Fermati dai carabinieri sabato scorso. Sono due giovani di 20 e 17 anni e una ragazza di 19. Il 21 febbraio era stato rapinato e aggredito con una catena e un bastone di legno e pietre un 30enne dell’Emilia Romagna
Video La polizia ha eseguito un'ordinanza cautelare del Gip del Tribunale per i minorenni di Catania nei confronti di sei ragazzi indagati per lesioni personali pluriaggravate per futili motivi, con uso di un tirapugni. Al centro del provvedimento l'aggressione, la notte del 3 gennaio 2026, da parte di un gruppo di minorenni che, seguendo la tipica logica del branco, aveva individuato e aggredito con violenza due coetanei nei pressi della centralissima piazza Stesicoro a Catania. Una delle vittime ha subito la frattura della zona orbitaria e lacerazioni alla retina, con rischio di danni permanenti alla vista, rendendo necessari delicati interventi chirurgici. Dopo l'interrogatorio preventivo, quattro degli indagati sono stati collocati in comunita' e due sottoposti alla permanenza in casa. Contemporaneamente il Questore di Catania ha emesso dei 'Daspo Willy' nei confronti di tutti gli otto indagati e un ammonimento nei confronti di minorenne che ha meno di 14 anni. (NPK)
«Io chi sono?», domanda l'uomo al bimbo. Lui disperato gli chiede di fermarsi e risponde: «Tu sei il padrone»
A CURA DELLA REDAZIONE WEB
La bimba ha 10 anni. Allontanamento, con incontri periodici deciso dai giudici: «Ma non me la fanno più vedere»
Mauro Giubellini
Dalle 10 alle 12,30 il genitore potrà trascorrere del tempo con i figli. Ma la famiglia sarà separata ancora per mesi
Il giovane, residente nel Trevigiano, è accusato di propaganda e addestramento con finalità terroristiche. L’indagine è partita dal monitoraggio dei circuiti suprematisti sui social
La vittima è stata portata d’urgenza al pronto soccorso
Sui social inneggiava allo Stato Islamico, glorificando gli attentati e promuovendo il martirio
Video Gli agenti della polizia ferroviaria di Lecco, su disposizione del gip del Tribunale per i minorenni di Milano, hanno arrestato un 16enne e un 17enne ritenuti responsabili di almeno tre colpi messi a segno lo scorso febbraio, spesso con l'aiuto di due complici già identificati. Il modo in cui agivano era sempre lo stesso: in prossimità delle fermate le vittime venivano aggredite fisicamente e derubate dei loro orologi, bracciali e collane. Dopodiché i rapinatori si davano alla fuga approfittando della sosta in stazione.
L'ARTICOLO - Rapine su treni tra Milano e Lecco: due arrestati grazie a un tatuaggio e ai selfie con la refurtiva
Video Tra la fine del mese di marzo e l’inizio del mese di aprile si sarebbero resi protagonisti a Reggio Emilia di tre rapine particolarmente violente e di un’aggressione culminata con lo sfregio permanente del viso di un giovane egiziano. La Squadra Mobile di Reggio Emilia ha eseguito cinque misure cautelari, sgominando un gruppo composto da sette cittadini tunisini, tre maggiorenni e quattro minori. A incastrare la banda, le immagini delle telecamere di videosorveglianza Per i tre maggiorenni, già gravati da precedenti di polizia, il Giudice per le Indagini Preliminari reggiano ha disposto la custodia cautelare in carcere, mentre per tre minori il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale per i minorenni di Bologna ha disposto la misura cautelare del collocamento in comunità eseguita, però, solo nei confronti di due soggetti in quanto il terzo risulta allo stato irreperibile. Il settimo componente del gruppo, anch’egli minorenne, nelle settimane successive alla commissione delle rapine oggetto di indagine, era stato tratto in arresto in flagranza di reato e condotto in carcere in custodia cautelare per altri crimini.
Riccardo Chiarioni a 17 anni nella notte tra il 31 agosto e il primo settembre scorso, uccise con 108 coltellate il padre, la madre e il fratello di 12 anni
L’allarme era stato dato dalla bambina che aveva chiamato i soccorsi. Lui era ubriaco
Il verdetto sul processo nato dall’inchiesta quater: per i pm era stato lui l’esecutore materiale
SALVATORE MONTILLO
La presidente del Tribunale per i minorenni di Milano sul caso del bambino di 4 anni affidato quando aveva appena un mese: «L’affidamento è temporaneo»
S’indaga sull’adolescente arrestato a Bolzano: “Voleva colpire un senzatetto con un’ascia vicino al centro sportivo, sui muri aveva disegnato simboli satanici”
BENEDETTA CENTIN
L’ipotesi di Giovanni Cecchetto, dell’Istituto di medicina legale di Pavia che ha esaminato il corpo della ragazzina. Le lesioni fatali sulla testa e quelle sulle mani
L'esito della perizia psichiatrica è stato depositato a poche settimane dall'inizio del processo per il tentato omicidio avvenuto il 24 settembre: si va verso l’assoluzione
EPOREDIESE. Il fenomeno dell’uso di sostanze stupefacenti coinvolge in misura sempre maggiore i giovanissimi, come consumatori, ma anche come spacciatori. Alcuni giorni fa, durante un servizio mirato nel Basso Biellese, i carabinieri hanno controllato numerosi giovani, sorprendendone uno che, nas...
l.m.
Il padre e il ragazzo hanno avuto un’accesa discussione in macchina
L’intera città ha salutato le tre bare ricoperte di rose bianche
Monica Serra