Lunedì sera arriva Maria Elena Boschi a sostegno del Terzo polo e di Sertoli. Gli uscenti Povolo e Balzola rinunciano, Adinolfi capolista Popolo della famiglia
Vincenzo Iorio
Video Matteo Richetti, capogruppo a Montecitorio del Terzo Polo, spiega a Metropolis i motivi della rottura tra Azione e Italia Viva: "Il percorso è interrotto, vedremo cosa fare del gruppo parlamentare. Ieri c'è stato un incontro di tre ore in cui ci è stato detto che la Leopolda 2024 sarà finanziata e organizzata da Italia Viva, anche per questo è saltato il progetto. Ci avevano detto che i nostri documenti erano perfetti e oggi hanno cambiato tutto. Il terreno d'intesa ormai non c'era".
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Video Calenda decreta la fine del Terzo Polo: "Colpa di Renzi che non scioglie Italia Viva". Ma i renziani non ci stanno: "Chiudere al partito unico è un clamoroso autogol". È davvero finita? E perché? Il Pd di Schlein defenestra la damiglia Massimo Giletti cacciato dal La7. Lui commenta: "Preoccupato per chi perde il lavoro". Quali sono le vere ragioni di questa epurazione?
Sono con noi, in ordine di scaletta: Matteo Richetti, capogruppo Azione-Iv alla Camera; Andrea Ruggeri, futuro direttore responsabile del Riformista (con Matteo Renzi direttore editoriale) ed ex parlamentare di Forza Italia; Simona Malpezzi, senatrice dem; Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera; Giovanni Diamanti, fondatore di YouTrend. Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. In collegamento anche il critico Antonio Dipollina. In studio con Gerardo Greco: Maurizio Molinari e Francesca Schianchi.
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Video Abbiamo litigato, non abbiamo litigato, lo abbiamo fatto ma non si vede. Dite che è successo ma non è vero. Dal governo Matteo Renzi, che diede a Carlo Calenda il Ministero dell'Industria nel 2016, fino all'ultima clamorosa rottura dopo l'ultimo Comitato politico del Terzo polo mercoledì 11 aprile con l'ex premier che dice all'ex alleato che prende "le pillole sbagliate" e l'altro che fa saltare l'ultima riunone e chiude a tutto. Ecco una videopricostruzione di una lunghissima storia di non amore fra i due leader che hanno fatto saltare il Terzo Polo.
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Video Calenda decreta la fine del Terzo Polo: "Colpa di Renzi che non scioglie Italia Viva". Ma i renziani non ci stanno: "Chiudere al partito unico è un clamoroso autogol". È davvero finita? E perché? Il Pd di Schlein defenestra la damiglia Massimo Giletti cacciato dalla 7 per sospette collusioni con la mafia. Lui respinge le accuse e commenta: "Preoccupato per chi perde il lavoro". Cosa sappiamo?
Sono con noi, in ordine di scaletta, Andrea Ruggeri, futuro direttore responsabile del Riformista (con Matteo Renzi direttore editoriale) ed ex parlamentare di Forza Italia; Matteo Richetti, presidente di Azione; Simona Malpezzi, senatrice dem; Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera; Giovanni Diamanti, fondatore di YouTrend. Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. In studio con Gerardo Greco: Maurizio Molinari e Francesca Schianchi.
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Video "Siccome era una promessa elettorale, credo vada raccontato il perché il per come". Esordisce così Carlo Calenda nel video postato su Twitter per dare la sua versione dei fatti sul 'naufragio' del partito unico del Terzo Polo. "Noi abbiamo fatto questa promessa durante le elezioni, ma dopo le elezioni si è capito abbastanza chiaramente che Renzi non lo voleva fare prima delle europee. Ed è una visione a cui noi ci siamo opposti. Pensavamo e pensiamo che andare avanti con una federazione senza avere un unico corpo, organi unici e una concentrazione di risorse e attività sia una cosa sbagliata. Tuttavia - aggiunge il leader di Azione - "mi è stato chiaro che questo progetto non andava da nessuna parte quando Renzi ha fatto non un passo di lato, ma cinque passi avanti, riprendendo Italia Viva diventando plenipotenziario, levando Rosato con cui lavoravamo benissimo negli organi della federazione, dove Renzi ha sempre rifiutato di sedersi. Da lì in poi, di fronte alle nostre pressioni per fare il partito unico, alla fine Renzi ha ceduto sul fatto di discuterne. La risposta di Renzi è stata netta: l'indisponibilità a sciogliere in qualsiasi caso Italia Viva e a prendere un commitment per passare le risorse di Italia Viva al nuovo partito. Perché il partito nasce senza risorse, senza il 2 per mille e deve affrontare la campagna per le europee. Tutto questo è dimostrato, il resto sono cavolate, distrazione di massa. Non è una lite di personalità, è una discussione che è diventata una lite sulle cose politiche". E poi la conclusione: "In questi mesi sono stato riempito di insulti da Renzi e da Italia viva: non risponderò ma certo c'è un problema di fiducia reciproca".
L’ironia su Renzi e il messaggio su Twitter che scatena i meme
Il leader di Azione: ci alleeremo dove sarà possibile
Un sondaggio rivela come i nomi dei due politici siano fra i più cliccati degli ultimi giorni, ma nel duello digitale vince l’ex sindaco di Firenze
Emanuela Minucci
Scontro al vertice su soldi e Leopolda. E spunta anche una norma anti-lobby. Il leader di Italia Viva pronto a candidarsi alle elezioni europee
Carlo Bertini
La maggioranza arriva a una mediazione: Descalzi resta alla guida del Cane a sei zampe, Del Fante sarà ancora il capoazienda dell’ex monopolista
FRANCESCO OLIVO
Video A Metropolis pochi minuti prima della riunione di Presidenza del Terzo Polo, il faccia a faccia a distanza tra Maria Elena Boschi, ex ministra del governo Renzi e deputata di Italia Viva, e Giulia Pecorella, vicepresidente di Azione. Attacca Boschi: "Siamo stupiti dagli attacchi. Improvvisamente Calenda ha cambiato idea? I suoi dirigenti hanno minato il progetto del partito unico, ma noi ci crediamo ancora, fermamente". Replica Pastorella: "La strada è tracciata. Sciogliere i partiti non è una questione secondaria. Terremo a briglia i due leader".
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L’ex segretario del Pd: «Il terzo polo è vivissimo e lotta insieme a noi». Nel pomeriggio Calenda riunisce il comitato politico del terzo polo
Non un primus inter pares, ma una leader che decide da sola
Federico Geremicca
Video "Non facciamo finta di nulla, alcune parole di Calena non sono piaciute". Così il renziano Davide Faraone a Metropolis sulle tensioni dentro il Terzo polo. Mentre corrono le voci di una rottura tra Renzi e Calenda, lui promette: "Normale dialettica, aspettiamo il congresso".
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Matteo Richetti: «Renzi deve decidere se fare politica o informazione. Quando mi telefona, Renzi mi parla del partito o mi intervista come direttore?». Boschi: «Spiace per le polemiche, avanti con il terzo polo»
Senza i berlusconiani a rischio l’alleanza con il Ppe
FRANCESCO OLIVO
L’ala governista guarda a FdI in vista delle Europee, sirene leghiste per i fedelissimi di Ronzulli. I meloniani escludono la campagna acquisti: «Metterebbe a rischio la stabilità del governo»
FRANCESCO OLIVO
Il Terzo polo di Calenda e Renzi sostiene la candidatura a sindaco dell’uscente Stefano Sertoli In lista Tegano, Orifici e Pistelli
La modifica ha valore retroattivo, dunque chi finora era incandidabile per giurisprudenza consolidata potrà tornare a correre già dalle prossime elezioni amministrative
Giuseppe Salvaggiulo