Leoncavallo, in 20mila tra balli e insulti a Piantedosi. Bisio: "Milano ha bisogno di posti così"

Video Tanta tensione al corteo che per ore ha attraversato Milano ma nessun incidente significativo, se non qualche lancio di uova condito da insulti al ministro dell'Interno Piantedosi. In 20mila, e forse anche di più, hanno sfilato per protestare contro lo sgombero dello storico centro sociale Leoncavallo. Tanta musica, colori, bandiere palestinesi e qualche personaggio noto. Fra questi Claudio Bisio, storicamente vicino alla causa del "Leonca": "Milano ha bisogno di posti così perché è un luogo di aggregazione e cultura che mette assieme giovani e non solo". Attimi di attrito si sono registrati da piazza Fontana in poi, dove il corteo avrebbe dovuto fermarsi secondo i piani prestabiliti. I manifestanti, però, hanno deciso di arrivare in piazza Duomo e le forze dell'ordine, prudentemente, li hanno lasciati fare. Il corteo è così arrivato fin sotto al monumento dedicato a Vittorio Emanuele II sul quale una trentina di partecipanti sono saliti accompagnati da fuochi d'artificio. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica

Mattarella a Cagliari, il saluto "a totu sa genti sarda"

Video "Saluto totu sa genti sarda": così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lunedì alla cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico 2024-2025 a Cagliari al Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", per la la XXIV edizione di "Tutti a Scuola". Il capo dello Stato ha esordito, prima del suo discorso, in lingua sarda, ringraziando in particolare le atlete isolane medaglie d'oro alle Olimpiadi francesi, Alessia Orro e Marta Maggetti.

Cori dei tifosi dell'Inter contro Theo Hernandez: "Figlio di...". Barella li ferma così

Video A notte fonda, con ancora migliaia di tifosi nerazzurri radunati in piazza Duomo per festeggiare, alcuni giocatori dell’Inter, di ritorno dalla cena di squadra, si sono affacciati a una balconata per dirigere i cori della folla. In particolare, lo hanno fatto Federico Dimarco e Nicoló Barella, interisti fin da bambini. Quando qualcuno, ai piedi della statua di Vittorio Emanuele II, ha intonato un coro d’insulto nei confronti del terzino milanista Theo Hernandez (e di sua madre), Barella con un piccolo megafono lo ha subito fermato: “No, no! Aspettate, oh”. E ha fatto partire un coro a sostegno dell’esterno destro dell’Inter, Denzel Dumfries. LEGGI L'ARTICOLO