"Luigi Mangione libero": ecco la scritta comparsa nei bagni dell'università di Torino

Video La frase è comparsa in uno dei bagni di Palazzo Nuovo, una delle sedi dell'università di Torino. Luigi Mangione è il 26enne arrestato negli Stati Uniti con l'accusa di avere ucciso, per strada, a New York, il Ceo di UnitedHealthcare, Brian Thompson. La scritta, tracciata con uno spray, è accompagnata dal simbolo della falce e martello con una piccola stella a cinque punte. La struttura era stata occupata in vista del corteo Pro Palestina di venerdì 13 dicembre per le vie della città

Torino, i manifestanti bruciano le foto di Meloni e Salvini

Video A Torino, al termine del corteo degli studenti, centri sociali e attivisti Pro Palestina, i manifestanti, alcune centinaia, hanno bruciato una sagoma di stracci raffigurante il volto del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e tre maxi foto coi i volti della premier Giorgia Meloni, del ministro della Difesa Guido Crosetto e del ceo di Leonardo, Roberto Cingolani. Il tutto è avvenuto tra grida di "Al rogo al rogo" e "dimissioni dimissioni". LEGGI Torino, ventimila in corteo

Studenti pro Palestina imbrattano la statua del Fante contro la guerra in Medio Oriente

Video Azione di un gruppo pro Palestina in corso Duca degli Abruzzi, nell'area pedonale di fronte al Politecnico, che da due mesi è sotto occupazione da parte dell'Intifada studentesca.  La statua intitolata 'Al Fante d'Italia' è stata imbrattata durante il passaggio di un corteo di un centinaio di studenti Pro Palestina. Sul selciato è stata tracciata la scritta "Disertiamo la guerra". Video di Tino Romano

"Come stanno i tuoi cari?": studenti pro Palestina proiettano scritte contro la guerra sulla Mole Antonelliana

Video "Come stanno i tuoi cari?". "Hai mai tremato per degli spari?". "Stop all'invio degli armamenti". Queste tre frasi e la bandiera della Palestina ieri sono state proiettate sulla Mole Antonelliana di Torino. Un’azione firmata dai comitati Pro Palestina in mobilitazione che in questi giorni stanno occupando alcuni spazi degli atenei torinesi, tra cui Palazzo Nuovo. Verosimilmente proprio da Palazzo Nuovo sono riusciti a proiettare le scritte: "Torino sa da che parte stare" scrivono sui social. L'articolo su Repubblica Torino