"Quaranta anni senza Siani": nel doc per la Rai il mistero del libro scomparso dall'auto

Video Il 23 settembre 1985 veniva ucciso a 26 anni il giornalista del Mattino Giancarlo Siani nel quartiere Vomero, a Napoli. E "Quaranta anni senza Siani", si intitola il documentario in onda su Rai3 domani in prima serata che lo ricorda, con la voce narrante di Toni Servillo. Per lungo tempo il caso rimase avvolto nel mistero, tra piste confuse e depistaggi. Nella clip che vedete in anteprima Chiara Grattoni, amica di Siani, e Bruno Rinaldi, all'epoca capo della squadra mobile di Napoli, ricordano un libro che la sera dell'assassinio il giornalista aveva in macchina, in bozze, e che non è mai stato ritrovato, pieno di materiale scomodo sulle elezioni di Torre Annunziata.  Il doc, prodotto da Combo International con Rai Documentari, racconta anche la nascita nel 1993 e l’azione del cosiddetto “Pool Siani”: un gruppo di giornalisti del Mattino (Pietro Gargano, Pietro Perone, Giampaolo Longo, Maria Rosaria Carbone), il pubblico ministero Armando D’Alterio e il capo della squadra Mobile di Napoli, Rinaldi appunto, che in stretta collaborazione riuscirono a risalire al movente dell’omicidio in un’indagine che portò, grazie anche alle confessioni di alcuni pentiti, agli arresti di assassini e mandanti.

Via Poma. "Un mistero italiano": errori e depistaggi nel doc Gedi in onda su Rai Due il 19 ottobre

Video Chi ha ucciso Simonetta Cesaroni? A 33 anni di distanza dal delitto, quello di via Poma a Roma rimane un mistero italiano. Giacomo Galanti e Leonardo Meuti, gli autori del documentario prodotto da Gedi Digital in collaborazione con Rai Documentari mettono in fila alcuni punti oscuri della vicenda mai analizzati prima. Nel 2021 poi il caso è stato riaperto dalla Procura di Roma - su esposto della famiglia Cesaroni - e anche la Commissione Antimafia ha aperto un’istruttoria. "Via Poma. Un mistero italiano", con testimonianze inedite e la narrazione principale affidata al vicedirettore di Repubblica, Carlo Bonini, e i contributi, tra gli altri, di Corrado Augias e Franca Leosini, andrà in onda giovedì 19 ottobre in prima serata su Rai Due.

"Via Poma. Un mistero italiano": il documentario Gedi il 19 ottobre su Rai Due

Video Il 7 agosto 1990 una ventenne romana, Simonetta Cesaroni, viene uccisa con 29 coltellate nell’ufficio degli Ostelli della gioventù dove lavora in via Poma, nel centro di Roma. Un omicidio che in questi 33 anni ha racchiuso in sé tutto e il contrario di tutto. Sicuri colpevoli che non lo erano come il portiere Pietrino Vanacore, errori nelle indagini, un lungo processo in tre gradi di giudizio e chiari depistaggi. Quello di via Poma è diventato così un mistero irrisolto, un mistero italiano. Ed è proprio questo il titolo scelto dai due autori, Giacomo Galanti e Leonardo Meuti, per il documentario prodotto da Gedi Digital in collaborazione con Rai Documentari. Con la narrazione principale affidata al vicedirettore di Repubblica, Carlo Bonini, e i contributi, tra gli altri, di Corrado Augias e Franca Leosini, il documentario oltre a raccontare la storia finita in tutti questi anni su giornali e in tv, accende un riflettore dietro le quinte del caso. Decisive saranno in questo senso due testimonianze inedite rese da persone che non hanno mai parlato prima di oggi. Il documentario andrà in onda giovedì 19 ottobre in prima serata su Rai Due. "Via Poma. Un mistero italiano": errori e depistaggi nel doc Gedi in onda su Rai Due