Video Quante volte vi siete chiesti se avete lasciato pezzi di voi nell’adolescenza? Ricordate il desiderio di “stare nella vita” di allora? Le domande rinascono in studio con Cristina Comencini – 14 film e 15 libri all’attivo – parlando anche di ‘L’epoca felice’ (Feltrinelli). La scrittrice e regista ci dice quale parte di sé si è lasciata dietro e perché ha messo al centro del suo nuovo romanzo una donna che ha avuto due vite, prima e dopo una clinica del sonno imposta a 15 anni dopo una doppia bocciatura. Si parla anche di diritti delle donne, del sentire degli uomini, di politica e fondi per il cinema, di figli, Carlo Calenda compreso, e di padri, Luigi Comencini in questo caso. Intervista di Giulia Santerini
Qualcosa di personale", la serie nata per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e raccontare storie di vita uniche. In video sul sito e sul canale YouTube di Repubblica e in podcast e vodcast su tutte le piattaforme OnePodcast GUARDA TUTTE LE INTERVISTE
Video L'inventore di Eataly Oscar Farinetti è al suo primo romanzo: "La regola del silenzio" (Rizzoli), un thriller assai sentimentale ("sono un romantico") scritto in cinque anni in tanti stili e con un finale sorprendente. L'occasione per raccontare il rapporto col padre partigiano, Mr Unieuro, e con la moglie ("Compra tutto lei per me, mi ha mantenuto per un anno"). Il patron dell'azienda che porta il cibo italiano in tutto il mondo confessa: "Mangiare cadaveri mi costa sempre di più, mi interessa un futuro di carne coltivata". Che non piace al governo: "Questi politici parlino per propaganda e non perché ci credono". Sull'attualità assicura: "Trump è un bullo ma i dazi sono un'occasione per cambiare mercati". Peccato per il "cattivismo" che secondo lui va di moda. "Non è merito nostro dove nasciamo. Ce lo dimentichiamo troppo spesso. Ammiro la Global Sumud Flotilla, vorrei essere a bordo con loro". Intervista di Giulia Santerini
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Video La fede per un Dio molto umano e l’omosessualità rivendicata senza vittimismo. La gioia per la nascita del figlio Tobia grazie alla GPA; il dolore per gli ultimi e i "diversi", vittime delle guerre migranti, trans. Sono preghiere laiche ma anche inni politici le poesie di Nichi Vendola, che in studio ci porta la sua raccolta di versi “Sacro Queer” (mannipoesia). Insieme ai ricordi di un ragazzo gay di Terlizzi, l’avventura nella Fgci prima, in Parlamento e in Puglia poi, dove è tornato in pista con Avs, per le regionali. Nel nome di una politica lontana dalla “retorica della crudeltà” di Trump e Meloni. Intervista di Giulia Santerini
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