Al museo Garda di Ivrea un viaggio tra i manifesti pubblicitari Olivetti

Olivetti Graficarte è il titolo della mostra che domenica 29 settembre (alle 16. 30) sarà inaugurata al museo Garda di Ivrea. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso il secolo scorso, mettendo in luce una selezione di opere di artisti, designer, grafici e art director che hanno collaborato a lungo con lo storico marchio di Ivrea, come Costantino Nivola, Giovanni Pintori, Marcello Nizzoli, Franco Bassi, Walter Ballmer, Ettore Sottsass jr. e Milton Glaser, oltre a lavori di creativi come Anna Monica Jost, Adrianus Van der Elst e Isaka Yoshitaro

Ivrea, giovedì visita guidata alla mostra sull’arte ceramica al museo Garda

Seconda visita guidata, per il mese di aprile, alla mostra Elogio della fragilità-Arte ceramica al museo civico Pier Alessandro Garda, giovedì 18, alle 16.30. Sarà la direttrice stessa del museo, nonché ideatrice e coordinatrice della mostra, Paola Mantovani, insieme ad alcuni curatori delle diverse sezioni, ad accompagnare il pubblico alla scoperta del percorso e delle opere esposte

Ivrea e il museo Garda: «Due lustri di passione e impegno Punto di riferimento per la comunità»

«Dieci anni di dedizione, passione e impegno. In questo tempo il museo ha tessuto una fitta rete di rapporti con le scuole, le associazioni e il territorio, diventando un punto di riferimento per la comunità. Oggi più che mai, infatti, esso è non solo il luogo che conserva e valorizza il nostro patrimonio artistico e storico, ma anche centro di incontro e di scambio, crocevia di idee e di emozioni». Così il sindaco, Matteo Chiantore ha riassunto i dieci anni trascorsi dalla riapertura del museo a oggi

Ivrea, Elogio della fragilità per il decimo compleanno della riapertura del museo Garda

Video A Ivrea, in occasione del decennale dalla riapertura al pubblico del museo, è stata inaugurata al museo civico Garda una mostra dedicata alla valorizzazione delle collezioni permanenti del museo: “Elogio della fragilità” visitabile fino al 14 luglio. L’argilla, nelle sue varie declinazioni dalla terraglia alla porcellana, è il filo condutture di tutte le collezioni ed evidente, in particolare, in quella archeologica in forme e consistenze diverse: dalle semplici tegole per un tetto alle elaborate lucerne o anche agli oggetti di uso più comune presenti sulle mense dei romani. Dalla Collezione Guelpa-Croff servizi da tè, da caffè, importanti e completi servizi da tavola, ma anche oggetti isolati di grande pregio sono stati studiati rivelando alcune interessanti novità. Molteplici e di grande interesse gli oggetti in ceramica della collezione orientale. Di rilievo anche le connessioni con il territorio, in particolare con la tradizione ceramica espressa dalla città di Castellamonte, riconosciuta eccellenza dall’Associazione italiana città della Ceramica), attraverso le creazioni di alcuni artisti del secondo Novecento, che permetteranno di comprendere le evoluzioni di questo materiale duttile e trasformabile, sino all’utilizzo della stampa 3D. La mostra Elogio della fragilità, realizzata con il contributo di Fondazione Guelpa e Fondazione CRT, è stata ideata e coordinata da Paola Mantovani che si è avvalsa della collaborazione dello studio e della curatela di studiosi come Raffaella Ausenda e Marco Guglielminotti nonché di Alessia Porpiglia e Luca Diotto e dell’esperienza artistica di Sandra Baruzzi, Guglielmo Marthyn e Chiara Lorenzetti. (video di Barbara Torra)