Vesuvio in fiamme, cenere anche a chilometri di distanza. Musumeci: “Mobilitazione nazionale”
Rogo devastante tra Terzigno e Boscoreale, la Regione dichiara lo stato critico. Sospese visite turistiche, si indaga per dolo
MANUELA GALLETTARogo devastante tra Terzigno e Boscoreale, la Regione dichiara lo stato critico. Sospese visite turistiche, si indaga per dolo
MANUELA GALLETTAVideo Notte di paura per i residenti di Terzigno e Ottaviano che hanno visto l'incendio del Vesuvio avvicinarsi. Molte le immagini pubblicate sui social. E in mattinata la testimonianza del sindaco di Terzigno Francesco Ranieri: "Nella notte abbiamo visto le fiamme avvicinarsi alle abitazioni. E lì abbiamo avuto paura. Ma i mezzi da terra hanno garantito l'incolumità di tutti. C'era una distanza di qualche chilometro dalle case. Per fortuna non è stato necessario sgomberare le case grazie al lavoro dei soccorsi. La parte che è totalmente bruciata è quella alle spalle dello stadio comunale, la parte di vegetazione più bella, amata soprattutto da chi vive questa meravigliosa montagna, che purtroppo è andata in fumo. Qui, sul versante dello stadio, l'estensione dell'incendio è di circa un ettaro". Poi le fiamme hanno cambiato direzione e in mattinata l'incendio si è propagato verso la parte alta del vulcano. Per quanto riguarda l'origine dolosa Ranieri sottolinea: "Attualmente non si può dire, però purtroppo io ho vissuto anche gli incendi del 2017 dove vi fu la mano criminale. Quindi devo sospettare che anche adesso ci sia il dolo e che qualcuno abbia appiccato nuovamente le fiamme".
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