Video I due neonati nati prematuri all'ospedale di Bolzano sono morti a poche ora di distanza l'uno dall'altro il 12 ed il 13 agosto in seguito ad un'infezione da Serratia marcescens, noto per essere fra le prime dieci cause di infezioni ospedaliere. La Procura di Bolzano ha delegato al Nas dei carabinieri gli accertamenti preliminari. I due piccoli, ha spiegato il dirigente dell'Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Pierpaolo Bertoli, "erano nati in una situazione sicuramente di rischio legata alla grave prematurita' di ventitreesima e ventisettesima settimana di gestazione. La presenza di questo batterio non e' un unicum perche' e' costantemente un rischio per le terapie intensive neonatali, non tanto per il tipo di germe ma per la particolare vulnerabilita' di questi piccoli pazienti a causa della loro immaturita' del sistema immunitario", ha proseguito Bertoli.
I resti dovrebbero appartenere a Mustafa Sahin, ma per avere l'assoluta certezza bisognerà attendere gli esiti dell'esame del dna
Il bambino è deceduto a Brunico il 26 dicembre scorso, aveva ematomi e lesioni cerebrali. Era al Pronto soccorso per una presunta caduta. La procura sulla mamma sotto inchiesta: «Un atto dovuto»
BENEDETTA CENTIN
Faccia a faccia col capo della Procura di Bolzano sulla morte della sciatrice
Benedetta Centin, Irene Famà
La sorella della sciatrice morta per una caduta durante l’allenamento in Val Senales: «Lavoro con un mental coach, mi aiuta a capire che non è lei la responsabile della mia infelicità»
Boscaiolo altoatesino, la sera prima era stato a una festa con quattro amici. Gli inquirenti, che hanno stimato il decesso tra le 5 e le 6 del mattino, indagano per omicidio
Benedetta Centin
L'incendio si sarebbe sviluppato nel magazzino. Voli notturni per portare i feriti verso i centri di grandi ustionati
Il fatto è avvenuto a luglio, l’adolescente ha sporto denuncia
Lo ha comunicato la Procura di Bolzano. nessun segno di violenza sul corpo dell’escursionista
dall'inviato a Lutago (BZ)Fabio PolettiCi sono i lumini accesi, i cuori disegnati con il pennarello e la scritta R. I. P., i cartelli in tedesco lasciati dagli albergatori che esprimono cordoglio per le vittime e le famiglie. Adesso che è passato quasi un giorno intero, si fatica a immaginare cosa f
Lorenzo PadovanTRENTO. Ieri le valanghe hanno fatto un'altra vittima: è l'ottava nell'ultima settimana. L'incidente si è verificato ancora in Trentino Alto Adige, dove sabato avevano perso la vita tre turiste tedesche, una mamma di 25 anni, la figlia di 7 e una sua coetanea. Sulla tragedia della Val