Il papà di Manfredi Marcucci, sopravvissuto al rogo di Crans-Montana: “Sta male, ma è vivo”

Video “Mio figlio è vivo. È questa la cosa importante”. Umberto Marcucci, padre di Manfredi, uno dei sedicenni ricoverati al Niguarda dopo essere rimasto ferito la notte di capodanno a Crans-Montana, è in ospedale per assistere il figlio in coma farmacologico. "Sta male, ma è vivo, ed è la cosa più importante. Ha ustioni sul 30–40 per cento del corpo, soprattutto sulle braccia, sulla schiena e sui capelli: è stato colpito dalle fiamme mentre scappava dal locale" spiega l'uomo, che ha accompagnato personalmente il figlio all'ospedale di Sion e ricorda le scene drammatiche viste fuori dal locale andato a fuoco: "C’erano feriti irriconoscibili, ve lo assicuro. Ho visto tantissime persone per terra: dai bar hanno portato cuscini, coperte, lenzuola per cercare di proteggerli come potevano, perché faceva molto freddo". A cura di Miriam Romano