Video Quinto giorno di guerra Israele-Iran. La campagna aerea dell'Idf si intensifica su Teheran ma non solo. Procede l'assalto a tappeto ai vertici militari (l’ultimo a cadere è il nuovo capo di stato maggiore Ali Shadmani) e ai siti di arricchimento dell'uranio, in particolare oggi è stato colpito il sito di Natanz. Gli israeliani si dicono padroni dei cieli: possono colpire ovunque senza temere di venire abbattuti, perché non esistono più caccia o difese antiaeree. Ma l'Iran risponde con i suoi missili ed è riuscito più volte a eludere la difesa israeliana. Ci sono 224 vittime in Iran, 25 morti e 500 feriti in Israele. Quanto durerà questo nuovo e pericoloso conflitto?
Trump prima spacca il G7 canadese, rifiutandosi di firmare la dichiarazione congiunta sull’Iran, poi aderisce. Infine abbandona a sorpresa il vertice in anticipo per tornare alla Casa Bianca dove riunisce un gabinetto di guerra per valutare la possibilità di una discesa in campo con Israele sugli impianti nucleari dell'Iran, in particolare Fordow. E forse vuole riaprire la trattativa, anche con la sponda di Putin, con l'Iran. L'asse tra Washington e Mosca potrebbe essere decisivo per il Medio Oriente ma diventerebbe anche un problema per l'Ucraina? Per certo nella notte Mosca ha bombardato il centro di Kiev con un attacco pesantissimo definito dal presidente "terroristico".
Ne parliamo con Tommaso Ciriaco, dal G7 in Canada, Angela Mauro, da Bruxelles e Gianni Riotta. Poi Gabriella Colarusso, da Tel Aviv; Alan Friedman; il generale Leonardo Tricarico, ex capo di stato maggiore dell'aeronautica militare; Pegah Moshir Pour, scrittrice e attivista italo-iraniana. Con un focus di Gianluca Di Feo sulla difesa di Israele. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Stefano Folli e Paola Caridi.
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Video “I leader del G7, quando incontrano Trump, hanno l’atteggiamento tipico del ‘stiamo attenti a non far arrabbiare il bullo’”: così il giornalista Alan Friedman, intervenendo a Metropolis, analizza la partecipazione - con tanto di ripartenza verso Washington anticipata - del presidente Usa al suo primo G7 dopo la rielezione. “Trump ha delegittimato il G7 - spiega Friedman -. Per lui è solo un gruppo di europei scrocconi e parassiti”. E sul possibile intervento degli Usa a sostegno di Israele contro Teheran e la minaccia nucleare iraniana, il giornalista chiosa: “Più probabile che impossibile”. In studio Gerardo Greco e Stefano Folli
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Video Fumata bianca e campane a festa pochi muniti dopo le 18. Dal comigniolo della Sistina il segnale acclamato dai fedeli di tutto il mondo. In 48 ore, alla quarta votazione, i 133 cardinali riuniti hanno trovato in tempi da record il nuovo Papa, il successore di Francesco. È l'americano Robert Prevost, agostiniano, missionario in Perù, nominato da Bergoglio prefetto del Dicastero dei vescovi. Ha preso il nome di Leone XIV. Perché questa scelta? Che Chiesa sarà la sua?
Ne abbiamo parlato con lo storico Agostino Paravicini Bagliani, Maurizio Molinari e Barbara Carnevali, professoressa di filosofia alla Scuola di Alti Studi Sociali di Parigi. Dal Vaticano: Camillo Barone, inviato del National Catholic Reporter; Andrea Gualtieri. Al videowall Enrico D'Amo. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Annalisa Cuzzocrea, poi Stefano Folli, Chiara Nardinocchi, Antonella Boralevi, Maura Gancitano.
Nella seconda parte del programma, come ogni giovedì, Metropolis Extra-Qualciosa di personale. Giulia Santerini ha incontrato Gianluca Picariello, in arte Ghemon, cantautore, scrittore eoggi anche stand up comedian che ha scritto Nessuno è una cosa sola (Rizzoli). Si parla di identità e musica, depressione e comicità. E rinascita.
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Video Lo storico Agostino Paravicini Bagliani e Stefano Folli spiegano a Metropolis le ragioni della scelta del nome "Leone XIV". Perché Robert Prevost, agostiniano prefetto del Dicastero peri Vescovo si è indirizzato sulla strada di Leone XIII. Cosa ci dice questa scelta sullo stile del Papa che verrà? Conduce lo speciale Gerardo Greco.
Video Lo storico Agostino Paravicini Bagliani e Stefano Folli spiegano a Metropolis le ragioni della scelta del nome "Leone XIV". Perché Robert Prevost, agostiniano prefetto del Dicastero peri Vescovo si è indirizzato sulla strada di Leone XIII. Cosa ci dice questa scelta sullo stile del Papa che verrà? Conduce lo speciale Gerardo Greco.
Video Tredici leader europei a Kiev con von Der Leyen a tre anni esatti dall'invasione russa. Non c'è Meloni, che preferisce firmare a Roma intese per 40 miliardi di dollari al Forum imprenditoriale Italia-Emirati Arabi Uniti. Intanto da Kiev il presidente del Consiglio europeo Costa spiega: 'La pace in Ucraina non può ricompensare Putin. Non basta il cessate il fuoco, l'accordo dev'essere duraturo'. L'Ue prepara il suo 17mo pacchetto di sanzioni contro Mosca, Londra lancia il più grande pacchetto. Altri input, in questo anniversario. Zelensky chiede una pace giusta, è pronto al passo indietro, anche all'accordo sulle terre rare con gli Stati Uniti, pare 'alla fase finale'. Ma Washington fa sapere che l'ipotesi di adesione dell'Ucraina alla Nato 'non è sul tavolo'. In una telefonata con Putin, il presidente cinese Xi assicura che Mosca 'ha fatto passi positivi per la crisi in Ucraina'. È così? Quali passi? Intanto all'Onu è scontro su una risoluzione a favore dell'integrità territoriale dell'Ucraina che gli Stati Uniti non firmano. In Germania la Cdu è il primo partito, Merz punta alla "Grosse koalition" a due con l'Spd, entro il 20 aprile. Afd raddoppia i consensi, toccando il 21, ma ne resterà fuori: per la leader Weidel i complimenti di Musk. Nuova nomina shock di Trump: il podcaster di estrema destra Dan Bongino diventa il numero due dell’Fbi. La fedeltà premiata ancora una volta rispetto alla competenza. A che prezzo?
Ne parliamo con, in ordine di scaletta: Giovanni Di Lorenzo, direttore Die Zeit; Anna Zafesova; Alan Friedman; Massimiliano Salini, vicepresidente Ppe; Elisabetta Piccolotti, deputata Avs. Poi Nathalie Tocci, direttrice dell'Istituto Affari Internazionali. Da Kiev: Paolo Brera e Piero Meda, capomissione WeWorld in Ucraina. In chiusura Enrico Franceschini, già corrispondente da Washington, Mosca e Gerusalemme, in libreria con Le notti di Mosca (Baldini&Castoldi). In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Stefano Folli e Gianluca Di Feo.
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Video Beppe Grillo dichiara la morte del Movimento 5 stelle (a bordo di un carro funebre) e invita Conte "Mago di Oz" a trovare un nuovo simbolo. Poi lascia trapelare l'idea di un soggetto nuovo: "Ci attende qualcosa di meraviglioso". Rispondono prima i contiani: "Usa la carta del vittimismo, non fa nulla dal 2019". Poi Conte, in un videomessaggio: "Non ci facciamo calpestare, non andiamo a funghi". Qual è il futuro dei 5 stelle? E che effetti potrebbe scatenare il voto richiesto dal fondatore dal 5 all'8 dicembre? Ergastolo per Filippo Turetta. Fu omicidio premeditato, esclusi stalking e crudeltà. Il padre Gino: "È stata fatta giustizia, ma come esseri umani abbiamo perso tutti". "Siete come i violenti degli anni 70": scintille al Pirellone tra l'assessore La Russa e il capogruppo Pd Majorino. Una rissa indice di un clima nel Paese? Ne parliamo con Nicola Zingaretti, eurodeputato ed ex segretario del Partito democratico e Dino Giarrusso, ex europarlamentare 5 stelle, Roberto Castelli, ex dirigente della Lega Nord ed ex ministro della Giustizia e la filosofa Maura Gancitano. La storia in video Grillo&Conte, ci eravamo tanto odiati è di Cinzia Comandè e Giulio Ucciero. Al video wall: Cecilia Rossi. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Conchita Sannino, Stefano Folli e Matteo Pucciarelli. Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e societò che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
Video Doppia vittoria del centrosinistra: in Emilia Romagna Michele de Pascale prevale nettamente su Elena Ugolini; in Umbria Stefania Proietti supera in consensi Donatella Tesei. La segretaria Schlein sottolinea: "Ha vinto l'unità". Ma in Emilia Romagna il Pd ha toccato il 42% diventando il perno della coalizione. Analizziamo insieme questo voto e la sua portata nel panorama nazionale. Il referendum per l'abrogazione della legge sull'autonomia si farà, ne è certo il comitato promotore - forte di un milione e 300mila firme - che dopo le bastonate della Consulta ora si affida alla Corte di Cassazione. Valditara interviene alla presentazione della Fondazione Cecchettin con una battuta che solleva un polverone: "Lottare contro il patriarcato e ideologia, più abusi anche per l'aumento dell'immigrazione". Intanto Biden dà il via libera a Kiev per l'uso dei missili a lunga gittata Atacms anche sul territorio russo. Con quali effetti per la difesa ucraina e quali rischi sulla reazione di Putin? Mosca già parla di "risposte appropriate". Ne parliamo con Paola De Micheli, Pd; Elisabetta Piccolotti, Sinistra italiana; Alessandro Cattaneo, FI; Anna Zafesova. Da Bologna: Francesca Schianchi. Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Con un focus sui missili Atacms di Giulio Ucciero. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Stefano Folli e Laura Pertici, poi Lucio Caracciolo. Metropolis è la striscia di approfondimento quotidiano su politica, attualità e cultura, in streaming dalle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand su Repubblica GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
Video l giorno dopo il voto per le presidenziali americane cerchiamo di capire meglio cosa cambia sul fronte geopolitico con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. Che ricchezze tutelerà il nuovo presidente, quanto peseranno i dazi e quali nuove alleanze commerciali ma non solo si profilano? Trump ha anche promesso di chiudere la guerra in Ucraina e di fare da pacere in Medio Oriente: solo parole o passerà ai fatti? E quali? Tagli alle forniture di armi, allontanamento dalla Nato? Nel day after possiamo anche fare una analisi più accurata dei flussi elettorali: da dove viene il fiume di voti per il tycoon, quanto ha pesato chi ha "tradito" Kamala Harris e dove hanno sbagliato i Democratici per perdere tanto male. A Budapest il vertice dei Paesi europei con la presidenza di turno Orban che festeggia per l'amico americano. Mentre Ursula Von der Leyen vede Starmer e ricorda l'asse pro Urcaina Ue-Gb. In Italia intanto è alta tensione tra Meloni Cgil e Uil dopo che il governo ha firmato il contratto con gli statali senza le due associaizoni maggiori. Non basta, la premier è riuscita a dire: "Sto male e lavoro perché non ho particolari diritti sindacali". Ma Giorgetti in audizione sulla Manovra davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato assicura: "Possibile revisione al rialzo del Pil 2024". Ne parliamo con Annalisa Cuzzocrea, da Washington; Lucio Caracciolo, direttore di Limes e Francesco Giubilei, presidente di Alleanza Futura. Poi Elisabetta Piccolotti (Avs). In studio con Gerardo Greco: Stefano Folli, quindi Serenella Mattera e l'ex ambasciatore oggi docente alla Cattolica di Milano Piero Benassi. Al video wall: Giulio Ucciero. Con un focus di Cecilia Rossi sul nuovo risiko mondiale dopo Trump. Marco Madoni, per l'anticipazione del Venerdì, con Antonio Monda. Nella seconda parte della trasmissione, come ogni giovedì, Metropolis Extra-Qualcosa di personale: Giulia Santerini incontra Gianluca Gotto, scrittore e nomade digitale, autore di La strada della felicità (Mondadori). Un "guru" da mezzo milione di follower capace di venedere oltre 700mila copie con un solo libro. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP DI METROPOLIS
Video Una lunga giornata di fumate nere con il Parlamento riunito in seduta comune per eleggere un giudice della Corte Costituzionale e il centrosinistra che non partecipa al voto. La premier punta sul suo consigliere giuridico Marini e precetta Fratelli d'Italia, ma non basta. Si arriva a 8 fumate nere. E ora? Per Giorgetti, ministro dell'Economia, ci sono nuovi problemi. I ministeri non comunicano i tagli necessari per la manovra e il Pil italiano cresce meno rispetto alle stime del governo. Come il Mef correrà ai ripari? Infine il Medio Oriente con Israele che annuncia una nuova operazione terrestre nella zona occidentale del Libano del sud. Resta aperto il fronte tra lo Stato ebraico e l'Iran: siamo vicini a un nuovo attacco? Una troupe di giornalisti del Tg3 aggredita e l'autista muore d'infarto. Ne parliamo con Nicola Zingaretti, eurodeputato del Pd, poi l'ex ministra dei Traporti oggi deputata dem Paola De Micheli; Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei deputati. Al videowall Cecilia Rossi. Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. La copertina finale è un videoracconto di Rita Baroud dal campo di Kahn Younis, nella Striscia di Gaza. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras, Stefano Folli, Laura Pertici e poi Lirio Abbate. Metropolis è la striscia di approfondimento quotidiano su politica, attualità e cultura, in streaming dalle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand su Repubblica GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
Video La Nato annuncia lo scudo anti Putin e avvisa la Cina, con Biden che lancia un sistema di difesa aerea da 40 miliardi. Meloni annuncia: "Rispetteremo il 2% in spese militari per l'Alleanza ma solo se saranno scorporate dal patto di stabilità. Ci riuscirà? Secondo gli 007 Usa Putin torna in azione per favorire Trump. Come? Orban finisce sotto accusa in Ue:con 25 ambasciatori contrariati dai suoi viaggi tra Kiev, Mosca e Pechino. Si va vero il voto del 18, ma Von der Leyen non vuole i voti di Verdi ed Ecr. E ora l'Ursula-bis non è scontato. Addio all'abuso d'ufficio: la maggioranza compatta approva la legge e ora il ministro Nordio rilancia su intercettazioni e separazione delle carriere. L'Anm e le opposizioni sul piede di guerra. Quali le conseguenze da questa riforma della Giustizia? Siamo con Serenella Matera e Lirio Abbate, il libreria è appena uscito il suo "Demoni" per Rizzoli; Alessandra Maddalena, vicepresidente Anm; Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera e Alessandro Cattaneo, vicecapogruppo FI alla Camera. Nella seconda mezz'ora: Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra; Piero Benassi, ex ambasciatore e docente alla Cattolica di Milano e Stefano Folli. Da Washington:Tommaso Ciriaco. Conduce: Gerardo Greco. Al videowall Giuio Ucciero. La copertina è il Buongiorno della Sera di Mattia Feltri. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE NOSTRE CLIP
Video Il centrodestra conferma il fedelissimo di Meloni Marco Marsilio. Il centrosinistra non è riuscito a strappare la poltrona di presidente per Luciano D'Amico nemmeno con la grande coalizione che va dal Pd e M5s fino a Sinistra italiana, Avs, Azione e Italia Viva. Quali liste hanno perso di più? In palio non c'era solo una Regione, ma l'equilibro della maggioranza (quanto è scesa la Lega?) e il sogno di un nuovo campo largo progressista. Numeri e analisi in diretta sul voto delle regionali in Abruzzo in questa edizione straordinaria di Metropolis live dalle 8 con Lucia Annunziata, Stefano Folli, Conchita Sannino, vicedirettrice di Repubblica. Da Montecitorio Gabriele Rizzardi. In studio con Gerardo Greco: Pietro Salvatori (HUffPost) e Edoardo Buffoni (Radio Capital).
Segui la diretta regionali Abruzzo
In chiusura commentiamo anche la notte degli Oscar con Arianna Finos e Vittorio Lingiardi.
Segui la diretta Oscar 2024
Video "Pericoloso ritorno all'antisemitismo"; "Siamo di fronte a un crinale apocalittico", "Culto del capo virus micidiale": alla vigilia del Giorno della memoria Mattarella scuote tutti con parole forti. E dà la stoccata sul conflitto in Medio Oriente: "Un popolo che doveva essere cancellato non neghi lo Stato ad un altro popolo". Parla di Israele e dei palestinesi, mentre arriva un primo pronunciamento della Corte Internazionale dell'Aia: "Israele eviti il genocidio a Gaza”. In Italia è già polemica sui cortei filopalestinesi di domani. Le premier intanto pubblica un video spot sull'Italia alla presidenza del G7 pronta "a dare la linea nella difesa della libertà". Forza Italia all'Eur festeggia i suoi primi 30 anni e ricorda il Cavaliere. Quale futuro per i moderati in piena campagna per le europee con FdI e Lega in competizione a destra? Quali differenza tra il "bavaglio" di ieri e di oggi?
Oggi siamo con, in ordine di scaletta: Mattia Feltri e Ezio Mauro, Stefano Folli e Serenella Mattera; Stefania Prestigiacomo, ex Ministra dell'Ambiente e per le Pari Opportunità dei governi Berlusconi; Emanuele Fiano, autore di Sempre con me, le lezioni della Shoah (Rizzoli); la filosofa Maura Gancitano, fondatrice di Tlon con Andrea Colamedici; Mauro Mazza, ex direttore del Tg1, oggi commissario straordinario dell’Italia per la Fiera del Libro di Francoforte del 2024. Dalla convention di FI all'Eur di Roma il racconto di Giulio Ucciero e la diretta con Cecilia Rossi. Con i Sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. Conduce Gerardo Greco.
In chiusura di puntata, come ogni venerdì, spazio a Robinson con Saverio Raimondo e Dario Olivero.
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Video La giustizia, soprattutto. Con il voto in Commissione sull'abolizione dell'abuso dell'ufficio, un'altra stretta sulle intercettazioni e le parole del ministro Nordio in Parlamento, che non interviene sul caso Pozzolo: chi ha sparato a Capodanno alla festa di Delmastro? Nordio sa qualcosa e non lo dice? E poi le regionali, con il doppio vertice del centrodestra per sciogliere l'impasse sulla Sardegna: Meloni, Salvini e Tajani si sono visti due volte, ma la Lega insiste per il bis di Solinas. Come finirà? C'è aria di rottura? Ci sono anche i tagli alla Sanità e il ritorno del Covid: perché in Italia non ci si vaccina più? Poi, il caso Ferragni e le nuove regole dell'Agcom sugli influencer. E i nuovi, gli ennesimi femminicidi.
Oggi siamo con, in ordine di scaletta: Emma Bonino, leader di +Europa già ministra degli Esteri, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi; il presidente della commissione Giustizia di Forza Italia Pierantonio Zanettin; l'ex ministro della Salute Pierpaolo Sileri; l'influencer Andreea Tolomeiu. Da Montecitorio Gabriele Rizzardi. Con una videoscheda di Cecilia Rossi sulla vicenda Ferragni e i Sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Stefano Folli, Laura Pertici e Valentina Petrini.
E come ogni giovedì, c'è Metropolis Extra, qualcosa di personale: Giulia Santerini incontra Chiara Gamberale, scrittrice e autrice del libro di autofiction Per dieci minuti, rieditato di recente da Feltrinelli e presto sul grande schermo.
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Video "Dublino è preistoria": ci sono i migranti ma anche il clima e l'energia al centro dell'incontro tra il Capo dello Stato Mattarella e il presidente tedesco Steinmeier. "Razzista e di sinistra": il direttore del museo Egizio Christian Greco sotto l'attacco della Lega. Qual è il problema. Mentre Pichetto Frattin lancia una roadmap per il nucleare sostenibile in sette mesi, sotto il suo ministero scattano le prpoteste e anche un allarme bomba.
Sono con noi: Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo; Raffaele Nevi, deputato e portavoce di Forza Italia, Franco Cardini, storico; Angelo Bonelli, deputato e co-portavoce di Europa Verde; Francesco Delzio, direttore manager Relazioni istituzionali Luiss Business School; lo scrittore Paolo Di Paolo. Da Genova: Massimo Minella e Matteo Macor, autore del videoracconto sul governo al Salone Nutico. Con un servizio di Giulio Ucciero a Stampa Estera, dalla conferenza stampa di Matteo Renzi. In studio con Gerardo Greco: Francesca Schianchi e Stefano Folli.
Nella seconda parte del programma, come ogni giovedì, Metropolis Extra, qualcosa di personale. Giulia Santerini incontra Viola Ardone, autrice di Grande Meraviglia (Einaudi). Si parla di manicomi e legge Basaglia, ma anche di diritti, delle donne, dei ragazzi e della scuola.
Video La Camera approva le modifiche al Pnrr presentate dal ministro Fitto. Che assicura: "Entro 2023 avremo i 35 mld di terza e quarta rata". Votano a favore maggioranza e Italia Viva . Ma la segretaria del Pd Schlein alza la voce: "Meloni rende più poveri i più poveri tagliando il reddito di cittadinanza". E sul Pnrr "pianta bandierine ideologiche". La ministra del Lavoro Calderone giovedì in senato per comunicazioni sul Rdc (che viene tolto a mezzo milione di famiglie). Renzi intanto invita tutti a saltare le ferie per discutere una proposta di legge sull'elezione diretta del premier. E non si seda la lite a distanza con Calenda sulle cene al Twiga.
Sono con noi, in ordine di scaletta, il sindaco dem di Pesaro Matteo Ricci; Simona Bonafé, deputata dem; il giornalista economico Alain Friedman, Flavio Tosi, deputato FI; Elisabetta Piccolotti, Sinistra italiana, e poi Beatrice Borromeo, autrice del doc "Il Principe", in testa alle classifiche dei più visti su Netflix. Con un reportage da Viareggio di Alessandro Vivaldi, un videoracconto dalla conferenza stampa di Renzi in Senato di Giulio Ucciero e con i Sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Stefano Folli, Maria Novella De Luca e Flavia Perina
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Video La Camera approva le modifiche al Pnrr presentate dal ministro Fitto. Che assicura: "Entro 2023 avremo i 35 mld di terza e quarta rata". Votano a favore maggioranza e Italia Viva . Ma la segretaria del Pd Schlein alza la voce: "Meloni rende più poveri i più poveri tagliando il reddito di cittadinanza". E sul Pnrr "pianta bandierine ideologiche". La ministra del Lavoro Calderone giovedì in senato per comunicazioni sul Rdc (che viene tolto a mezzo milione di famiglie). Renzi intanto invita tutti a saltare le ferie per discutere una proposta di legge sull'elezione diretta del premier. E non si seda la lite a distanza con Calenda sulle cene al Twiga.
Sono con noi, in ordine di scaletta, il governatore della Puglia Michele Emiliano, il giornalista economico Alain Friedman, Flavio Tosi, deputato FI e poi Beatrice Borromeo, autrice del doc "Il Principe". Con un reportage da Viareggio di Alessandro Vivaldi, un videoracconto dalla conferenza stampa di Renzi in Senato di Giulio Ucciero e con i Sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Stefano Folli, Maria Novella De Luca e Stefano Folli.
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Video Il governo tira dritto sulla giustizia: Nordio conferma che vuole rivedere l'abuso d'ufficio, in programma anche la separazione delle carriere respinta dall'Anm come "un pericolo per la democrazia". E la maggioranza stessa sulla riforma non è compatta. Lo è invece sul no al salario minimo, bocciato in Parlamento. Per il centrodestra è "un totem di propaganda" delle opposizioni. Per il Pd "è un no ideologico, uno schiaffo a tre milioni di lavoratori sottopagati e sfruttati". Domani sciopero negli aeroporti con i sindacati in guerra col ministro Salvini che ha ridotto lo stop da 24 a 12 ore. Si poteva evitare in quattro mesi di dialogo mancato? La polemica a distanza tra Pino Insegno la sua ex 'Gatta Nera' scartata per motivi di età, Ariett Stephens, diventa qualcosa di più, sentiamo la protagonista.
Oggi sono con noi Giuseppe Azzariti, costituzionalista della Sapienza; Andrea Orlando, ex ministro della Giustizia; Andrea Ruggieri ex deputato di Forza Italia oggi direttore del Riformista; Ainett Stephens, modella e showgirl. Con un servizio di Conchita Sannino da Napoli e i sentieri di guerra in video di GIanluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Laura Pertici e Stefano Folli.
Nella seconda parte del programma, come ogni venerdì, spazio a Robinson, con Dario Olivero e Saverio Raimondo.
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Video Il governo tira dritto sulla giustizia: Nordio conferma che vuole rivedere l'abuso d'ufficio, in programma anche la separazione delle carriere respinta dall'Anm come "un pericolo per la democrazia". E la maggioranza stessa sulla riforma non è compatta. Lo è invece sul no al salario minimo, bocciato in Parlamento. Per il centrodestra è "un totem di propaganda" delle opposizioni. Per il Pd "è un no ideologico, uno schiaffo a tre milioni di lavoratori sottopagati e sfruttati". Domani sciopero negli aeroporti con i sindacati in guerra col ministro Salvini che ha ridotto lo stop da 24 a 12 ore. Si poteva evitare in quattro mesi di dialogo mancato? La polemica a distanza tra Pino Insegno la sua ex 'Gatta Nera' scartata per motivi di età, Ariett Stephens, diventa qualcosa di più, sentiamo la protagonista.
Oggi sono con noi Giuseppe Azzariti, costituzionalista della Sapienza; Andrea Orlando, ex ministro della Giustizia; Andrea Ruggieri ex deputato di Forza Italia oggi direttore del Riformista; Ainett Stephens, modella e showgirl. In studio con Gerardo Greco: Laura Pertici e Stefano Folli.
Nella seconda parte del programma, come ogni venerdì, spazio a Robinson, con Dario Olivero e Saverio Raimondo.
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Video L'imprenditore e il politico, l'uomo e il simbolo. Silvio Berlusconi ha cambiato il Paese e il modo di fare azienda, tv, politica. In collegamento: Ezio Mauro, Francesco Merlo, Alan Friedman (autore del libro e del doc "My way"), Daniela Minerva (Hub Salute), Martina Carone (YouTrend). Con un videoeditoriale di Filippo Ceccarelli. In studio: Stefano Folli, Mattia Feltri, Maurizio Molinari, Massimo Giannini, Francesca Schianchi, Edoardo Buffoni, Conchita Sannino e Annalisa Cuzzocrea. Dal San Raffaele, Rosario Di Raimondo. Da Montecitorio, Gabriele Rizzardi. Con Luca Squeri (FI), Alessandro Cattaneo (FI), il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi, il regista Roberto Faenza, autore di "Silvio Forever", l'antropologo Marino Niola, la sondaggista Martina Carone (YouTrend), il critico e amico di Berlusconi Vittorio Sgarbi, l'antropologo Marino Niola, il sindaco di Benevento ed ex ministro Clemente Mastella.
Silvio Berlusconi morto, le news in diretta