Lotta all'HIV: due anni senza Giulio Maria Corbelli, Roma celebra il suo sogno intitolandogli il checkpoint
Video A due anni dalla scomparsa di Giulio Maria Corbelli, Roma lo ricorda intitolandogli la sede del Checkpoint, il centro di screening HIV, gestito dalla comunità e pensato per un accesso più inclusivo, in particolare per la comunità LGBTQIA+ e per uomini che hanno rapporti con altri uomini (MSM). Giornalista e attivista instancabile, Corbelli ha dedicato la vita a combattere lo stigma sull’HIV e a migliorare la qualità della vita di chi ne è colpito, promuovendo la prevenzione e la salute sessuale. Domenica 10 novembre, PLUS Roma, l’associazione da lui fondata, ha svelato una targa commemorativa al Checkpoint, seguita da una festa per celebrare la sua visione e il suo impegno. Era presente, visibilmente commosso, lo scrittore Fabio Bo, accompagnato da Maria Giulia, sorella di Giulio Maria Corbelli: "Il checkpoint è la realizzazione del sogno di Giulio Maria, un sogno che abbiamo la fortuna di portare avanti con immensa passione". Filippo Leserri, presidente di PLUS Roma, ricorda Corbelli come "una mente innovativa e un caro amico che ci manca profondamente". Guarda anche: Nel centro che fa i test HIV rapidi e gratuiti: "Risultati in 20 minuti": l'intervista a Giulio Maria Corbelli di Pasquale Quaranta