Sciopero in Autorità portuale, i sindacati: "Calpestata dignità dei lavoratori, questione nazionale"
Video Sciopero e presidio, davanti a Palazzo San Giorgio, per i dipendenti dell’Autorità di sistema portuale di Genova e Savona. Una mobilitazione decisa dopo il trasferimento di un funzionario dalla sede di Genova a quella di Savona che per l’Authority è dettato da esigenze organizzative mentre i sindacati sospettano che si tratti di un provvedimento punitivo e denunciano pressioni politiche sui dipendenti. “La misura è colma - spiega Fabio Ferretti di Filt Cgil Genova - i lavoratori e le lavoratrici dell’autorità di sistema hanno deciso di far sciopero per come si sono trattati dall’ente in questo momento. Questo è un segnale che vogliamo lanciare ai vertici dell’ente, alle istituzioni locali e anche nazionali. Il sindacato non permetterà che la dignità di questi lavoratori, essenziali per il porto di Genova, venga calpestata quotidianamente, come accade da ormai troppo tempo”. “Questo è un momento al quale non avremmo voluto arrivare - aggiunge Mauro Scognamillo, segretario Fit cisl Liguria - purtroppo non abbiamo avuto soddisfazione nelle risposte che abbiamo chiesto. L’applicazione del contratto collettivo di lavoro nazionale per noi è una condizione non superabile: se non viene applicato. Non ci sono state date le spiegazioni a determinate scelte organizzative”. “Per questo, anche a valle di un’assemblea dei lavoratori dell’autorità di sistema - conclude Roberto Gulli, segretario Uiltrasporti Liguria - si è deciso di dare un forte segnale. Non ricordo a mia memoria uno sciopero dei dipendenti dell’autorità di sistema”.Di Fabrizio Cerignale