Per Nicola Procaccini, presidente del gruppo dei Conservatori al Parlamento europeo (FdI), «le alleanze si fanno dopo le elezioni e le maggioranze in Europa sono variabili. Ma l’equilibrio si sposterà a destra»
Federico Capurso
Domenica l’evento con il vice premier Matteo Salvini: Le Pen si sfila, manderà solo un video messaggio. Leader anti-migranti, anti-aborto, No Vax e pro-monarchia smussano le posizioni cercando spazio in Ue
FLAVIA PERINA
I «due Roberto», ex colonnelli di Umberto Bossi, si sfiorano e litigano a Milano. Uno sta con Salvini. L’altro ha fondato un nuovo partito
francesco moscatelli
Il gruppo Identità e Democrazia a cui appartiene la Lega di Salvini potrebbe rafforzarsi nel voto per Strasburgo, ma così sarà più debole la strategia di Meloni di portare i conservatori a un accordo con il Partito Popolare
Giovanni Orsina
Il Congresso dei deputati spagnolo ha votato la fiducia a un nuovo governo
francesco rodella
Primo passo: l’amnistia per i secessionisti catalani
francesco rodella
I rappresentanti del Partito Popolare: «La democrazia nel Paese è in pericolo»
Il premier incassa il sì di tutti i partiti tranne Popolari e Vox. Abascal: «Ora resistenza di piazza»
Francesco Olivo
L’attentato in pieno centro a Madrid. L’ex leader del Pp catalano stava camminando da solo per strada
Ferito con un colpo di pistola a Madrid il fondatore di Vox
Francesco Rodella
Nuovo mandato al premier uscente dopo la bocciatura parlamentare del suo rivale conservatore Feijóoo
francesco rodella
A Madrid 173 i voti favorevoli all’investitura, 177 i contrari
Thomas Usan
Il leader del Partito popolare: «Daremo voce agli oltre 11 milioni di cittadini che vogliono cambiamento, stabilità e moderazione con un governo che difenda l'uguaglianza»
Ex governatrice delle Isole Baleari, decisivo il sostegno del partito secessionista
francesco rodella
L’ex europarlamentare: «Sui temi europei la premier italiana dà prova di responsabilità. L’immigrazione è necessaria ma viene strumentalizzata dalle destre per fini elettorali»
Danilo Ceccarelli
Video L'exploit del Partito Socialista spagnolo evita la conquista della maggioranza assoluta da parte della coalizione composta da Partito Popolare e Vox. E i ministri socialisti, tra cui la ministra alle Politiche territoriali Isabel Rodríguez García e il collega alla Cultura Miquel Iceta, festeggiano il leader Pedro Sànchez ballando sulle note di 'Pedro' di Raffaella Carrà.
L'autobiografia di Sanchez si chiama "Manuale di resistenza", è stata pubblicata nel 2018, ma forse occorre aggiornare e integrare con questo nuovo capitolo. Doveva essere travolto da una valanga di destra, lo hanno chiamato bugiardo, amico di terroristi, nemico della patria, eppure, anche stavolta
Video Una vittoria dal retrogusto molto amaro quella del Partito Popolare, che torna a essere la prima forza spagnola, ma a spese del possibile alleato Vox, che quasi dimezza i suoi seggi, mentre i socialisti di Pedro Sanchez tengono oltre ogni previsione. Il blocco delle destre si ferma a quota 169 (136 il Pp, 33 Vox), molto lontana dai 176 seggi necessari per la tanto agognata maggioranza assoluta. Eppure in serata il leader del PP Alberto Núñez Feijóo ha comunque rivendicato il diritto di provarci: "Come candidato del partito più votato, credo che il mio dovere sia aprire il dialogo, guidare questo dialogo e cercare di governare il nostro Paese", ha arringato i sostenitori. "Il nostro dovere è evitare un periodo di incertezza", ha aggiunto, chiedendo "che nessuno abbia di nuovo la tentazione di bloccare la Spagna". Ma la strada è tutta in salita. Il crollo del partito sovranista, il grande osservato di tutta la stampa internazionale, è il dato più rilevante di questa tornata elettorale, soprattutto in ottica europea.
Al Pp 136 seggi, al Psoe 122. Vox si ferma a 33 tallonata dalla coalizione di sinistra Sumar con 31
Francesco Rodella
Meno di due mesi fa era dato per finito, ma il premier è riuscito in una rimonta impossibile. E ora può perfino pensare di rimanere alla Moncloa con la sua vice Yolanda Diaz
Francesco Olivo