Violenza di genere, a Bari uno smartwatch per proteggere le potenziali vittime: "Non sono sole"
Video Sensori di movimento che gli permettono di rilevare movimenti bruschi o repentini di chi lo indossa: funziona così lo smartwatch, dotato di geolocalizzatore, di cui saranno dotate 25 vittime di violenze di genere, nell’ambito del progetto “Mobile angel”. Il protocollo che ne consente la realizzazione è stato siglato da Procura della Repubblica, Arma dei carabinieri, Regione, Soroptimist international Italia e Centri antiviolenza. A spiegare il funzionamento dell’orologio intelligente è stato il tenente Daniele Lanna, comandante del Nucleo operativo della Compagnia di Bari Centro. “Lo smartwatch è un oggetto concreto di prevenzione – ha detto il procuratore di Bari, Roberto Rossi – che permettere un intervento immediato e aiuta la persona offesa a capire che lo Stato è presente” - L'articolo di Chiara Spagnolo