Video «Qui stiamo morendo di fame, questo governo ci sta dissanguando. Salvini è un tri***ne pure lui. Siamo combinati male». Le parole indirizzate da Francesco Sarcina, leader della band Le Vibrazioni, nei confronti del ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini dal palco allestito in via XX Settembre, sul sagrato del Santuario Mariano Vergine di Loreto, a Trinitapoli, non sono passate inosservate. Ospite del comune della provincia di Barletta, Andria e Trani per la festa patronale, nel corso del suo concerto di sabato 16 agosto Sarcina, cantante di origini pugliesi, dal palco si è lasciato andare a diverse considerazioni su politica e attualità, mettendo nel mirino anche la premier Giorgia Meloni e suoi colleghi come Fedez e Tony Effe. Gli insulti (con un termine tipicamente pugliese) nei confronti di Salvini hanno suscitato la reazione di alcune forze politiche del territorio: «Inaccettabile ciò che è successo a Trinitapoli durante il concerto della Vibrazioni. Le offese del leader della band, Sarcina, al vice premier Salvini e al Governo, offendono tutti quei cittadini di centro-destra che erano in piazza ad ascoltarlo» spiegano il segretario della Lega Bat Ruggiero Grimaldi e il suo vice Marco Divincenzo. «Sarcina è recidivo – aggiungono – e dimentica di essere stato invitato ad esibirsi con rispettivo compenso a Trinitapoli, da un’ amministrazione di centro-destra che fa della musica uno strumento di aggregazione, mentre lui preferisce continuare a “dividere” con sue opinioni personali». «Solidarietà al Ministro Matteo Salvini per le squallide e inopportune esternazioni del cantante delle Vibrazioni Francesco Sarcina durante il concerto organizzato a Trinitapoli nella serata del 16 agosto – scrivono da Fratelli d'Italia Bat - siamo per la libertà di espressione e di pensiero, siamo anche perché certi cantanti continuino ad esprimere il loro dissenso in maniera civile. Non si può, però, restare in silenzio dinanzi ad un artista che apostrofa più volte un Ministro della Repubblica “tr***ne” di fronte a migliaia di persone» - di Luca Guerra
Video Fedez un dissing contro tutti. Davanti al pubblico del Red Valley Festival a Olbia ha cantato una nuova versione della sua hit “Tutto il contrario“, brano suo del 2011 in cui ha inserito delle “barre” (versi, nel gergo rap) contro alcuni suoi nemici a partire da Tony Effe (“a Sanremo sembrava Pavarotti”) poi Gianluca Gazzoli (“ il nuovo Pippo Baudo, il costume a Carnevale lo chiede ad Achille Lauro”) e poi contro Ilaria Salis (“Miss Italia lo vince Ilaria Salis. Ilaria ti vorrei sposare ma sei già occupata come una casa popolare”). E infine una rima amara anche sul suo matrimonio finito con Chiara Ferragni, come il “concerto dei Coldplay”.
Il rapper non verserà alcun assegno di mantenimento alla ex moglie ma provvederà a tutte le spese scolastiche e mediche per Leone e Vittoria
Insieme alla coppia di comici c’è un cast corale Film Commission: «Le riprese valorizzano il territorio»
Amelio Ambrosi
Il papà di Giulia scrive agli artisti: “Evitare stereotipi e frasi tossiche. Anche Vasco componeva brani impubblicabili, poi ha mutato stile”
LAURA BERLINGHIERI
Dallo show di Jovanotti ai sorrisi di Bianca Balti: quello che ci ricorderemo dell’edizione numero 75
Vince Olly, secondo Lucio Corsi. Cantautorato in top5
Dal conduttore agli autori passando per gli outfit, i voti al Festival
Gabry Ponte fa ballare l’Ariston con «Tutta l’Italia»
Video Dopo la polemica per le collane Tony Effe recupera la conferenza stampa disertata ieri per completare le prove. Il caso sembra rientrato, nonostante una denuncia del Codacons, e c'è più tempo per le riflessioni sul Festival. E si presenta con la maglia di Lucio Corsi.Di Gianvito Rutigliano (Videohub)
Video Dopo la polemica per le collane Tony Effe recupera la conferenza stampa disertata ieri per completare le prove. Il caso sembra rientrato, nonostante una denuncia del Codacons, e c'è più tempo per le riflessioni sul Festival. E si presenta con la maglia di Lucio Corsi.
Di Gianvito Rutigliano (Videohub)
La scaletta della finale di Sanremo
Video Cresciuta tra casa e Sanremo (grazie a mamma Michelle e papà Eros), Aurora Ramazzotti è in riviera per realizzare il podcast Questa non è un'intervista per Cosmopolitan. In questi giorni ha intervistato numerosi artisti in gara e ci ha raccontato le sue impressioni.
STEFANO SCARPA, DAVIDE CAVALLERI
Video Anche la quarta serata del Festival regala tante battute online. Il cantante Mahmood conquista il pubblico: "Benedetti i mattoni che hanno usato per costruire l'ospedale dove sei nato". Geppi Cucciari "minaccia" Carlo Conti di bucargli l'orologio, mentre la collana di Marcella Bella "indigna Tony Effe". La diretta del Festival su Repubblica
Video Tony Effe sale sul palco nella serata dei duetti del Festival di Sanremo senza la collana d'oro già vietata ieri sera dalla Rai per evitare un nuovo caso di pubblicità occulta. La cover scelta è 'Tutto il resto è noia' di Franco Califano. Nelle storie su Instagram nel tardo pomeriggio Tony Effe aveva scritto "Se stasera mi tolgono i gioielli, sali tu a cantare", taggando Carlo Conti. Ma non è andata così.
Video Tony Effe sale sul palco dell'Ariston nella serata dei duetti del Festival di Sanremo senza la collana d'oro già vietata ieri sera dalla Rai per evitare un nuovo caso di pubblicità occulta. La cover scelta è 'Tutto il resto è noia' di Franco Califano. Nelle storie su Instagram nel tardo pomeriggio Tony Effe aveva scritto "Se stasera mi tolgono i gioielli, sali tu a cantare", taggando Carlo Conti. Ma non è andata così.
LEGGI Le pagelle dei look della quarta serata di Sanremo: Mahmood /Clark Kent, il collier di Tony Effe
Video Ursula von der Leyen apre la Conferenza di Monaco proponendo di sospendere il patto di stabilità per i fondi alla difesa. Poi il vice di Trump J.D.Vance prende la parola e sciocca la platea: "Noi siamo impegnati altrove, ora ve la dovete cavare voi. Anche coi sovietici". E aggiunge: "In Europa libertà di parola in ritirata". Commenta Zelensky: "La Russia prepara la guerra alla Nato l'anno prossimo". E sempre al summit sulla sicurezza il presidente americano vuole che si lavori per la pace in Ucraina. Sarà giusta o solo profittevole per la Casa Bianca e il Cremlino? Torna alla mente un'altra Conferenza di Monaco, del 28 settembre 1938. E un appeasement che non portò nulla di buono. Convergenze? Per certo l'Europa è il primo obiettivo dei nuovi dazi di Trump, Italia compresa. Meloni troverà una sponda in von der Leyen e l'Ue riuscirà a restare unita? La presidente della commissione assicura: "Reagiremo agli barriere commerciali. Siamo pronti ad accordi con gli Usa". Quanto peseranno i dazi voluti da Washington sull'economia e l'inflazione americane e mondiali? Tutti con il presidente dopo il violento attacco della portavoce di Mosca al Capo dello Stato per un discorso a Budapest e un accostamento di Putin a Hitler. Al Festival di Sanremo scoppia il caso Tony Effe, che buca la conferenza stampa dopo essere stato privato di una vistosa e griffata collana a un metro dal palco. Fa rumore il generale Vannacci, che usa quel palco senza salirci per farsi pubblicità con la scusa della presentazione del libro nella città dei fiori proprio adesso. Nuovo record di ascolti di un festival piatto ma assai visto. Sarà rianimato da Roberto Benigni? Ne parliamo con: Paolo Garimberti; Massimiliano Salini, vicepresidente Ppe; la senatrice dem Susanna Camusso; lo storico Francesco Filippi, da Cracovia, dove è in corso un viaggio della memoria della sua associazione Deina, in libreria con Cinquecento anni di rabbia (Bollati Boringhieri), e l'economista Veronica De Romanis, autrice di Il pasto gratis. Dieci anni di spesa pubblica senza costi (apparenti) (Frecce Mondadori). Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Da Sanremo: Gino Castaldo (che ha appena firmato Il ragazzo del secolo) e Luca Piras. Matteo Macor ha seguito il generale Vannacci e i suoi fan al Casinò. In studio con Gerardo Greco: Marcello Sorgi. Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
Il rapper: «Altri artisti prima di me sono saliti sul palco con gioielli riconoscibili, è questo che mi ha fatto arrabbiare»
Video Tony Effe evita la conferenza stampa all'Ariston con i giornalisti, ma partecipa invece a quella al Palafiori con le radio. Fin dall'inizio emerge la polemica sulla sua collana e sui testi delle sue canzoni, considerati violenti, ma lui tende a minimizzare la questione.
di Gianvito Rutigliano (Videohub)
Video Tony Effe diserta la conferenza stampa all'Ariston con i giornalisti, ma si presenta in quella al Palafiori con le radio. Emerge da subito la polemica sulla collana e i testi violenti, lui sembra sminuire. Ma specifica a più riprese: "In camerino mi avevano dato l'ok, poi poco prima dell'esibizione me l'hanno fatta togliere. Nonostante altri ce l'avessero, anche dello stesso brand. Ma sulla fine del Festival scherzavo, ero arrabbiato.".
Video Mahmood, co-conduttore della serata duetti, in conferenza stampa interviene sul caso della collana (fatta togliere al rapper prima dell'esibizione di giovedì per evitare possibile pubblicità occulta). "Il lavoro di styling e scelta degli abiti richiede mesi, non si sceglie la sera prima. Quindi capisco benissimo la reazione di Tony".
Di Gianvito Rutigliano (Videohub)