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Lei rispolvera parole chiave del sovranismo, la necessità di «difendere le famiglie, le nazioni, l'identità, Dio e tutto ciò che ha costruito questa civiltà», per contrastare l'inverno demografico. Lui condivide la «condanna dell'aggressione russa» e l'auspicio di «una pace giusta», con una svolta r

Lei rispolvera parole chiave del sovranismo, la necessità di «difendere le famiglie, le nazioni, l'identità, Dio e tutto ciò che ha costruito questa civiltà», per contrastare l'inverno demografico. Lui condivide la «condanna dell'aggressione russa» e l'auspicio di «una pace giusta», con una svolta r

Giorgia Meloni a Budapest: l'abbraccio della premier con l'alleato Viktor Orban

Video La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è recata al Museo delle belle arti di Budapest per partecipare al Demographic Summit. Accompagnata dal ministro per gli Affari europei Raffaele Fitto, la premier è stata accolta dalla presidente dell'Ungheria, Katalin Novak. Meloni e Novak si sono intrattenute in un salone del museo, prima di intervenire al panel "Family is the key to security", assieme al primo ministro ungherese Viktor Orban, con cui la premier ha scambiato un abbraccio e un bacio cordiale al momento dell'incontro. I lavori sono stati aperti dalla benedizione dei vertici delle chiese di Ungheria, quella ortodossa siriaca, quella cattolica, quella riformata protestante, quella evangelica-luterana e la congregazione ebraica. Attorno alle 13.50 è in programma un incontro fra Meloni e Orban negli uffici del primo ministro ungherese. L'ARTICOLO “Dio e famiglia”, Meloni al fianco di Orbán lancia la campagna in stile Vox

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Francesco OlivoINVIATO A BRUXELLESCi teneva Giorgia Meloni a portare a casa questo negoziato. Il fatto che Charles Michel e gli altri leader del Consiglio avessero pensato a lei per cercare di moderare le posizioni oltranziste di Polonia e Ungheria, («era molto difficile», ammette lei) è oggetto di

Questo è il sovranismo, bellezza...

Chi di sovranismo ferisce, di sovranismo perisce, verrebbe da dire rischiando l'ovvietà. E però è andata proprio così, e Giorgia Meloni è stata fermata - per ora - proprio dai suoi cari amici ungheresi e polacchi. Lei stessa, dopo le difficoltà incontrate nel far digerire a Viktor Orban e Mateusz Mo

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Marco BresolinCORRISPONDENTE A BRUXELLES«Cosa sta succedendo in Bielorussia?». Nel chiuso della stanza dell'Europa Building, più di un leader ha posto la domanda a Jens Stoltenberg, ospite del Consiglio europeo per fare il punto della situazione in Ucraina, ma anche in Russia e soprattutto in Bielor