La premier ha preso in mano il dossier di Salvini per aiutare le coppie in cerca di alloggio. Oggi annuncerà l’impegno per coinvolgere i fondi d’investimento ai progetti di edilizia sociale
L’ex ministro oggi in FdI: «Con l’apertura delle rotte artiche, la Groenlandia è fondamentale»
Il ministro degli Esteri ha fatto sapere di essere insieme alla presidente del Consiglio per osservare quanto sta accadendo
a cura della REDAZIONE WEB
Imran Ahmed è a capo della Ong Center for Countering Digital Hate. Vive negli Stati Uniti ed è uno dei colpiti dalle sanzioni con cui il governo americano ha punito alcuni responsabili della regolamentazione delle piattaforme online, tra cui l’ex commissario Breton
A CURA DELLA REDAZIONE
«Ha censurato americani e danneggiato le big tech». La condanna di Parigi: «I popoli d'Europa non possono vedersi imporre da altri le regole applicabili al loro spazio digitale»
Succede in politica come in famiglia. Attorno a un tavolo ognuno difende le proprie idee, ma la settimana delle feste è il momento per chiedere e praticare una maggiore tolleranza verso le esigenze di tutti
NATHANIA ZEVI
Il ministro degli Esteri: «Salvini? Non ci si deve arrabbiare». E sugli asset: «Scelta europeista»
Il ministro delle Imprese: “Su Green deal e auto le proposte di Bruxelles sono inadeguata”
C’è l’accordo politico del Consiglio Ue sul quadro giuridico della nuova moneta elettronica pubblica e sul rafforzamento dello status legale del cash. Questo consentirà il lancio entro 3 anni
Video "Le stime del Fondo monetario per il 2026 e il 2027 indicano il fabbisogno dell'Ucraina in 137 milioni di euro. L'Europa dovrà coprirne due terzi, 90 milioni di euro. Si tratta di rafforzare la capacità dell'Ucraina di garantire una vera pace, durevole giusta che vada a tutelare l'Ucraina ma anche soprattutto l'Europa". Così Ursula von der Leyen nel suo intervento al Parlamento Europeo.
"La scorsa settimana abbiamo concordato l'immobilizzazione prolungata dei beni russi. E' un passo decisivo che invia un forte messaggio politico, che i beni russi rimarranno immobilizzati finché non decideremo diversamente, finché la Russia non porrà fine alla guerra e non risarcirà debitamente l'Ucraina per tutti i danni arrecati".
Video "Conosciamo le minacce che ci troviamo ad affrontare e le affronteremo. Questo significa che dobbiamo essere pronti. Dobbiamo sviluppare e implementare nuove capacità per poter combattere una moderna guerra ibrida". Lo afferma la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo intervento al Parlamento europeo alla vigilia della riunione decisiva del Consiglio sugli aiuti a Kiev. "Dopo decenni di investimenti insufficienti, stiamo voltando pagina. Stiamo trasformando la nostra base industriale della difesa in un'area in grado di fornire tecnologie all'avanguardia e una rapida produzione di massa nel calderone della guerra. Quest'anno abbiamo fatto di più per la difesa che negli ultimi decenni. Negli ultimi 10 anni, abbiamo investito 8 miliardi di euro nel fondo per la difesa. Quest'anno attiveremo investimenti fino a 800 miliardi di euro entro il 2030", ha spiegato Von der Leyen. Leggi
L’eurodeputata Pd coinvolta nel Qatargate: «Per il Parlamento di Strasburgo un precedente pericoloso»
La revoca è stata confermata dall'aula dell'Europarlamento dopo il parere della commissione Juri
Il sottosegretario Barachini incontra vertici e cdr de La Stampa e la Repubblica. «L’azienda si impegni perché vengano rispettati posti di lavoro e indipendenza»
NICCOLO' CARRATELLI GIULIA RICCI
Bisogna integrare le forze armate ucraine nella sicurezza dell’Europa»
L’eurodeputato: «Siamo qui per batterci, per riportare maggiore attenzione ai territori»
Conto alla rovescia per il divieto di social media ai minori di 16 anni in Australi: lo stop scatterà a partire dalla mezzanotte di domani, mercoledì 10 dicembre. E’ la prima volta a livello globale di una limitazione di questo tipo che bloccherà piattaforme come TikTok, YouTube, Instagram e Fac...
I ministri degli Interni hanno raggiunto l’accordo su Paesi di origine sicuri e rimpatri: ora il testo passa al Parlamento europeo per l’approvazione definitiva. Sì alla possibilità di istituire centri di rimpatrio in Paesi terzi
Gli Usa hanno compensato la perdita della manifattura con l’espansione tech. Bruxelles no
FRANCO BERNABÈ
Il messaggio con i premier di Polonia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Bulgaria
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE MARCO BRESOLIN