Bosch annuncia 13mila licenziamenti entro il 2030. I sindacati: “Il più grande taglio della storia”
I posti in meno riguarderanno soprattutto la divisione Mobilità e colpiranno in prevalenza in Germania. L’azienda: «Inevitabile»
I posti in meno riguarderanno soprattutto la divisione Mobilità e colpiranno in prevalenza in Germania. L’azienda: «Inevitabile»
La casa automobilistica americana prevede di tagliare 2.900 posti di lavoro entro la fine del 2027
Secondo l'Ufficio federale di statistica, nel 2023 i dipendenti tedeschi si sono ammalati in media per 15,1 giorni lavorativi
Dopo due anni di crescita, la flessione registrata nel 2024. La richiesta di un fondo straordinario per il passaggio all’elettrico
Video Volkswagen in sciopero ad oltranza. Tutti i dipendenti del principale produttore automobilistico europeo sono stati infatti chiamati a sospendere il lavoro ad oltranza a partire da oggi per opporsi alle migliaia di tagli di posti previsti dal gruppo. "Gli scioperi di avvertimento inizieranno lunedì in tutte le fabbriche", aveva avvertito ieri in un comunicato stampa Thorsten Gröger, negoziatore del sindacato dei metalmeccanici tedeschi Ig Metall. Il periodo di dialogo sociale che la Germania ritiene obbligatorio si è infatti chiuso per 120 mila dipendenti del marchio alla mezzanotte di venerdì con un muro contro muro. "Se necessario, questa sarà la battaglia contrattuale collettiva più dura che Volkswagen abbia mai conosciuto", ha avvertito Gröger, ritenendo il management "responsabile, al tavolo delle trattative, per la durata e l'intensità del confronto". Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
Il sindacato tedesco: «Sarà la lotta più dura mai vista». A rischio il futuro di tre impianti e 30 mila lavoratori
Uski AudinoProteste al via domani. L’azienda: “Con il dialogo troveremo una soluzione”
Gli ultimi sono stati 4 mila lavoratori Ford: le perdite di posti nel settore automotive sono un fenomeno che tocca tutta Europa e che si teme possa ancora aumentare. Travolta anche la componentistica
Studio dell’università di Lipsia rivela anche una intolleranza verso gli stranieri
uski audinoLo sostiene la presidente del consiglio di fabbrica, Daniela Cavallo. Cresce il timore di un'importante riduzione del personale
Uski AudinoDalla fine della pandemia la domanda si è indebolita e le vendite sono scese
I manifestanti contestano il delirante piano della re-migrazione, ovvero le deportazione di massa di immigrati, rifugiati e richiedenti asilo
Jeanne PeregoUna manager cacciata dopo 25 anni di attività. I dipendenti accusano: “Clima di paura”
alessandro alvianiPagina 1 di 1