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Arrestare un giornalista occidentale e accusarlo di spionaggio: fatto. Le "red lines", le linee rosse della convivenza internazionale vengono infrante da Mosca ormai ogni giorno. Basta guardare le notizie delle ultime settimane: per la prima volta l'aviazione russa ha attaccato un drone americano, n

Metropolis/298 - Ucraina, Di Feo: "Dietro l'arresto del giornalista Usa, il piano di Putin per uno scambio di prigionieri"

Video Gianluca Di Feo, vicedirettore di Repubblica, riflette a Metropolis sull'arresto a Mosca di Evan Gershkovich, corrispondente del Wall Street Journal. Nasconde la più classica delle spy story: "Un giornalista statunitense non veniva arrestato in Russia dal 1986 e questo evento ci riporta alla Guerra Fredda quando gli arresti servivano per lo scambio di prigionieri come nel film "Il ponte delle spie".   Putin ora vorrebbe uno scambio di ostaggi come accaduto con Viktor Bout, il signore delle armi. Il Cremlino vuole liberare Artem Uss, arrestato in Italia e scappato fin troppo facilmente dal nostro Paese, e Yury Orekhov, attualmente in carcere in Germania. Lo scambio si farà?".   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica   Segui gli aggiornamenti sull'Ucraina Iscriviti alla Newsletter Segui i Sentieri Di Guerra di Gianluca Di Feo

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Giuseppe Agliastro / MOSCANelle ultime settimane un moderato ottimismo era emerso dalle dichiarazioni dei funzionari russi e di quelli americani, ma il pericolo di un intoppo era sempre dietro l'angolo. Mosca e Washington hanno dialogato in segreto: negoziati difficili, resi ancora più complicati da