Video "Dico sempre ai più giovani che capisco covare la rabbia, ma alle manifestazioni si va con le mani alzate. Chi si batte per i diritti umani deve fare lo sforzo ulteriore di rifiutare in qualsiasi modo la violenza. È ovvio che condanno la violenza, ma condanno anche voi giornalisti che ignorate, oggi sfogliavo le pagine dei giornali e non si parlava di quello che è successo a Genova, con migliaia di persone in piazza". Lo ha detto sabato la Relatrice speciale Onu per i Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, a margine del convegno 'Rebuild Justice-Ricostruire la giustizia' all'Università di Roma Tre. I cronisti presenti le hanno fatto notare che venerdì era sciopero dei giornalisti. Albanese ha ribattuto: "Ma allora com'è che non si è neanche data importanza sull'on line, ma si è parlato di quello che è successo alla sede della Stampa. È una cosa che viene da lontano, ma la stampa come la politica si è scollata dal basso. Dopo due anni genocidio in Italia ancora non siete stati capaci di imparare cos'è la Palestina. Quindi è chiaro che le persone sono arrabbiate, ma questo non giustifica la violenza. Dovete tornare a fare informazione per i cittadini e non per gli interessi economici che sono dietro a chi ha acquistato le vostre testate".
Il 25 giugno di 70 anni fa Edizioni di Comunità pubblicarono Misurazione e valutazione nel processo educativo
R.P
Togliere per far crescere. Viaggio nell’Italia dove l’educazione si misura in benessere, tra agorà, aule tematiche e prof itineranti
ELISA FORTE
Il presidente di Sant’Egidio: «Il Papa ribadisce l’insegnamento etico della Chiesa. Punta sul dialogo interreligioso: la globalizzazione lo ha reso indispensabile»
Dopo la gaffe sulla teoria di Gardner, segnalata dallo stesso luminare di Harvard, i tribunali regionali riconoscono altre inesattezze nel quizzone. Gli accademici: “Il Mim intervenga”
ROMA. La Ue deve passare da un modello di crescita basato sull'export e la domanda esterna a "al rafforzamento della domanda interna e il mercato unico". E' quanto afferma il governatore della Banca dì'Italia Fabio Panetta secondo cui "le controversie commerciali e gli shock globali rendono quest...
Video Scoppia la polemica per il convegno organizzato dal Centro Studi Politici e Strategici "Machiavelli" presso la Camera dei Deputati, su aborto ed eutanasia. Durante l'evento è stata presentata la rivista 'Biopoetica', pubblicata dal centro che, in sintesi, contesta il diritto all'aborto, paragonandolo in un passaggio a "uccidere, rubare, ferire". Maria Alessandra Varone, una delle relatrici e ricercatrice di Filosofia all'Università di Roma Tre, ha sostenuto che l'aborto non dovrebbe essere considerato un diritto, nemmeno nei casi più tragici, come lo stupro. Ha dichiarato: "Nulla toglie che questo bambino poi possa essere dato in adozione. Nulla toglie che questa madre poi possa non portare avanti la sua vita con lui, ma questo non l'autorizza a ucciderlo perché di questo si tratta e bisogna avere il coraggio di usare le parole che sono quelle consone: non è mai giusto".
L'evento, ospitato nella sala stampa di Montecitorio, è stato ospitato dal deputato leghista Simone Billi, sebbene non fosse presente. Dure le reazioni dell’opposizione. "Dopo Pillon arriva Billi. A destra cambiano i volti ma non i programmi: non si fermano la propaganda contro i diritti delle donne e le affermazioni aberranti. Allora ripetiamolo: l'aborto è un diritto sancito dalla legge, con buona pace degli esponenti leghisti", scrive su X la senatrice del Partito Democratico Ylenia Zambito. E la capogruppo dem a Montecitorio, Chiara Braga, sottolinea: "Non vi permetteremo di fare dell'Italia un paese del Medioevo e della barbarie civile e umana. L'aborto è un diritto anche per le vostre compagne, anche per le vostre figlie. È inaccettabile che venga negato in Parlamento e da un partito di governo. Meloni, da donna, cosa dice?"
A "ospitare” l'evento nella sala stampa di Montecitorio è stato il deputato leghista Simone Billi, che però non era presente
MILANO. Nuova tranche di finanziamenti a favore della ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare: 4 milioni 369 mila euro, raccolti grazie alle donazioni dei cittadini, permetteranno la realizzazione di 24 progetti di altrettanti ricercatori su tutto il territorio nazionale. La valutazion...