Ivrea, una monografia del National Geographic sul Carnevale

Video Monografia del National Geographic dedicata al Carnevale di Ivrea. Il progetto è stato presentato in sala santa Marta. A garantire la storicità e l’”eporediesità” dei testi ci sarà la firma di Franco Quaccia, che spiega il titolo (provvisorio) del volume, “Lo Storico Carnevale di Ivrea da 1194 ai giorni nostri”: «La data è quella della prima demolizione di quello che fu l’antico castello dei Marchesi di Ivrea, facendo fuggire Ranieri di Biandrate, l’episodio cui fa riferimento tutta la leggenda del nostro Carnevale. Perché non dobbiamo mai dimenticare che nel corso dei secoli storia e leggenda si sono intrecciate e fuse, fino a creare quella che è oggi l’epopea carnevalesca. Personalmente ho accettato con molto entusiasmo la proposta di aderire a questo progetto prestigioso, perché sono certo che consentirà al nostro Carnevale di uscire da quel circuito provinciale in cui rischia sempre di naufragare» (video di Barbara Torra)

Carnevale Ivrea, il National Geographic dedicherà un libro all'evento

Video Ci sarà da attendere ancora un anno per trovare in libreria il volume del National Geographic dedicato al Carnevale di Ivrea, presentato giovedì in Sala Santa Marta, ma il progetto è ormai ben più che abbozzato, come ha spiegato Iago Corazza, il fotoreporter specializzato in antropologia che ha ideato e fortemente voluto questo libro: «Abbiamo iniziato a lavorarci nel corso dell’edizione 2017 del Carnevale e abbiamo proseguito. Ora siamo arrivati a un punto in cui né le istituzioni di Ivrea da una parte, né il Nationa Geographic dall’altra hanno potuto dire di no, perché è qualcosa di talmente bello che ha fatto innamorare tutti» (servizio di Barbara Torra)

Scoperto nel Pacifico il corallo più grande del mondo: "È composto da un miliardo di minuscoli polipi"

Video I ricercatori hanno annunciato la scoperta del corallo più grande del mondo vicino alle Isole Salomone, nel Pacifico, tre volte più grande del precedente detentore del record. “Proprio quando pensavamo che non ci fosse più nulla da scoprire sul pianeta Terra, abbiamo trovato un corallo enorme composto da quasi un miliardo di minuscoli polipi, pieno di vita e di colori”, ha detto l’ecologo marino Enric Sala. Il corallo è stato scoperto in un’area nota come “Tre Sorelle”, nel sud-est delle Isole Salomone, da un team del National Geographic che partecipava a una spedizione scientifica nella regione. Secondo i ricercatori, questa struttura autonoma si è sviluppata in un periodo di circa 300 anni da una “complessa rete” di piccoli polipi di corallo.

Scoperto nel Pacifico il corallo più grande del mondo: "E' composto da un miliardi di minuscoli polipi"

Video Annunciata la scoperta del corallo più grande del mondo vicino alle Isole Salomone, nel Pacifico, tre volte più grande del precedente detentore del record. "Proprio quando pensavamo che non ci fosse più nulla da scoprire sul pianeta Terra, abbiamo trovato un corallo enorme composto da quasi un miliardo di minuscoli polipi, pieno di vita e di colori", ha detto l'ecologo marino Enric Sala. Il corallo è stato scoperto in un'area nota come "Tre Sorelle", nel sud-est delle Isole Salomone, da un team del National Geographic che partecipava a una spedizione scientifica nella regione. Secondo i ricercatori, questa struttura autonoma si è sviluppata in un periodo di circa 300 anni da una "complessa rete" di piccoli polipi di corallo. Si distingue da una barriera corallina, che è composta da molte colonie separate, hanno spiegato. Con una larghezza di 34 metri e una lunghezza di 32 metri, il nuovo corallo delle Isole Salomone è tre volte più grande del precedente detentore del record, situato nelle Samoa americane e soprannominato "Big Momma". "Mentre Big Momma sembrava un'enorme palla di ghiaccio adagiata sulla barriera corallina, questo corallo appena scoperto ha l'aspetto di un ghiaccio che ha iniziato a sciogliersi, estendendosi all'infinito sul fondale marino", ha dichiarato Molly Timmers, scienziato capo della spedizione. Le sue dimensioni sono superiori a quelle di una balenottera azzurra ed è "così colossale" che potrebbe essere visibile anche dallo spazio, ha stimato la ricercatrice. L'acidità e il riscaldamento degli oceani stanno avendo un impatto negativo sugli ecosistemi della regione, compresa la famosa Grande Barriera Corallina australiana. "Mentre le vicine barriere poco profonde sono state degradate dal riscaldamento dei mari, questa grande oasi di corallo sano in acque leggermente più profonde è un raggio di speranza", ha dichiarato lo specialista di coralli.