La protesta dei lavoratori di Leroy Merlin: il videi dei blitz nei negozi tra scaffali svuotati e cori

Video In gruppi nutriti entrano come normali clienti nei punti vendita della catena Leroy Merlin, chiedono scusa ai clienti veri e ai lavoratori in turno, poi cominciano a svuotare gli scaffali, riempiendo carrelli che abbandonano davanti alle casse o nei corridoi, lasciando il caos mentre, con i megafoni, spiegano le ragioni della loro protesta: sono lavoratori del sindacato del Si Cobas, che protestano contro la decisione dell'azienda di chiudere il centro logistico di Piacenza.

Torino, tensioni tra forze dell'ordine e lavoratori a Mondo Convenienza: "Ci hanno presi a calci"

Video Le forze dell’ordine sono intervenute questa mattina per sgomberare il blocco dei lavoratori che da due giorni protestano davanti ai cancelli del magazzino di Mondo Convenienza a Settimo Torinese. "Ci hanno preso a calci", hanno denunciato i manifestanti. Il presidio organizzato dai Si Cobas è iniziato mercoledì “uno sciopero che ha lasciato fermi 150 furgoni destinati alle consegne", spiegano i sindacati. di Carlotta Rocci

Lavoratori Raspini in sciopero: l'intervento massiccio degli agenti non riesce a sciogliere il blocco umano a Scalenghe

Video Protestavano per il mancato adeguamento del salario e contro i licenziamenti i lavoratori della cooperativa Professional Solution che ieri hanno organizzato un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento Raspini di Scalenghe, bloccando l'ingresso e l'uscita dei mezzi carichi di merce da scaricare.
Alla fine, ieri sera - dopo nove ore di presidio - sono stati sgomberati dai carabinieri che li hanno spostati a braccia per liberare l'ingresso all'area di scarico. "Una violenza contro i lavoratori in sciopero", denuncia il sindacato Si Cobas che ha pubblicato sui social un video dell'intervento.
In realtà i militari hanno spostato a braccia i manifestanti che hanno opposto una resistenza passiva tenendosi gli uni agli altri per creare una catena umana difficile da muovere.
"Lo sciopero è un diritto dei lavoratori, non un problema di ordine pubblico: gli operai non sono "criminali" ma "lavoratori essenziali" perché indispensabili per la società", dice il sindacato denunciando la presenza delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa.
I lavoratori chiedono un aumento di 200 euro netti al mese sul salario, l'assunzione come interni dei precari della cooperativa e il reintegro degli operai licenziati, a detta dei sindacati, "come rappresaglia sindacale". La manifestazione si è conclusa con l'intervento delle forze dell'ordine perché i camion che attendevano da ore di spostarsi dall'area dello stabilimento contenevano merce deperibile. Testo di Carlotta Rocci