i diritti delle donne e le affermazioni aberranti. Allora ripetiamolo: l'aborto è un diritto sancito dalla legge, con buona pace degli esponenti leghisti", scrive su X la senatrice del Partito Democratico Ylenia Zambito. E la capogruppo dem a Montecitorio, Chiara Braga, sottolinea: "Non vi permetteremo di fare dell'Italia un paese del Medioevo e della barbarie civile e umana. L'aborto è un diritto anche per le vostre compagne, anche per le vostre figlie. È inaccettabile che venga negato in Parlamento e da un partito di governo. Meloni, da donna, cosa dice?"