Vincenzo Iorio / IVREAI dati sui contagi, la pressione sugli ospedali, la quota di positivi rispetto ai tamponi non depongono certo a favore del Piemonte che rischia seriamente una nuova stretta con il passaggio da zona arancione a zona arancione scuro. La decisione però verrà preso solo nella giorn
il casoNiccolò Carratelli/romaVentisette milioni. Sono le dosi del nuovo vaccino che arriveranno in Italia entro la fine dell'anno. Un milione e 600mila sono invece le dosi di vaccino anti Covid rimaste in frigo, non ancora somministrate. È il 27% del totale di oltre 5 milioni e 800mila dosi consegn
l'intervistaFrancesco Rigatelli«Si conferma che il virus passa dai giovani. La variante inglese è circolata nelle scuole e ora contagia genitori e nonni». Nino Cartabellotta, medico presidente della Fondazione Gimbe di Bologna, analizza i dati della pandemia. Dottore, ci risiamo? «Da 4 settimane era
IL CASOGrazia Longo / ROMALa risposta del governo arriverà solo dopo l'esito del monitoraggio che verrà comunicato oggi. Ma è già alto l'allarme per l'istituzione di molte zone rosse o arancioni. Con la Sicilia che potrebbe passare direttamente da gialla a rossa e il nuovo Dpcm del 15 gennaio che po
Niccolò Carratelli /romaOra abbiamo un po' meno paura di restare senza vaccini da iniettare, almeno nel breve periodo. Perché a disposizione ne abbiamo due. E il secondo, a differenza del primo, si può conservare anche un mese in un normale frigorifero. Dopo il via libera della nostra Agenzia del fa
Francesco Rigatelli / milanoGiorni di festa, pochi tamponi in Italia. Ieri sono stati 59.879, mentre sabato erano 81.285. La percentuale dei positivi sui test però continua a crescere e arriva al 14,8% rispetto al 12,8% di Santo Stefano. Si contano 298 morti, che erano 268 il 26, ma oltre 500 prima
milano«Dovremmo fare un lockdown durante le vacanze di Natale come la Germania, ma gli italiani farebbero la rivoluzione». Nino Cartabellotta, medico e presidente della Fondazione Gimbe di Bologna che analizza i dati della pandemia, ammette che «purtroppo non siamo pronti a misure così dure, ma serv
AOSTAPotrebbe arrivare domenica il passaggio da zona rossa ad arancione per la Valle d'Aosta. Lo ha preannunciato ieri, in Consiglio Valle, il presidente Erik Lavevaz: ÂŤSono dati ancora informali, da validare, ma a domenica scorsa la Valle ha un Rt a 0,70 circa, quindi la nostra curva sta scendendo
Fabio Di TodaroIl 29 luglio, i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva erano 38: poco più dell'1 per cento rispetto a quelli registrati ieri, 3.422. In tre mesi e mezzo, Covid-19 ha smentito tutti gli ottimisti dell'estate. Il virus circola ancora e la virulenza - la capacità di provoca
AOSTAI numeri fotografano una realtà ancora fortemente piegata dalla presenza del virus in Valle d'Aosta. A partire dai dati di ieri (giovedì) diffusi dal bollettino dell'Unità di crisi: altri 6 decessi nelle ultime 24 ore, 42 se si considerano gli ultimi sette giorni. Tantissimi. Un'impennata che p
AOSTANessuno ancora lo ha detto in modo chiaro. Ma se il trend continuerà ad essere quello attuale, saranno con ogni probabilità indispensabili nuove e più stringenti misure per il contenimento del Covid in Valle d'Aosta. Aggiuntive a quelle attuali e rispetto ad altre zone d'Italia. Il dato relativ
Alessandro Di Matteo / roma Ogni giorno oltre mille nuovi contagiati, a poco più di una settimana dalla riapertura delle scuole i dati sull'epidemia confermano la tendenza al rialzo iniziata i primi di agosto. Il coronavirus ha ripreso a circolare, anche se meno di Francia o Spagna, ma certo la situ
Nicola Pinna / TORINO La cattiva notizia ne nasconde una buona: l'indice Rt nazionale, quello che segnala il livello di rischio zona per zona, supera la soglia d'allarme ma al momento gli ospedali non sono in affanno. Le cure sono tempestive e il numero dei pazienti in gravi condizioni non preoccupa
«Mi sembra un dato di fatto che in Lombardia non si siano fatti abbastanza tamponi». Interviene così in una intervista oggi su La Stampa Massimo Galli, 59 anni, primario di Malattie infettive al Sacco di Milano e professore ordinario alla Statale sulla polemica tra la Fondazione Gimbe e la Regione s
il casoChiara Baldi / MILANOLa guerra dei numeri in Lombardia non si placa. Se in queste settimane decine di virologi hanno denunciato l'inconsistenza dei dati perché sottostimati, ieri la Fondazione Gimbe ha detto in modo inequivocabile che Regione Lombardia farebbe dei «magheggi sui numeri» e pert
Mauro Giubellini / IVREASegnali incoraggianti dal Canavese: seguendo il trend regionale aumenta il numero dei guariti e i reparti di terapia intensiva, piano piano, vanno svuotandosi. Cala leggermente il numero dei contagiati. Un dato questo in leggera controtendenza rispetto al resto del Piemonte: