Sanremo, Lillo, 'mai fatto il co-conduttore, ci provero'. Forse canto pure'

Video "Sono molto emozionata ma anche molto gasata". Lo dice Pilar Fogliati che sara' tra i co-conduttori della seconda serata di Sanremo. Al suo fianco Achille Lauro conferma: "Io sono a casa al festival e con Carlo c'e' una grandissima sintonia. Anche se penso che il dottore Claudio Fasulo della Rai mi bannera' dopo questa ennesima incursione. Ho visto ieri il festival e mi e' piaciuto molto. Laura Pausini e' stata sorprendente, si vede che e' una gran professionista. Non vedo l'ora". E poi Lillo, che viene presentato piu' volte con il cognome sbagliato tra mille risate: "Anche una mia professoressa lo sbaglio' un anno intero. Sono gia' stato all'Ariston, con Greg e Latte e i suoi Derivati facemmo una canzone veramente assurda ("E noi a Gino lo menamo") e poi assieme a Max Pezzali. Grazie Carlo per quest'occasione, non ho mai fatto il co-conduttore e provero' a farlo. Forse canto anche".

Metropolis Extra, Lillo: "Da bambino obeso e bullizzato sognavo grazie ai supereroi. Il politicamente corretto non ha senso, si deve poter giocare su tutto"

Video Si definisce un sessantenne col cuore di un bimbo di 8 anni, un po' nerd, con la voglia perenne di buttare tutto in gioco. E si è divertito come un matto anche a girare Sono Lillo 2, il nuovo capitolo in sei puntate della serie comedy amatissima che arriva su Prime Video dal 19 settembre. Con lui sul set colleghi e amici carissimi come Pietro Sermonti, Marco Marzocca e Corrado Guzzanti. Dialogare con Pasquale Petrolo in studio è come cadere in una delle scene surreali che ci regala da oltre 30 anni a teatro, al cinema, in tv e in radio (con la trasmissione cult 610), insieme a Greg e anche nella sua carriera da solista. Animo d'artista, suona con da una vita con il gruppo  "Latte e i suoi derivati" ("ma puntiamo sempre al comico"), disegna, dipinge miniature e fin da piccolo inventa amici immaginari. A Giulia Santerini racconta l'infanzia da bimbo obeso solitario e bullizzato, le difficoltà di una carriera che non piaceva al padre poliziotto. Fino all'incontro con la moglie Tiziana, al successo e al piacere di "fare solo quello che amo". Con una comicità che segue il buon gusto ma non cede al pooiticamente corretto: "Bisogna poter ridere di tutto". Metropolis Extra, qualcosa di personale", per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita uniche. In streaming live ogni giovedì nella seconda parte di Metropolis e in replica la domenica e on demand sul sito di Repubblica