Il casoGiuseppe LegatoL'giuseppe legatoL'ex senatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri, il grande amico di Silvio Berlusconi, beneficiario (da quest'ultimo) di un maxi-lascito testamentale da 30 milioni di euro, lo stesso che negli anni Settanta portò all'ex premier nella villa di Arcore il mafioso
Le ville di Silvio Berlusconi sono al centro del testamento ma sono state anche il teatro di un’epopea politica e giudiziaria: dalle visite di Putin e Blair agli acquisti nei paradisi fiscali
JACOPO IACOBONI
Sportivo, vincente con il calcio, leader di partito e di governo: con l’addio di Silvio si chiude un’era
Mattia Feltri
I giudici: «Mori contattò Ciancimino per sondare la disponibilità al dialogo». E su Dell’Utri: «Non c’è prova che abbia comunicato le minacce del boss a Berlusconi»
di Natalia Andreani wROMA «Non abbiamo bisogno di presentazioni. E nemmeno di azioni brutali di forza. Non dobbiamo dimostrare niente». Così parlava al telefono Cinzia Mangano, figlia ed erede criminale del boss Vittorio Mangano, l’ex stalliere di Arcore - deceduto nel 2000 - assunto da Be
LEONE 23/7 - 22/8 di Maria Rosa Di Natale wPALERMO Marcello Dell'Utri è stato l'intermediario del patto tra Cosa nostra e Silvio Berlusconi. Un «mediatore contrattuale» tra gli interessi delle due parti che, tra il 1974 e il 1992, «ha mantenuto sempre vivi i rapporti con i mafiosi di rifer