Il direttore artistico del concerto: «C’è chi definisce i partigiani morti in via Rosella una banda musicale di semi-pensionati»
Liveblogging In diecimila al Circo Massimo di Roma. Morgan: “Artisti non rispettati dalla politica, ma dal popolo sì”. Poi il coro di no alla condanna del rapper Salehi
Video La giustizia, soprattutto. Con il voto in Commissione sull'abolizione dell'abuso dell'ufficio, un'altra stretta sulle intercettazioni e le parole del ministro Nordio in Parlamento, che non interviene sul caso Pozzolo: chi ha sparato a Capodanno alla festa di Delmastro? Nordio sa qualcosa e non lo dice? E poi le regionali, con il doppio vertice del centrodestra per sciogliere l'impasse sulla Sardegna: Meloni, Salvini e Tajani si sono visti due volte, ma la Lega insiste per il bis di Solinas. Come finirà? C'è aria di rottura? Ci sono anche i tagli alla Sanità e il ritorno del Covid: perché in Italia non ci si vaccina più? Poi, il caso Ferragni e le nuove regole dell'Agcom sugli influencer. E i nuovi, gli ennesimi femminicidi.
Oggi siamo con, in ordine di scaletta: Emma Bonino, leader di +Europa già ministra degli Esteri, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi; il presidente della commissione Giustizia di Forza Italia Pierantonio Zanettin; l'ex ministro della Salute Pierpaolo Sileri; l'influencer Andreea Tolomeiu. Da Montecitorio Gabriele Rizzardi. Con una videoscheda di Cecilia Rossi sulla vicenda Ferragni e i Sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Stefano Folli, Laura Pertici e Valentina Petrini.
E come ogni giovedì, c'è Metropolis Extra, qualcosa di personale: Giulia Santerini incontra Chiara Gamberale, scrittrice e autrice del libro di autofiction Per dieci minuti, rieditato di recente da Feltrinelli e presto sul grande schermo.
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Video Mentre l'Italia è scossa dal femminicidio di Giulia Cecchettin, il Senato è semivuoto per la discussione sulle misure contro la violenza sulle donne. Il ministro Valditara presenta il suo piano per l'educazione alle relazioni, già bocciato dagli studenti che continuano le manifestazioni di protesta in vista del 25 novembre. È nato un movimento? Fa scandalo il ministro Lollobrigida che in ritardo su un appuntamento chiede e ottiene una stazione on demand a Ciampino a bordo di un treno Freccia Rossa. Un caso senza precedenti. Le opposizioni chiedono le sue dimissioni. Fanno bene? Putin al G20 di Berlino parla dei troppi morti nella Striscia e ammette: "La guerra in Ucraina una tragedia, bisogna pensare a come porvi fine". Lavorerà per la pace?
Oggi siamo con Alessandra Moretti, europarlamentare del Pd; Raffaele Nevi, deputato e portavoce di Forza Italia, la scrittrice e professoressa Stefania Auci e lo psicanalista Vittorio Lingiardi. In studio con Gerardo Greco: Francesca Schianchi e Valentina Petrini, autrice del Podcast "Disobbedisco", dedicato a Sibilla Barbieri, che ha scelto la dolce morte in Svizzera. Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Con un videoracconto dalla presentazione del piano Valditara di Giulio Ucciero e il Buongiorno della sera di Mattia Feltri. Poi gli esteri, con Greta Cristini e Gianluca Di Feo e Francesco Semprini, da Tel Aviv.
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Video Sibilla Barbieri ha 58 anni quando rilascia questa lunga intervista in esclusiva a Valentina Petrini. E' la fine di settembre 2023. Sibilla è una regista e sceneggiatrice, ha due figli. Dal 2013 è anche una malata oncologica. A luglio 2023 i medici le comunicano che non c’è più niente da fare e le sospendono ogni terapia. A Sibilla restano tre mesi di vita. Inizia le cure palliative. Ma quando nemmeno quelle avranno effetto sul dolore? Sibilla non vuole la sedazione profonda. Il 31 ottobre 2023 Sibilla muore, con il suicidio medicalmente assistito, in Svizzera. Al suo fianco, il figlio e l'Associazione Luca Coscioni.
Nel podcast in cinque puntate 'Disobbedisco', di Valentina Petrini, su tutte le piattaforme dal 7 novembre ogni martedì, il racconto degli ultimi tre mesi di battaglia di Sibilla, perché le venisse riconosciuto in Italia, a Roma, in casa sua, il diritto al suicidio assistito. Una battaglia personale che si fa politica, per tutti coloro che si trovano in una situazione simile alla sua. Chi decide sui nostri corpi? A che serve e a chi serve lo Stato, la legge?
LA VIDEOLETTERA DI SIBILLA BARBIERI ALLE ISTITUZIONI: "Quando la guarderete io sarò morta. Fermate le ingiustizie"
Video Alla fine di settembre 2023, Sibilla Barbieri ha affidato a Valentina Petrini questa video lettera rivolta alle più alte cariche dello Stato, da rendere pubblica dopo la sua morte.
Un testamento politico. Una sfida alle istituzioni che ancora latitano sul fine vita. A Roma, a Sibilla è stato negato il diritto di accedere al suicidio assistito e di morire in casa sua, tra i suoi affetti. Così lei, malata oncologica terminale, ha deciso di andare in Svizzera. "Io me lo sono potut0 permettere, avevo i soldi necessari. Ma chi non ha la possibilità, come può vedere tutelata la propria volontà?"
Sibilla Barbieri è morta con il suicidio medicalmente assistito a 58 anni, il 31 ottobre 2023, dieci anni dopo la prima diagnosi. Da luglio i medici le avevano sospeso ogni terapia.
La storia della sua battaglia, personale ma soprattutto politica, è diventata un podcast: 'Disobbedisco - Il mio ultimo viaggio per la libertà', nato dalle conversazioni quotidiane con la giornalista Valentina Petrini.